I Chaplin Studios sono uno studio cinematografico, televisivo e di registrazione musicale situato appena a all'angolo tra La Brea Avenue e De Longpre Aanue a Hollywood. Fondato originariamente dalla star del cinema Charlie Chaplin, il complesso ha operato con il nome di Charlie Chaplin Studios dal 1917 al 1953, il che gli è valso in seguito la designazione di Monumento storico-culturale di Los Angeles.

Dopo essere stata venduta da Chaplin nel 1953, la proprietà ha subito diversi passaggi di mano, tra cui quello ai Kling Studios, durante il quale è stata sede delle riprese de le Adventures of Superman, e lo studio originario della Hanna-Barbera, nel 1960 vengono acquistati da Red Skelton e rinomitati Red Skelton Studios.

Dal 1966 al 1999 è stata la sede centrale della A&M Records e sede degli A&M Recording Studios. Dal 2000 al 2024 ha ospitato la sede centrale della The Jim Henson Company, compresi l’Henson Soundstage e gli Henson Recording Studios. Nel novembre 2024, la proprietà è stata acquistata dal musicista John Mayer e dal produttore cinematografico e televisivo McG, i quali, all’inizio del 2026, hanno riportato la struttura al nome originario di Chaplin Studios.

Storia Costruzione Nell'ottobre del 1917, Charlie Chaplin annunciò l'intenzione di costruire un proprio studio cinematografico all'angolo sud-est tra La Brea e Sunset Boulevard. Nella sua autobiografia, Chaplin descrisse così quella decisione:

Chaplin acquistò il terreno da R.S. McClellan, che vi abitava e possedeva un grande boschetto di aranci all’interno della proprietà. Il lotto aveva un fronte di 91 m su Sunset e di 180 m su La Brea, estendendosi a sud fino a De Longpre. I progetti di Chaplin, che prevedevano sei edifici in stile inglese, "disposti in modo da ricreare l’effetto di una pittoresca strada di un villaggio inglese", furono pubblicati sul Los Angeles Times nell’ottobre 1917. I progetti furono elaborati dalla Milwaukee Building Company (Meyer & Holler) e l’investimento totale fu stimato intorno ai 100.000 dollari. La disposizione degli edifici fu descritta dal Los Angeles Times nel 2002 come un "complesso di cottage da favola". Un altro autore ha definito lo stile "architettura eccentrica alla Peter Pan".

All’epoca la zona era un quartiere residenziale e la richiesta di permesso di costruzione presentata da Chaplin incontrò l’opposizione dei residenti della zona, alcuni dei quali lamentavano che il sito fosse troppo vicino alla Hollywood High School. Tuttavia, il Consiglio comunale votò 8 a 1 a favore dell’approvazione del permesso richiesto da Chaplin. Secondo quanto riferito, Chaplin costruì il suo “studio in stile cottage inglese” in tre mesi a partire dal novembre 1917, con un costo stimato di soli 35.000 dollari. La collezione di DVD intitolata "Chaplin Collection" include il film di Chaplin del 1918 How to Make Movies, che mostra la costruzione dello studio attraverso riprese in time-lapse.

La costruzione degli studi fu completata intorno al 1919. Chaplin conservò una grande residenza già esistente all’estremità settentrionale (sul Sunset Boulevard) della proprietà e aveva intenzione di viverci, ma in realtà non lo fece mai. Nel corso degli anni vi abitarono vari membri del personale dello studio, tra cui suo fratello Sydney Chaplin. I “cottage inglesi” lungo La Brea fungevano da facciata per gli uffici, una sala proiezioni e un laboratorio cinematografico. Il complesso comprendeva scuderie, una piscina e campi da tennis. La parte centrale della proprietà, che in origine era un frutteto, divenne il backlot, dove venivano allestiti grandi set all’aperto. Due grandi palchi all’aperto utilizzati per le riprese furono costruiti all’estremità meridionale della proprietà, mentre il resto della struttura era costituito da camerini, un garage, un capannone da falegnameria e un deposito per le pellicole.

