L’Otago Witness è stato un importante settimanale illustrato nei primi anni della colonizzazione europea della Nuova Zelanda, pubblicato a Dunedin, capoluogo della provincia di Otago. Uscito con cadenza settimanale, è stato in circolazione dal 1851 al 1932. L’introduzione dell’Otago Daily Times, seguita dalla comparsa di altri quotidiani nella sua area di diffusione, lo portò a concentrarsi sul pubblico rurale della parte meridionale dell’Isola del Sud, dove le scarse condizioni delle strade impedivano la consegna quotidiana dei giornali. Fungeva inoltre da vetrina per gli scrittori di narrativa locali. È degno di nota in quanto primo giornale a utilizzare illustrazioni e fotografie, nonché primo giornale neozelandese a dedicare una rubrica epistolare ai bambini, nota come «Dot’s Little Folk». Insieme al Weekly News di Auckland e al New Zealand Free Lance di Wellington, fu uno dei più importanti settimanali illustrati neozelandesi del XIX e dei primi anni del XX secolo.
Storia
Contesto Nove mesi dopo l’arrivo delle prime navi di immigrati a Otago, il 13 dicembre 1848 Henry Graham pubblicò il primo giornale di Otago, il quindicinale Otago News. Graham simpatizzava per la classe operaia e non vedeva di buon occhio né le gerarchie sociali esistenti, né la Chiesa Libera di Scozia e i suoi legami con la New Zealand Company, di cui aveva scarsa considerazione. Era inglese e anglicano e, insieme alle sue opinioni, ciò significava che non avrebbe ricevuto alcuna simpatia né sostegno finanziario dalla leadership scozzese dell’insediamento. All’epoca l’insediamento contava una popolazione di circa 500 abitanti e si stima che la testata, al suo apice, avesse al massimo 80 abbonati.
Graham espresse sul suo giornale opinioni quali la difesa di una giornata lavorativa di 10 ore, suggerendo che la provincia fosse adatta solo al pascolo e non all’agricoltura su cui si basava il progetto dell’insediamento. La situazione peggiorò quando attaccò direttamente la Free Church Association, la New Zealand Company e William Cargill, accusandoli di diffondere informazioni fuorvianti sulle prospettive dell’Otago: ciò portò alla cancellazione di quaranta abbonamenti. Nel giugno 1849 il giornale iniziò a essere pubblicato settimanalmente. Nel novembre 1849 il giornale ricevette una lettera firmata da 147 cittadini (quasi tutti i maschi adulti di Dunedin) in cui dichiaravano di non condividere le opinioni del direttore. Nonostante ciò, e sebbene Graham fosse affetto da tisi (tubercolosi), il giornale continuò a essere pubblicato fino al 21 dicembre 1850. Graham morì nel febbraio 1851.
Fondazione
James Macandrew, che aveva in programma di trasferirsi ad Otago, era a conoscenza dell’Otago News e del suo rapporto conflittuale con la leadership dell’insediamento e sapeva che le copie in circolazione nel Regno Unito stavano minando gli sforzi volti a promuovere Otago. In qualità di uomo d’affari, era fortemente interessato alla prosperità dell’insediamento, così, poco dopo il suo arrivo a Dunedin nel gennaio 1851, si unì a un gruppo di undici cittadini di spicco per fornire il capitale necessario all’acquisto dell’impianto tipografico dell’Otago News; gli altri erano A. J. Burns, T. Burns, J. Cargill, William Cargill, William H. Cutten, J. R. Johnston, John Jones, Edward McGlashan, William H. Reynolds e W. H. Valpy. Grazie al nuovo impianto tipografico, il primo numero dell’Otago Witness uscì all’inizio di febbraio del 1851, tre anni dopo la fondazione dell'insediamento, che ormai contava 745 abitanti. Impegnandosi a rispettare principi in linea con quelli dei fondatori dell’insediamento, il nome del giornale fu scelto per indicare il legame della città con Edimburgo, dove l’Edinburgh Witness era un quotidiano molto popolare.
