Biografia Pier Virgilio Begni Redona nacque ad Adro il 25 febbraio 1933. Fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Brescia il 23 dicembre 1961. Entrato a far parte della Congregazione dell'Oratorio, vi rimase dal 1961 al 1973. Iniziò} il proprio ministero pastorale come collaboratore nella parrocchia di Adro, per poi essere destinato, dal 1973, alla parrocchia di Gussago. Dopo aver lasciato la congregazione, proseguì il ministero sacerdotale affiancandovi l'attività di storico dell'arte. Insegnò nelle scuole e collaborò a lungo con i Musei Civici di Brescia, affermandosi come studioso dell'arte bresciana e operando stabilmente nell'ambito accademico e delle istituzioni culturali..
Dal 1996 fece parte del consiglio di redazione della rivista Brixia Sacra. Tra il 2001 e il 2008 fu direttore dell'Ufficio diocesano per l'arte sacra e i beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Brescia, seguendo il progetto di inventariazione dei beni culturali ecclesiastici e, tra l'altro, gli interventi di recupero del patrimonio danneggiato dal terremoto che colpì il Bresciano nel 2004. Dal 2005 al 2008 diresse inoltre il Museo diocesano di Brescia, mentre dal 2008 al 2012 presiedette l'Associazione Arte e Spiritualità.
Pier Virgilio Begni Redona è morto a Gussago il 22 marzo 2020, all'età di 87 anni.
Attività scientifica L'attività di Begni Redona si è sviluppata sia attraverso la ricerca storico-artistica sia mediante un costante impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale bresciano e nell'organizzazione di iniziative espositive. I suoi principali ambiti di studio riguardano la storia dell'arte, con particolare attenzione alla pittura bresciana del Cinquecento. Dopo le prime ricerche dedicate a Lattanzio Gambara e al manierismo, concentrò i propri studi soprattutto sull'opera di Moretto, alla quale dedicò una monografia di riferimento. Si occupò inoltre di arte contemporanea, pubblicando una serie di contributi sul Notiziario dell'Istituto Paolo VI..
Parallelamente all'attività editoriale, partecipò ai comitati scientifici e organizzativi di numerose mostre dedicate alla storia dell'arte bresciana. Tra le prime esperienze figurò la collaborazione alla mostra su Girolamo Romanino, allestita nel 1965 presso il Duomo vecchio di Brescia. Dal 1978 collaborò con i Musei Civici d'Arte e Storia di Brescia alla realizzazione di una serie di esposizioni inserite nel progetto di valorizzazione del complesso monumentale di monastero di Santa Giulia, che diventerà poi sede del museo di Santa Giulia.
Nel corso degli anni contribuì inoltre all'organizzazione scientifica di numerose rassegne dedicate, tra gli altri, a Moretto, Giovanni Gerolamo Savoldo, Giacomo Ceruti, Giuseppe Mozzoni, Vittorio Trainini e all'arte sacra della diocesi di Brescia, collaborando con musei, enti ecclesiastici e istituzioni culturali del territorioUna bibliografia completa dei contributi scientifici pubblicati da Pier Virgilio Begni Redona dal 1957 al 2013 è riportata in ..
Tra il 2001 e il 2008, quale direttore dell'Ufficio diocesano per l'arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, seguì le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico della diocesi, coordinando il progetto di inventariazione e catalogazione dei beni culturali ecclesiastici promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e gli interventi conseguenti al terremoto che colpì il territorio di Salò e della Val Sabbia nel novembre 2004. Dopo aver fatto parte del consiglio del Museo diocesano di arte sacra, ne assunse la direzione dal 2005 al 2008, contribuendo al consolidamento dell'istituzione.
I suoi studi contribuirono in modo significativo all'approfondimento della pittura rinascimentale bresciana, con particolare attenzione all'opera di Moretto e ai rapporti tra la scuola bresciana del Cinquecento e la formazione artistica di Caravaggio.
Secondo lo storico dell'arte don Giuseppe Fusari, Begni Redona si distinse per un approccio improntato al rigore metodologico e alla discrezione personale. Fusari sottolineò come avesse scelto di operare come storico dell'arte con una formazione specialistica e all'interno delle istituzioni civili, collaborando a lungo con i Musei Civici di Brescia e mantenendo costantemente un ruolo di mediazione tra il mondo ecclesiastico e quello della tutela del patrimonio culturale.
Note
Bibliografia
Begni Redona Begni Redona