Chaplin Studios (1919–1952)

Molti dei film classici di Chaplin sono stati girati in questi studi, tra cui Il monello (1921), La febbre dell'oro (1925), Luci della città (1931), Tempi moderni (1936), Il grande dittatore (1940), Monsieur Verdoux (1947) e Luci della ribalta (1952). Chaplin ha inoltre filmato molti ospiti illustri nei suoi studi di La Brea, tra cui Winston Churchill, Helen Keller, Lord Mountbatten e Harry Lauder.

Negli anni successivi gli studi subirono una serie di cambiamenti. I due set all’aperto furono trasformati in studi di registrazione chiusi a metà degli anni ’30, prima delle riprese di Tempi moderni, e in quel periodo fu costruito anche un set più piccolo sul sito della piscina dello studio. Il Set 2 era stato invece gravemente danneggiato da un incendio durante la produzione de Il circo nel 1927. Inoltre, l’ampliamento di La Brea Avenue nel 1928–29 costrinse a spostare verso l'interno gli edifici adiacenti alla strada di 4,6 m rispetto alla loro posizione originaria, causando alcuni disagi alle riprese di Luci della città.

Nel 1942, Chaplin vendette la parte settentrionale della proprietà — quella che comprendeva l'abitazione, i campi da tennis e una parte del suo set all'aperto — alla Safeway Stores. La casa fu demolita, e al suo posto fu costruito un centro commerciale.

Nell’ottobre 1943, gli studi di Chaplin furono aperti per la prima volta per ospitare le riprese di una produzione esterna, My Client Curly, distribuito con il titolo Once Upon a Time (1944) e prodotto dalla Columbia Pictures. Il Los Angeles Times riportò all’epoca che i Chaplin Studios "erano stati più o meno sacrosanti, nel senso che agli estranei non era praticamente mai stato permesso di lavorarci". Tuttavia, il direttore dello studio Alfred Reeves dichiarò al Times che l’organizzazione di Chaplin "non avrebbe intrapreso l’attività di affitto degli spazi" e che l’utilizzo degli studi da parte della Columbia non avrebbe costituito un precedente.

Nel 1949, secondo quanto riferito, gli studi furono il luogo in cui si tenne l’ultimo provino di Greta Garbo.

Produzione televisiva (1953–1966) Chaplin lasciò gli Stati Uniti nell’ottobre del 1952 a causa delle persecuzioni politiche e l’anno successivo vendette lo studio a Webb and Knapp per 650.000 dollari. Il nuovo proprietario aveva intenzione di demolire lo studio, ma questo fu rapidamente affittato a una società di produzione televisiva e divenne noto come Kling Studios. Nel 1955 fu utilizzato per le riprese della serie televisiva Adventures of Superman, con George Reeves nel ruolo del protagonista.

A partire dal 1959, Red Skelton girò la sua serie televisiva in quella struttura e, nell’aprile del 1960, acquistò lo studio. Da dietro una scrivania nell’ufficio un tempo occupato da Chaplin, Skelton disse:

Skelton acquistò tre grandi unità mobili per la registrazione di programmi televisivi a colori, con un investimento complessivo stimato in 3,5 milioni di dollari. Skelton fece installare un grande cartello con la scritta “Skelton Studios” sopra il cancello principale su La Brea Avenue. Rimosse inoltre un blocco di marciapiede dal terreno dello studio, sul quale Chaplin aveva firmato e impresso le impronte dei piedi il 21 gennaio 1918, per esporlo nella sua casa di Palm Springs. Dopo la sua morte nel 1997, il blocco fu donato alla collezione dello Skelton Museum presso la Vincennes University.

Nel 1957, William Hanna e Joseph Barbera fondarono la H-B Productions, in seguito diventata Hanna-Barbera Productions, presso i Chaplin Studios. In questa sede furono realizzati Le avventure di Ruffy e Reddy, Braccobaldo Show (vincitore di un Emmy), Ernesto Sparalesto, Gli antenati, Top Cat, I pronipoti e altri cartoni animati classici, prima che la società si trasferisse in Cahuenga Boulevard a Hollywood.

