Noto a livello nazionale principalmente per aver coordinato, in qualità di giudice istruttore, la maxi-inchiesta giudiziaria che nei primi anni novanta portò allo smantellamento della Banda della Magliana.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto elevati incarichi di direzione negli uffici giudiziari ed è stato consulente di numerose commissioni parlamentari d'inchiesta.

Biografia Formazione e ingresso in magistratura Nato nelle Marche, consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna poco più che ventenne, specializzandosi successivamente in filosofia del diritto. Entrato in magistratura, esercita inizialmente le funzioni di giudice di tribunale e di magistrato di sorveglianza. Nel corso degli anni segue importanti faldoni d'indagine legati a delitti eccellenti, tra cui l'omicidio del sostituto procuratore Mario Amato, l'assassinio del banchiere Roberto Calvi e l'attentato al professor Massimo D'Antona.

L'istruttoria sulla Banda della Magliana Tra il 1990 e il 1994 assume l'incarico di Giudice Istruttore presso il Tribunale di Roma. In questa veste gli viene affidata l'unificazione e il coordinamento dei faldoni investigativi sui crimini della criminalità organizzata romana, frammentati fino ad allora in decine di procedimenti separati.

Grazie all'analisi incrociata dei vecchi rapporti di polizia e all'utilizzo dei primi grandi collaboratori di giustizia dell'organizzazione (tra i quali Maurizio Abbatino, Claudio Sicilia e Antonio Mancini), Lupacchini firma nel 1993 la storica ordinanza-sentenza di rinvio a giudizio per il maxiprocesso alla Banda della Magliana. Il documento probatorio non solo decapita militarmente la banda, ma evidenzia per la prima volta in sede giudiziaria i legami stabili dell'organizzazione criminale con esponenti dei servizi segreti deviati, dell'eversione nera e della massoneria.

Incarichi istituzionali e parlamentari Per via delle sue competenze in materia di eversione e criminalità complessa, Lupacchini collabora per anni con diverse Commissioni parlamentari d'inchiesta, ricoprendo il ruolo di consulente per: La Commissione parlamentare sulle stragi; La Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro; La Commissione parlamentare antimafia.

Successivamente, lavora presso il Ministero della Giustizia con le funzioni di Ispettore generale capo facente funzioni dell'ispettorato generale.

Procuratore Generale a Catanzaro e il caso Gratteri Nel 2018 viene nominato Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Il mandato in Calabria viene interrotto all'inizio del 2020 a seguito di un provvedimento di trasferimento d'ufficio cautelare disposto dalla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Il procedimento nasce da alcune dichiarazioni televisive rilasciate da Lupacchini, giudicate lesive delle prerogative del Procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, in merito alla conduzione della maxi-operazione antimafia Rinascita-Scott. A seguito del provvedimento, Lupacchini viene destinato alla Corte d'Appello di Torino con funzioni di magistrato ordinario.

Audizione sul caso Orlandi Nel novembre 2025 viene convocato a Roma dinanzi alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Davanti ai parlamentari, l'ex magistrato espone le proprie conclusioni storiche, manifestando forti perplessità sulla tesi di un coinvolgimento operativo primario della Banda della Magliana nel sequestro Orlandi. Lupacchini evidenzia infatti come nel maxiprocesso degli anni novanta nessun esponente della banda avesse mai menzionato la vicenda della ragazza, ipotizzando che le successive confessioni tardive di alcuni pentiti fossero narrazioni strumentali per ottenere benefici carcerari.

Opere Lupacchini è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, monografie di diritto penale, romanzi e saggi di ricostruzione storica della criminalità: Banda della Magliana. Alleanza tra mafiosi, terroristi, spioni, politici, prelati, Koinè Nuove Edizioni, 2005. Malagente, Cairo Editore, 2009. ISBN 978-88-6052-259-7. Impronte criminali, Koinè Nuove Edizioni, 2015. Mai ci fu pietà. La vera storia della banda della Magliana, con Max Parisi, Laterza, 2016. ISBN 978-88-581-2246-4. In pessimo Stato. Quando due poteri vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d'accordo, Koinè Nuove Edizioni, 2016. Paura e potere. Società di massa e monopolio della forza al tempo della crisi dello Stato-Nazione, Odradek, 2018. De iniustitiae execratione, Città del Sole Edizioni, 2022. ISBN 978-88-8238-312-1. Dodici donne un solo assassino. Da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni, Koinè Nuove Edizioni, 2023.

Note

Bibliografia Giovanni Bianconi, Ragazzi di malavita. Fatti e misfatti della banda della Magliana, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005. ISBN 88-8490-516-8. Commissione Parlamentare d'Inchiesta, Resoconto stenografico della seduta n. 69: Audizione del dottor Otello Lupacchini (https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/446192.pdf), Parlamento Italiano, 27 novembre 2025.

Voci correlate Banda della Magliana Maurizio Abbatino Nicola Gratteri Consiglio Superiore della Magistratura

Collegamenti esterni Registrazioni audiovisive degli interventi di Otello Lupacchini , archivio storico di Radio Radicale.