Il Club Atlético Lanús è una squadra di pallacanestro professionistica con sede nella città di Lanús, in Argentina. La squadra, che è la sezione di pallacanestro dell'omonima società polispostiva, è stata fondata nel 1915. Attualmente partecipa alla seconda divisione del campionato argentino, la La Liga Argentina.

La sezione cestistica del Club Atlético Lanús vanta una delle tradizioni più prestigiose della pallacanestro argentina, tanto da essere storicamente conosciuta come la «capitale nazionale del basket». Questo soprannome deriva dai grandi successi ottenuti tra gli anni cinquanta, sessanta e settanta, periodo nel quale il club si affermò come una delle principali potenze della disciplina nel paese. Storia Gli inizi e il primo titolo Il Club Atlético Lanús iniziò a sviluppare la propria sezione di pallacanestro poco dopo la fondazione della società, avvenuta nel 1915. Nelle prime decadi del XX secolo il basket argentino era uno sport ancora in fase di crescita e il club granata aderì progressivamente al movimento, inserendo la disciplina all'interno della propria attività polisportiva. Tra gli anni quaranta e cinquanta la pallacanestro del Lanús assunse una struttura sempre più competitiva, partecipando ai tornei organizzati dallAsociación de Básquet de Buenos Aires e consolidandosi tra le principali realtà della capitale argentina.

Il primo grande trionfo arrivò il 25 novembre 1958, quando il Club Atlético Lanús affrontò lo Sportivo Alsina nella finale del campionato organizzato dall'Associazione di Pallacanestro di Buenos Aires, in un'epoca precedente alla nascita della Liga Nacional de Básquet. La sfida si disputò nello storico Luna Park di Buenos Aires e vide la squadra granata imporsi per 58-54, conquistando così il primo titolo della propria storia nella massima divisione metropolitana. L'allenatore del Lanús era Jorge Borau, preparatore fisico della nazionale argentina campione del mondo nel 1950, mentre sulla panchina dello Sportivo Alsina sedeva Juan Carlos Uder, anch'egli campione del mondo con l'Argentina nel 1950. Al termine dell'incontro il Luna Park esplose di entusiasmo e la festa coinvolse giocatori e tifosi, che celebrarono insieme il successo percorrendo l'Avenida 9 de Julio prima di proseguire i festeggiamenti nelle strade della città di Lanús fino a tarda notte.

Con quella vittoria il Lanús scrisse la prima pagina d'oro della propria storia cestistica, inaugurando un ciclo di successi che avrebbe contribuito a far guadagnare al club la fama di "capitale nazionale del basket" negli anni successivi. La squadra campione era composta da Antonio Decara, Rubén Petrali, Alfredo Murillas, Julio Ponce Aragón, Augusto Martínez, Horacio Lara, Carlos Ávila, Horacio Sein, Jorge Ghiglione, Miguel Agesta, Carlos Oltman e Alberto Oleico.

L'età d'oro: gli anni cinquanta, sessanta e settanta

Dopo la conquista del primo titolo metropolitano nel 1958, la pallacanestro del Club Atlético Lanús entrò nel periodo più glorioso della propria storia. Tra la fine degli anni cinquanta e la seconda metà degli anni settanta il club si affermò come una delle principali potenze del basket argentino, diventando uno dei protagonisti assoluti del Torneo Metropolitano di Buenos Aires, la competizione più prestigiosa del paese prima della nascita della Liga Nacional de Básquet.

Tra il 1958 e il 1976 il Lanús conquistò sei campionati e sei secondi posti nel Torneo Metropolitano, risultati che contribuirono a fargli guadagnare il soprannome di La Capital Nacional del Básquet («Capitale nazionale del basket»). In quegli anni il club costruì una solida tradizione cestistica e attirò alcuni dei migliori talenti del panorama argentino, consolidando la propria reputazione ben oltre i confini della provincia di Buenos Aires.