Skelton vendette lo studio alla CBS nel 1962, e la CBS vi girò la serie televisiva Perry Mason dal 1962 al 1966.

I Chaplin Studios furono dichiarati Monumento storico-culturale di Los Angeles nel febbraio 1969. All’epoca, Carl Dentzel, presidente del Los Angeles Cultural Heritage Board, affermò che la struttura era uno dei pochi luoghi della vecchia Hollywood ad aver conservato integralmente la disposizione originale dei set di produzione. Dentzel sottolineò inoltre che "lo studio di Chaplin fu uno dei primi ad essere fondato in questa zona e, per uno scherzo del destino, la continuità dai primi tempi del cinema alle odierne esigenze televisive e discografiche è rimasta intatta". Lo studio fu solo il secondo edificio legato al mondo dello spettacolo a ricevere la designazione di Monumento storico-culturale dopo il Grauman’s Chinese Theatre.

L’anziano Chaplin tornò brevemente a visitare il suo vecchio studio nell’aprile del 1972, in occasione del suo unico viaggio di ritorno in America per ricevere un Oscar onorario. La A&M Records, che nel 1966 aveva acquistato gli studi, sperava di dargli il benvenuto con una cerimonia, ma lui preferì evitare l’attenzione e organizzò un passaggio in auto davanti ai cancelli dello studio durante un fine settimana. Nell’aprile 1989, l’organizzazione "Hollywood Heritage" celebrò il centenario della nascita di Chaplin con una rara proiezione del documentario del 1918 How to Make Movies e del film Il monello, entrambi proiettati al Chaplin Stage della A&M Records. Il figlio di Chaplin, Sydney, ricevette durante la proiezione una targa in onore dei successi di suo padre. Per il film biografico del 1992 Charlot, fu costruito un set esterno raffigurante gli edifici amministrativi dello studio tra gli aranceti a nord di Los Angeles, a Fillmore, sulla Route 126 tra Ventura e Valencia. Lo studio vero e proprio compare verso la fine del film, dove viene mostrata la limousine di Chaplin che si ferma ai cancelli nel 1972.

A&M Records (1967–1999)

Nel 1966, Herb Alpert e Jerry Moss acquistarono gli studi di Chaplin dalla CBS per farne la sede centrale della A&M Records. La A&M Records era passata da un fatturato di 500.000 dollari nel 1964 a 30 milioni di dollari nel 1967. Secondo quanto riferito, Alpert e Moss "stupirono la grande rete televisiva facendo consegnare dalla loro banca un assegno circolare di oltre 1 milione di dollari, l’intero importo". La A&M trasformò due dei vecchi palcoscenici e la piscina di Chaplin in studi di registrazione. Un articolo del 1968 su Alpert e Moss descriveva la ristrutturazione degli ex studi di Chaplin: "I vecchi studi di registrazione sono in fase di completa ricostruzione per diventare quelli che saranno probabilmente gli studi di registrazione più lussuosi e piacevoli al mondo. Le impronte in cemento di Chaplin sono uno dei pochi ricordi del passato".

La prima sessione di registrazione nei nuovi studi fu quella di Sérgio Mendes e dei Brasil '66 per l’album Fool on the Hill (1968). Tra gli altri artisti che registrarono agli A&M Studios nei primi anni figuravano Herb Alpert & the Tijuana Brass e Burt Bacharach. Nel 1969 la A&M mise sotto contratto i The Carpenters, e il duo registrò quasi esclusivamente presso gli A&M Studios nel corso della propria carriera. Lo studio attirò anche artisti non legati alla A&M Records, come Joni Mitchell, che nel 1969 registrò lì il suo secondo album in studio, Clouds, e avrebbe poi registrato 13 dei suoi 19 album in studio proprio in quella sede.

Lo studio assunse Bernie Grundman come ingegnere di masterizzazione interno, e questi lavorò presso gli A&M Studios fino a quando, nel 1984, fondò il proprio studio di masterizzazione. Durante il periodo in cui Grundman lavorò presso gli A&M, numerosi album furono mixati o masterizzati in quella sede, tra cui Rattle and Hum degli U2 e Controversy di Prince.