Dopo aver sperimentato la formula di una redazione collettiva e averla ritenuta impraticabile, i proprietari nominarono l’inglese William H. Cutten come direttore. Cutten era affabile, spiritoso e più pragmatico di Graham. Cutten era un avvocato per formazione: era entrato nel mondo degli affari diventando commerciante e banditore d’asta, ma non aveva alcuna esperienza pratica nel campo della stampa. Oltre a ricoprire la carica di direttore, Cutten era anche cronista della testata, addetto alla raccolta pubblicitaria, esattore degli abbonamenti e tipografo, con l’unico aiuto fornito da J.B. Todd, che era il compositore. I due uomini, con l’aiuto occasionale di alcuni volontari, costituivano l’unico personale del giornale. Nei giorni di pubblicazione la gente veniva a guardare i due uomini mentre stampavano a mano, in attesa di ricevere la propria copia.
Il Witness era originariamente un giornale quindicinale di quattro pagine, diventato settimanale già nel suo primo anno di vita. Nei primi anni l’azienda attraversò difficoltà finanziarie, il che comportò la necessità di sovvenzionarlo in misura consistente. La gestione del giornale da parte di un comitato composto dagli undici proprietari si rivelò poco efficiente; si tentò quindi di affidarla a una sottocommissione composta da due di essi, prima che, nel 1852, i proprietari cedessero il controllo a Cutten, il quale poteva essere destituito solo con un voto dei tre quarti dei proprietari in base alla loro quota azionaria. Nel frattempo, Cutten stava sviluppando altre attività commerciali. In seguito entrò in politica, ricoprendo cariche nel Consiglio Provinciale di Otago dal 1853 e in Parlamento. Poiché Cutten era sempre più impegnato nelle sue altre attività, William Reynolds lo sostituiva in sua assenza insieme all’esperto compositore tipografico Daniel Campbell, che era stato ingaggiato da Edimburgo per assumersi la responsabilità della stampa e della pubblicazione del giornale.
Nel 1855 il giornale aveva una tiratura di sole 210 copie su una popolazione di 3.000 abitanti. Nel 1856 era passato a sei pagine e un anno dopo ne contava otto. Il giornale, tuttavia, cominciò a mostrare a tratti segni di quella parzialità di cui era stato accusato il suo predecessore. L’esempio più evidente si verificò quando il giornale si oppose alla politica del Consiglio Provinciale di proseguire una linea in materia di immigrazione in linea con quella di Cargill, volta a incoraggiare i coloni presbiteriani scozzesi. Cutten aveva sposato la figlia di Cargill, il che portò a un dissidio tra i due fino alla loro riconciliazione. In generale, tuttavia, il giornale sosteneva Cargill, che era stato il primo sovrintendente della provincia. I primi numeri del Witness acquisirono una certa notorietà per i suoi editoriali polemici, spesso sbilanciati a favore delle opinioni politiche e delle politiche del capitano William Cargill, padre fondatore di Dunedin, ma ben presto divenne una testata più equilibrata.
Il Witness non ebbe oppositori fino a quando non si sviluppò una forte antipatia tra Cutten e James Macandrew, che nutriva ambizioni politiche. Ciò portò Macandrew a sostenere finanziariamente l’esperto tipografo inglese William Lambert affinché si trasferisse da Auckland per lanciare l’Otago Colonist, che dalla metà del 1857 sosteneva le opinioni e la carriera politica di Macandrew.
L'impatto dell'Otago Daily Times Nel 1861 Julius Vogel (in seguito Sir Julius) si trasferì a Dunedin durante il periodo di grande prosperità seguito alla scoperta dell’oro a Tuapeka, la prima delle corse all’oro dell’Otago. Dopo aver lavorato inizialmente per alcune settimane presso l’Otago Colonist, lasciò il giornale per entrare a far parte dell’Otago Witness in qualità di redattore, diventandone anche comproprietario quando acquistò metà delle quote dell’azienda da Cutten; l’azienda assunse così il nome di Cullen and Vogel. Vogel convinse Cutten che, dato il rapido aumento della popolazione dovuto alla corsa all’oro, era giunto il momento di pubblicare un quotidiano, cosa che fecero nel 1861 con il lancio del quotidiano Otago Daily Times. Ben presto raggiunse una tiratura di 2.750 copie rispetto alle 250 dell’Otago Witness.