Tra i protagonisti di quell'epoca figuravano giocatori come Alfredo Murillas, Carlos Pellandini e Víctor Hernández, che contribuirono a trasformare il Lanús in una delle squadre più rispettate del paese. La crescente popolarità della pallacanestro fu tale che, in quel periodo, il Club Atlético Lanús era spesso identificato più con la propria squadra di basket che con quella di calcio.

Uno dei momenti più significativi nella storia internazionale del club si verificò il 22 maggio 1975. In occasione di un incontro disputato al Estadio Héctor Etchart, il Lanús riuscì infatti a sconfiggere per 94-90 il Barcellona, una delle squadre più prestigiose d'Europa. Il successo ebbe un'ampia risonanza internazionale e fu riportato anche da diversi organi di stampa europei, sorpresi dall'impresa compiuta dalla formazione granata.

La grande epoca del basket granata culminò nel 1977 con la conquista del Campeonato Argentino de Clubes, il più importante torneo nazionale dell'epoca e considerato il principale predecessore della futura Liga Nacional de Básquet. Quel successo rappresentò uno dei traguardi più prestigiosi nella storia della sezione cestistica del club e confermò il Lanús tra le realtà più importanti della pallacanestro argentina.

Nel corso di questi decenni il Lanús si confrontò regolarmente con le altre grandi potenze del basket nazionale, tra cui l'Obras Sanitarias, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo e alla diffusione della disciplina nel paese. Quando il ciclo dorato si concluse alla fine degli anni settanta, il club aveva ormai costruito una tradizione sportiva destinata a renderlo una delle società storiche della pallacanestro argentina.

La transizione e il legame con la Liga Nacional La creazione della Liga Nacional de Básquet nel 1984 segnò una svolta fondamentale per la pallacanestro argentina, inaugurando un'epoca di maggiore professionalizzazione e di competizioni organizzate su scala nazionale. Dopo aver vissuto i decenni più gloriosi della propria storia prima dell'istituzione della nuova lega, il Club Atlético Lanús dovette confrontarsi con una realtà profondamente diversa rispetto ai tradizionali tornei metropolitani che lo avevano visto protagonista.

Il Lanús ebbe un ruolo attivo nella nascita della nuova struttura cestistica argentina, partecipando alle storiche riunioni organizzative che portarono alla fondazione della Liga Nacional. Nonostante ciò, il club non prese parte alle prime edizioni della massima serie, militando invece nella Primera Nacional B de Básquetbol, il secondo livello della pallacanestro argentina dell'epoca, dal 1985 al 1988.

Un momento particolarmente importante nella storia del club arrivò nel 1989 con l'inaugurazione del Microestadio Antonio Rotili, impianto destinato a diventare la casa della squadra professionistica. Con una capienza superiore ai 3.000 spettatori, il nuovo palazzetto rappresentò un significativo passo avanti per l'attività cestistica della società, offrendo una struttura moderna e adeguata alle esigenze del basket professionistico argentino.

Dopo alcuni anni trascorsi nelle categorie inferiori, il Club Atlético Lanús tornò a recitare un ruolo di primo piano nella stagione 1996-1997, conquistando il titolo della Primera Nacional B de Básquetbol, all'epoca terzo livello del basket nazionale. Grazie a questo successo, la formazione granata ottenne la promozione nel Torneo Nacional de Ascenso (TNA), la seconda divisione del campionato argentino.

L'approdo nel TNA rappresentò un importante passo avanti nel percorso di crescita della società. Per le successive cinque stagioni il Lanús riuscì infatti a mantenere la categoria, consolidando la propria presenza nel panorama cestistico nazionale. Tuttavia dopo cinque stagioni consecutive trascorse nel TNA, il Lanús visse una stagione particolarmente difficile nel 2001-2002. La squadra concluse il campionato nelle ultime posizioni della classifica e fu costretta a disputare i play-out salvezza contro il Deportivo San Andrés. La serie si concluse con la vittoria del club di San Andrés per 3-1, decretando così la retrocessione del Lanús in Primera Nacional B, la terza divisione della pallacanestro argentina. La discesa di categoria rappresentò un duro colpo per la società granata, che dovette avviare un nuovo percorso di ricostruzione con l'obiettivo di tornare rapidamente nelle categorie superiori del basket nazionale.

