Powers. Poteri è un romanzo fantasy della scrittrice statunitense Ursula K. Le Guin pubblicato nel 2007 e in Italia nel 2026.

È la parte conclusiva della trilogia Annals of the Western Shore, preceduto da Voices. Voci (2006). È stato vincitore del Premio Nebula per il miglior romanzo nel 2009.

Trama Gavir è un giovane schiavo in una grande famiglia della città-Stato di Etra. Dotato di eccezionale memoria e di capacità precognitive, che però tiene nascoste, viene educato per diventare il precettore della famiglia. Ridotto in schiavitù da bambino, insieme alla sorella maggiore Sallo, vive gli anni dell'infanzia e della prima adolescenza in relativa pace. Gli unici eventi di rilievo sono legati al figlio cadetto della famiglia, Torm, che presenta segni di violenza e instabilità mentale, e al suo servo e fratellastro Hoby. Durante una lezione, Torm colpisce e uccide un bambino piccolo che aveva riso di lui; in conseguenza di questo fatto sia Torm sia Hoby vengono allontanati dalle lezioni e inviati all'addestramento militare. Da questo momento in avanti, entrambi considerano Gavir e Sallo come propri nemici.

Raggiunta l’età adulta, Sallo viene "donata" al figlio maggiore della famiglia, Yaven, che ama, ricambiata. Durante un’assenza di Yaven per una spedizione militare, Etra viene attaccata dalla vicina Casicar e subisce un assedio duro e prolungato, durante il quale Sallo abortisce a causa della denutrizione. Gavir viene assegnato al tempio cittadino per collaborare alla conservazione degli archivi. Qui altri schiavi istruiti lo introducono alla letteratura contemporanea e in particolar modo agli scritti libertari di Orrec Caspro, bardo protagonista de I doni, che mettono in discussione l’ordine sociale schiavista.

L’esercito di Etra riesce infine a rompere l’assedio, ma viene rapidamente inviato altrove. In assenza di Yaven, Torm e Hoby rapiscono Sallo e un’altra schiava, portandole in una casa di tolleranza fuori città dove vengono violentate e Sallo uccisa. Dopo il funerale Gavir, sconvolto dal dolore, prende a vagabondare e semplicemente esce dalla città. Dopo settimane viene accolto da un anziano eremita, Cuga, con cui trascorre molti mesi.

Dopo una stagione con Cuga, Gavir si unisce a una banda di schiavi fuggitivi nella foresta profonda guidata da Barna, che sopravvivono razziando i villaggi vicini. Gavir si rende conto che, nonostante i loro ideali anarchici e egualitari, gli uomini rapiscono donne come concubine per Barna. La sua abilità nel raccontare storie lo rende popolare e fa amicizia con Diero, una donna più anziana ed ex concubina di Barna. Gli uomini di Barna tornano da una razzia con due sorelle, Irad e Melle. Barna si infatua dell’adolescente Irad, mentre Gavir diventa l'insegnante di Melle. Una notte Irad si rifugia nella stanza di Gavir per sfuggire a Barna; temendo la sua ira, Diero persuade Gavir a fuggire.

Gavir fugge verso le vicine popolazioni delle paludi, che lo aiutano a ritrovare la sua famiglia rimasta, la zia Gegemer e lo zio Metter. Dopo alcuni mesi di pace, le visioni di Gavir, a lungo assenti, ritornano; Gavir, sapendo che anche lei possiede capacità simili, chiede consiglio alla zia, ma la rigida separazione dei ruoli tra uomini e donne nella società delle paludi le impedisce di istruirlo. Gavir viene portato da Dorod, un veggente, che nel tentativo di addestrarlo gli somministra potenti allucinogeni, che intossicano il ragazzo fino quasi a ucciderlo. Gegemer lo salva, lo cura e poi gli rivela di aver avuto visioni secondo cui lui sarebbe inseguito da un uomo sconosciuto. Temendo Torm e Hoby, Gavir fugge ancora una volta.

Gavir torna nella foresta e scopre che la banda di Barna è stata sterminata dagli eserciti delle città schiaviste. Trova Melle tra i superstiti e la porta con sé. I due comprano un passaggio su una chiatta e, mentre partono, vedono Hoby sulla riva, che li sta inseguendo. Nel tentativo di far perdere le proprio tracce sbarcano in una tappa minore e proseguono a piedi, ma Hoby li raggiunge mentre guadano un grande fiume. Durante il guado Hoby viene trascinato via dalla corrente e annega.

Arrivano nella città libera di Mesun, priva di schiavi e sede di una rinomata università, dove vive il poeta Caspro. Gavir va a trovarlo, per chiedergli un lavoro, e capisce di aver avuto, in passato, numerose visioni di quel primo incontro. Caspro, sua moglie Gry, e la loro ospite Memer Galva, protagonista di Voices. Voci, invitano Gavir e Melle a vivere con loro.

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