Sia il Witness che l’ODT venivano originariamente pubblicati in una sede in Princes Street. Il 1° dicembre 1861 un incendio devastò i locali. William Lambert offrì l’uso del proprio stabilimento tipografico, a condizione che, essendo profondamente religioso, potessero utilizzarlo solo fino a dopo mezzanotte di quella che per lui era la sacrosanta domenica. Sebbene questa restrizione riducesse il contenuto dell’edizione del lunedì del quotidiano ODT, non ebbe alcun impatto sul suo giornale gemello settimanale.
Nonostante la concorrenza introdotta dall’ODT, il boom economico e demografico dell’Otago che seguì la corsa all’oro dell’Otago del 1861 migliorò notevolmente la situazione finanziaria del Witness e ne assicurò il futuro. Nel 1864 era già arrivato a 24 pagine e vendeva 4.500 copie a settimana. Nello stesso anno, l’edizione del 6 febbraio presentò la sua prima linografia, quella della squadra di cricket All-England di George Parr in tournée. In quel periodo veniva regolarmente pubblicata un’edizione speciale del giornale dedicata ai giacimenti auriferi. Essa veniva ampiamente distribuita in tutta l’Isola del Sud.
Vogel, che era direttore di entrambi i giornali, individuò nel completamento delle linee telegrafiche, avvenuto con l’apertura del Paese, un vantaggio per il quotidiano ODT. In particolare, il completamento di una linea telegrafica da Campbelltown (in seguito Bluff) a Dunedin nell’agosto 1862 permise all’ODT di accedere più rapidamente alle notizie internazionali provenienti dalle navi che arrivavano a Bluff prima di raggiungere Dunedin. Man mano che venivano aperte altre linee telegrafiche, un quotidiano aveva la possibilità di trasmettere al pubblico le ultime notizie più rapidamente rispetto a un settimanale. Di conseguenza, il Witness perse importanza rispetto al suo quotidiano gemello e divenne gradualmente una raccolta di ristampe da quest’ultimo e di materiale originale rivolto ai lettori delle zone rurali. Nel 1864 questo materiale originale iniziò a includere opere di narrativa destinate al pubblico femminile, come la pubblicazione a puntate in 35 numeri di Sir Massingberd, tratto dal Chamber’s Journal. Seguì poi Lord Oakburn’s Daughters della popolare romanziera Ellen Wood.
Nel novembre 1864 Cutten vendette la sua quota in entrambe le testate a Vogel. Vogel assunse Benjamin Farjeon come socio junior in quella che divenne la J. Vogel & Co.
All’inizio del 1865, con l’azienda in difficoltà finanziarie e Vogel che intraprendeva la carriera politica, Farjeon e Vogel vendettero nel marzo 1865 la quota di maggioranza dell’azienda a un gruppo di eminenti cittadini di Dunedin, a condizione di essere confermati rispettivamente come amministratore e direttore. I nuovi proprietari costituirono nel 1860 una società per azioni, la Otago Daily Times and Witness Newspapers Co. Ltd, con Vogel, John Bathgate, F. C. Simmons e James Rattray in qualità di amministratori.
Vogel fu successivamente costretto ad abbandonare l’azienda nell’aprile 1868.
Acquisizione Nel 1878 la proprietà sia del Witness che dell’ODT passò a George Fenwick e George McCullagh Reed, che divenne direttore di entrambe le testate. Il fratello di George Fenwick, William Fenwick (1851–1906), che in precedenza aveva lavorato presso diverse testate tra cui il Cromwell Argus (1869–1872), l’Otago Guardian (1873–1877) e il Dunedin Evening News (in seguito ribattezzato Age), divenne tipografo del Witness.