Il ritorno ai vertici e la storica stagione 2012-2013 Nella stagione 2007-2008 il Lanús tornò a disputare il Torneo Nacional de Ascenso (TNA), dando inizio a una delle annate più importanti della propria storia recente. La formazione granata riuscì infatti a conquistare una delle promozioni disponibili per accedere alla Liga Nacional de Básquet, tornando così nell'élite della pallacanestro argentina dopo anni trascorsi nelle categorie inferiori.

Pur non riuscendo a conquistare il titolo del TNA, che andò all'Olímpico de La Banda, il Lanús centrò l'obiettivo principale della stagione grazie a un eccellente percorso nei play-off. La promozione venne ottenuta già in semifinale, quando il Granate eliminò l'Argentino de Junín con un netto 3-0 nella serie, imponendosi per 73-66, 82-65 e 87-79, quest'ultima vittoria ottenuta proprio a Junín.

La squadra che conquistò il ritorno nella massima serie era allenata da Álvaro Castiñeira e poteva contare su giocatori come Julián Olmedo, Leandro Portillo, Matías Cudós, lo statunitense Wendell Gibson, Iván Najnudel e il giovanissimo Nicolás Laprovíttola, destinato negli anni successivi a diventare uno dei più importanti cestisti argentini della sua generazione.

Dopo anni trascorsi lontano dalle posizioni di vertice della pallacanestro argentina, il Lanús tornò a essere protagonista nella stagione 2012-2013, realizzando la migliore annata della propria storia nell'era della Liga Nacional. La squadra, grazie al quarto posto in classifica ottenuto nella stagione 2011-2012, conquistò per la prima volta la qualificazione alla FIBA Americas League, la più importante competizione continentale per club, come unico rappresentante argentino per quell'edizione.

Nell'edizione 2013 del massimo torneo continentale, il Lanús superò con successo sia la fase preliminare sia le semifinali, conquistando l'accesso alle Final Four, il torneo conclusivo che riuniva le quattro migliori squadre delle Americhe. La formazione argentina disputò una competizione di altissimo livello e concluse il torneo al secondo posto, classificandosi alle spalle dei brasiliani del Pinheiros. Nonostante l'uguaglianza di punti in classifica finale, il club brasiliano si aggiudicò il titolo, mentre il Lanús ottenne il miglior risultato internazionale della propria storia.

Anche sul piano nazionale la stagione fu straordinaria. Il Lanús concluse sia la prima sia la seconda fase della Liga Nacional de Básquet 2012-13 al secondo posto, qualificandosi direttamente ai quarti di finale dei play-off. Nei quarti eliminò con un netto 3-0 lo storico Atenas de Córdoba, una delle società più titolate della pallacanestro argentina. In semifinale affrontò il Peñarol, campione in carica e unica squadra ad aver conquistato tre titoli consecutivi nella storia della lega, imponendosi per 3-2 al termine di una serie combattutissima e conquistando la prima finale nazionale della propria storia.

Nella serie decisiva il Lanús si trovò di fronte il Regatas Corrientes. Nonostante l'eccellente percorso compiuto durante tutta la stagione, la squadra granata venne sconfitta per 4-0 e dovette accontentarsi del secondo posto. Il doppio titolo di vicecampione nazionale e continentale rese comunque il 2012-2013 una delle stagioni più memorabili nella storia del basket del Club Atlético Lanús, riportando il club ai massimi livelli della pallacanestro argentina e americana.

Dalla ripartenza nel Federal al ritorno in LNB