Conosciuto anche come il piccolo Buddha, è un monaco nepalese del villaggio di Ratanapuri. La sua fama è dovuta alla profonda meditazione alla quale si dedica sotto un albero nella foresta di Piluwa, senza apparentemente nutrirsi, dal 16 maggio 2005.
Biografia Secondo i suoi familiari e amici, Bomjon si è sempre comportato in maniera differente rispetto ai suoi coetanei: spesso osservava gli altri meditare e pregava lui stesso molto. È nato e cresciuto in mezzo alla natura e non ha mai combattuto o ucciso alcun animale. A partire dall'età di cinque anni si è sempre ed esclusivamente nutrito di avanzi di cibo, patendo la fame in loro assenza.
Venne in seguito accettato nel monastero di Sombahadur dal Lama di Suhda. Anche in questa nuova esperienza si distingueva dagli altri, per esempio rifiutava di radersi come avrebbe voluto la disciplina buddhista. Quando completò gli studi si diresse con i compagni di studio in pellegrinaggio a Lumbini, luogo di nascita del Buddha storico (Siddharta Gautama), ma invece di ritornare successivamente a casa con loro decise di rimanere in luogo per ricevere ulteriori insegnamenti.
Quando ritornò a casa si ammalò per un periodo. Il 16 maggio 2005 ordinò ai suoi familiari di non uccidere nessun animale e di non bere alcolici, quindi lasciò per sempre la sua casa natale dopo un sogno in cui un dio gli apparve dicendogli di farlo. Scattarono le prime ricerche e il ragazzo venne trovato assorto in una profondissima meditazione sotto un albero di pipal. Bomjon disse alla sua famiglia di non preoccuparsi e di tornare a casa; ma sua madre era disperata e allora il giovane prese sei foglie dall'albero e gliele diede dicendo: «Prendi queste foglie, portale a casa, e bada che stiano al sicuro. Se perderai di vista queste foglie, non mi rivedrai mai più; se le accudirai, io rimarrò con te per sempre». Si dice che per 10 mesi abbia raramente parlato, bevuto, mangiato o si sia persino mosso. Migliaia - se non centinaia di migliaia - di persone visitarono l'albero per vedere il ragazzo immobile per ore, giorni o, come si vociferava, persino mesi, e vennero in devozione alla possibilità che si verificasse un importante evento spirituale.
Il 24 luglio 2005 aprì finalmente i suoi occhi per dire a suo fratello di chiamarlo Om Namo Buddha Gyani (salute al saggio Buddha). Il significato della frase probabilmente è colui che conosce (gyan) il Buddha.
Dopo dieci mesi di meditazione, l'11 marzo 2006 Bomjon sparì nella giungla: il 19 marzo Bed Bahadur Lama dell'Om Namo Buddha Tapaswi Sewa Samiti ha detto ai giornalisti di averlo visto nel distretto di Bara e di aver parlato con lui per mezz'ora, durante la quale Bomjon avrebbe assicurato che sarebbe tornato tra sei anni. Il 25 dicembre 2006 è stato rivisto sotto l'albero dove soleva meditare. Tuttavia l'11 marzo del 2007, ad un anno esatto dalla sua prima sparizione, fece perdere nuovamente le sue tracce.
Il 14 novembre 2008 è ricomparso in Nepal, dopo aver vissuto nella giungla per oltre un anno, a circa 160 km da Kathmandu. Controversie Nel 2010 Bomjon è stato indagato per aver aggredito un gruppo di 17 abitanti del villaggio: egli ha affermato che stavano intenzionalmente disturbando la sua meditazione. Tuttavia gli abitanti del villaggio hanno affermato che stavano solo cercando delle verdure. Bomjon ha affermato di aver intrapreso "azioni minori" contro di loro con solo le mani dopo che avevano "cercato di maltrattarlo", e si è fermato non appena si sono scusati. Tuttavia le vittime affermarono che per tre ore le ha colpite alla testa e alla schiena con un manico d'ascia, procurando gravi lesioni a una di loro. Bomjon si rifiutò di partecipare a qualsiasi potenziale processo, affermando: "Pensi che un saggio meditante andrà in tribunale per ascoltare un caso? Ho agito contro di loro secondo la legge divina".
Nel 2012 la polizia nepalese annunciò di aver salvato una donna slovacca dai seguaci di Bomjon, ma altri resoconti affermarono che era stata rilasciata volontariamente dopo la copertura mediatica del rapimento. Newsweek riferì che era stata prelevata da un hotel da due uomini di Bomjon in sella a una motocicletta e tenuta legata a un albero per tre mesi, con l'accusa di praticare la stregoneria per disturbare la meditazione di Bomjon. Tuttavia un altro resoconto affermò che era stata rapita da un monastero e quando fu rilasciata aveva un braccio rotto. Una settimana dopo il suo rilascio, i fratelli di Bomjon accusarono lui di averli tenuti prigionieri durante la notte e di averli picchiati. I seguaci di Bomjon aggredirono anche cinque giornalisti e distrussero le loro telecamere dopo che avevano registrato uno dei sermoni di Bomjon.
