La tomba del principe Ahmose, nota anche con la sigla QV88, è una tomba dell'antica civiltà egizia situata in una valletta secondaria della Valle delle Regine, detta "valletta del principe Ahmose", nella necropoli tebana, sulla riva occidentale del Nilo di fronte a Luxor, in Egitto. Fu scavata all'inizio della XVIII dinastia egizia per Ahmose, un feto umano mummificato qualificato come "figlio del re".

La sepoltura è rilevante perché conserva la memoria di un membro giovanissimo della famiglia regale all'inizio della XVIII dinastia, noto attraverso le iscrizioni del corredo funerario. Il titolo di "figlio del re" non permette però di stabilire se il defunto fosse figlio o nipote di un sovrano; il suo rapporto preciso con la famiglia reale rimane incerto.

Titolare La tomba fu destinata ad Ahmose, un feto umano mummificato che le iscrizioni dei vasi canopi e degli ushabti qualificano come "figlio del re". Nelle stesse iscrizioni compaiono anche i nomi dei genitori, Nebesu e Ian, non noti da altre fonti; poiché il titolo di "figlio del re" poteva essere attribuito anche a un nipote di re, il legame tra Ahmose e la famiglia reale dell'inizio della XVIII dinastia non può essere definito con certezza. Secondo Schiaparelli, la mummia era stata aspersa con olio profumato e avvolta in lino fine. Nel 2016 il feto mummificato era esposto nella tomba di Amonherkhepshef (QV55).

Storia La sepoltura appartiene alla fase iniziale della XVIII dinastia e rientra nel gruppo delle tombe scavate nelle valli laterali della Valle delle Regine. La diramazione in cui si trova QV88 prese il nome dal defunto e fu indicata nella documentazione archeologica con il nome di "valletta del principe Ahmose". Nello stesso settore furono scavate altre quattro tombe, i cui accessi risultano visibili nella documentazione fotografica della missione italiana dopo i lavori del 1903.

Scavi

La tomba fu scoperta nel 1903 dalla missione italiana diretta da Ernesto Schiaparelli. Gli scavi riportarono alla luce il corredo funerario che permise di identificare il defunto, insieme al corpo mummificato deposto in una cassetta di legno avvolta nel lino. La tomba fu poi documentata dalla missione congiunta del Getty Conservation Institute e del Consiglio supremo delle antichità egiziane tra il 2006 e il 2008.

La documentazione fotografica della missione italiana mostra la liberazione della valletta e il trasporto delle antichità nel settore delle tombe, dove QV88 compare insieme agli accessi vicini.

Descrizione

Esterno QV88 si trova nella valletta laterale del principe Ahmose, una diramazione della Valle delle Regine. L'accesso è costituito da un pozzo verticale scavato nel banco roccioso della valletta.

Interno La tomba fu tagliata nello scisto argilloso e comprende un pozzo verticale fortemente eroso, indicato con la lettera A nella planimetria, che conduce a una piccola camera funeraria non decorata, indicata con la lettera B. L'impianto è quindi limitato al pozzo d'accesso e alla camera funeraria.

Ritrovamenti Tra i materiali rinvenuti figurano frammenti di bende di mummia, giare in alabastro e vetro, due vasi canopi frammentari iscritti e frammenti iscritti di ushabti. Il corpo mummificato era deposto in una cassetta di legno avvolta nel lino; secondo la descrizione di Schiaparelli era stato asperso con olio profumato e avvolto in lino fine. Nel 2016 il feto era esposto nella tomba di Amonherkhepshef (QV55). Le iscrizioni dei vasi canopi e degli ushabti riportavano il nome di Ahmose e dei suoi genitori, Nebesu e Ian; il titolo di "figlio del re" non permette però di stabilire con certezza il rapporto tra il defunto e la famiglia reale dell'inizio della XVIII dinastia.

Note

Bibliografia

Voci correlate Necropoli di Tebe QV55 Valle delle Regine

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