o è un fuoco misterioso descritto nella raccolta di racconti fantastici del periodo Edo, "Ehon Hyaku monogatari".

Descrizione Il rōjinbi è un fuoco maligno che appare nelle profondità delle montagne, nelle notti piovose, al confine tra Shinshū (l’attuale prefettura di Nagano) e Enshū (l’attuale prefettura di Shizuoka). Si dice che compaia insieme a un anziano e che non si spenga nemmeno se vi si versa dell’acqua, ma che si spenga se lo si colpisce con una pelle di animale.

Si dice che, se ci si imbatte in un anziano in fiamme lungo una strada, mettendo le scarpe sulla testa il fuoco devierà verso una strada secondaria; ma se, vedendo ciò, si cerca di scappare in preda al panico, il fuoco continuerà a seguirci all’infinito.

È noto anche con il nome di , che significa “onibi acceso da un tengu”.

Hirata Atsutane, studioso di cultura nazionale del tardo periodo Edo, nell'opera “Senkyōi Ibun”, redatta con la collaborazione di un ragazzo di nome Torakichi che si diceva fosse tornato dopo essere stato rapito da un tengu, afferma che i tengu mangiano pesci e uccelli, ma non mangiano animali selvatici. Inoltre, secondo la raccolta di saggi “Heisuiroku”, mentre una persona stava arrostendo della carne in montagna, apparve un grande monaco di montagna alto 7 shaku (oltre 2 metri), che però scomparve in quanto disgustato dall’odore di carne arrosto. Alcuni hanno ipotizzato che questo yamabushi fosse un tengu, che l'avversione del tengu per gli animali e la carne, come descritto nel “Senkyōi Ibun” e “Heisuiroku”, sia collegata alla teoria secondo cui i rōjinbi possono essere spenti con pelli di animali.

Note

Bibliografia

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone

Categoria:Creature della mitologia giapponese Categoria:Yōkai