Un'indagine è stata aperta nel gennaio 2019 dopo le denunce dei familiari, secondo cui quattro devoti erano scomparsi da diversi ashram di Bomjon. Nello stesso mese la polizia ha fatto irruzione in uno degli ashram di Bomjon in Nepal, ma non è stato trovato. Il 6 febbraio 2020 il tribunale distrettuale di Sarlahi ha emesso un mandato di arresto contro Bomjon. Il giorno seguente la polizia ha fatto irruzione in un altro dei suoi ashram a Kamalamai, nel distretto di Sindhuli, ma Bomjon non è stato trovato. Tuttavia la polizia ha arrestato uno dei suoi discepoli, Gyan Bahadur Bomjan. Un processo nel caso è in corso. Accuse di abusi sessuali Nel settembre 2018 Bomjon è stato accusato di aver violentato ripetutamente una suora diciottenne per quasi due anni. Durante una conferenza stampa, organizzata da gruppi per i diritti delle donne, la suora ha anche accusato la moglie di aver cercato di tenere nascosti gli abusi per non "attirare attacchi" alla loro religione. I sostenitori di Bomjon affermano che la suora era in realtà coinvolta in un furto ed era stata espulsa dal monastero. Le autorità nepalesi hanno emesso un mandato di arresto contro Bomjon nel gennaio 2020.
Il 9 gennaio 2024, sulla base di quel mandato del 2020, una squadra dell'Ufficio investigativo centrale della polizia nepalese ha arrestato Bomjon nel suo nascondiglio a Budhanilkantha per aver saltato da una finestra da due piani durante il suo tentativo di fuga. Hanno anche confiscato la valuta nepalese e valute estere di oltre 17 paesi diversi, equivalenti a 33 milioni di NPR (equivalenti a 230.000 dollari statunitensi).
Nel giugno 2024 Bomjon è stato condannato, per abusi sessuali su minori, a dieci anni di prigione, ma ha avuto tempo fino al 10 settembre per presentare ricorso contro la sua condanna. È stato successivamente assolto dall'Alta Corte di Janakpur, che ha annullato la precedente condanna perché il caso era stato archiviato dopo la prescrizione. Dopo l'assoluzione, egli è stato rilasciato dalla prigione il 20 aprile 2025.
Un nuovo Buddha?
La vicenda di Bomjon guadagnò popolarità nei mezzi di comunicazione occidentali perché ricordava loro l'illuminazione del Buddha storico (Siddharta Gautama) che . L'8 novembre 2005 però il giovane disse che non voleva essere visto come l'incarnazione del Buddha, perché non ne possiedo l'energia. Sono solo al livello rinpoche. Disse poi che gli sarebbero serviti altri sei anni di meditazione prima di raggiungere l'illuminazione. La cittadina dove Bomjon medita è divenuta una delle mete turistiche più frequentate del Nepal.
I suoi seguaci vedono Bomjon come un Bodhisattva, una persona sulla via del conseguimento dell'illuminazione buddhista: Siddharta Gautama disse, infatti, che ci furono innumerevoli Buddha prima di lui, e che altrettanto innumerevoli Buddha ci saranno dopo di lui.
Scetticismo Un essere umano che non si disseta muore disidratato in tre o quattro giorni. Secondo il Guinness dei primati il record umano di resistenza alla sete è di 18 giorni. I seguaci del ragazzo sostengono che non abbia bevuto acqua per mesi. Gli scettici considerano la sopravvivenza stessa di Bomjon come la prova della bufala imbastita, mentre il governo nepalese ha affermato che i proventi del turismo sarebbero andati a finanziare i ribelli maoisti. Altri hanno affermato che il denaro raccolto dai souvenir venduti serva a proteggere il ragazzo stesso. Persone che gli sono vicine però hanno smentito queste voci.
Nessuno ha mai visto Bomjon lasciare l'albero durante il dì, ma a nessuno è consentito di avvicinarsi troppo. Nel periodo tra le 5 del pomeriggio e le 5 del mattino del giorno successivo nessuno può guardarlo, dato che davanti a lui viene posto un pannello che lo copre: per gli scettici, in questo periodo il ragazzo si nutre e dorme.
Alcuni però fanno notare che, sebbene il giovane probabilmente mangi e beva durante la notte, la sua capacità di concentrazione raggiunga elevatissimi livelli sia durante la stagione dei monsoni che durante il gelido inverno.
Nel dicembre 2005 un comitato di lama guidato dal lama Gunjaman osservò attentamente Bomjon per 48 ore, confermando che durante questo periodo il ragazzo non si è mai nutrito. Scienziati e governo nepalese hanno tentato degli studi che si sono rivelati infruttuosi a causa del pannello che copre il giovane durante la notte.
Collegamenti esterni
Nepal, ritrovato vivo il 'Piccolo Budda' era scomparso nel nulla nove mesi fa, La Repubblica, 26 dicembre 2006