La chiesa di San Lorenzo Martire è la parrocchiale di Montese, in provincia di Modena e arcidiocesi di Modena-Nonantola.: fa parte del vicariato di Zocca.
Storia La prima citazione di una chiesa a Montese dedicata a san Lorenzo risale al 1276 ed è contenuta in un atto dal quale si apprende che vi si era tenuta una seduta del consiglio della comunità per l'elezione dei sindaci.
Nelle Rationes decimarum del 1291 si legge che questo luogo di culto era filiale della pieve di Salto e la medesima situazione è confermata anche dal Catalogo redatto nella seconda metà del Quattrocento.
La chiesetta di San Lorenzo, che in epoca medievale fungeva da cappella per il castello, dopo il Concilio di Trento fu eretta a parrocchiale e le fu concesso il fonte battesimale.
In una relazione stilata l'8 marzo 1744 dal podestà Tansillo Pinelli si legge che l'edificio versava in cattive condizioni; quattro anni dopo fu avviato un ripristino della struttura, che tuttavia non venne poi terminato. Nel 1757 la chiesa ottenne il titolo di prevostura.
Tra il 1903 e il 1910 la parrocchiale fu oggetto di un ampio intervento di rimodellamento e di ampliamento condotto su progetto dell'architetto Carlo Mazzetti.
Durante il secondo conflitto mondiale l'antico campanile, che originariamente era una torre del castello, venne distrutto dai bombardamenti e nel dopoguerra fu sostituito da una nuova struttura in bugnato.
Intorno al 1970 si procedette all'esecuzione dell'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea.
Descrizione Esterno La facciata della chiesa, rivolta a sudest, presenta al centro il portale d'ingresso strombato a sesto acuto e sopra il rosone; ai lati sono presenti due ali minori prive di aperture.
Dietro la parrocchiale si erge il campanile in pietra, suddiviso in più registri da cornici caratterizzate da archetti pensili; la cella presenta su ogni lato trifora ed è coperta dal tetto a quattro falde.
Interno
L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli dorici e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, sopra la quale si impostano le volte a vela; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, preceduto da un'ampia serliana, delimitato da balaustre e chiuso dall'abside di forma semicircolare.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, la maggiore delle quali è la pala che rappresenta la Natività con san Lorenzo, dipinta forse dal toscano Michele di Ridolfo del Ghirlandaio nel XVI secolo.
Note
Voci correlate Arcidiocesi di Modena-Nonantola Montese Parrocchie dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
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