LHMS J2 è stato un sommergibile di squadra della Classe J della Royal Navy, operante nel corso della prima guerra mondiale, successivamente trasferito alla Royal Australian Navy.

Storia I sommergibili della Classe J vennero sviluppati in risposta alle affermazioni secondo cui la Germania stava sviluppando sottomarini sufficientemente veloci (22 nodi) da poter operare a fianco delle flotte di superficie... Seconda unità della sua classe, il sommergibile J2 fu impostato nell'Arsenale di Portsmouth nel 1915, varato il 6 novembre dello stesso anno, ed entrò in servizio nel giugno 1916.

Descrizione tecnica Il J2 apparteneva a una classe di 7 grandi sommergibili che dovevano operare insieme alle unità di superficie della Grand Fleet. Il dislocamento era pari a 1.210 tonnellate in superficie, e 1.820 in immersione. L'unità era lunga 84 m, larga 6,7 m e aveva un pescaggio di 4,3 m.

L'apparato propulsore era formato da tre motori diesel Vickers a 12 cilindri, eroganti ognuno 1 200 hp a 380 giri/minuto, per la navigazione in superficie, e da 2 motori elettrici Mather & Platt da 700 CV , per una potenza totale di 1.400 CV, alimentati da quattro banchi di batterie da 58 celle Esso azionava tre eliche. La classe J fu l'unica classe di sottomarini dotata di tre eliche mai costruita dagli inglesi. La velocità massima in superficie di 19 nodi (35 km/h; 22 mph), che scendevano a 9,5 (17,6 km/h; 10,9 mph) in immersione. L'autonomia in superficie era di 4 000 nmi (7 400 km) a 12 nodi (22 km/h). L'equipaggio era formato da 5 ufficiali e 40 sottufficiali e comuni. L'armamento consisteva in sei tubi lanciasiluri da 457 mm, (quattro a prua, uno su ogni traversa), più un cannone da 102 mm.

Originariamente, il cannone era montato su una balaustra montata a prua della torre di comando, ma la balaustra fu successivamente estesa fino alla prua e fusa con lo scafo per l'idrodinamica, e il cannone fu ricollocato su una piattaforma montata a prua della torre di comando.

Impiego operativo Il sommergibile J2 entrò in servizio il 1 giugno 1916, al comando del tenente comandante A.M. Winser (RN) e fu assegnato all'11ª Flottiglia Sottomarini con base a Blyth, nel Northumberland. Il 31 luglio 1916 lo J2 salpò da Portsmouth diretto a Blyth. L'equipaggio in tempo di guerra era composto da 5 ufficiali e 40 marinai. Nel giugno del 1917 si decise di condurre un'operazione su larga scala, impiegando sia cacciatorpediniere che sommergibili, per stanare i sommergibili nemici in partenza per missioni di pattugliamento o in fase di di ritorno alle basi dall'Atlantico. Designata Operazione BB, l'obiettivo era di costringere i sommergibili nemici a immergersi in determinate aree intensamente pattugliate dai cacciatorpediniere, in modo che si trovassero in superficie mentre attraversavano le zone adiacenti pattugliate dai sommergibili britannici. I sommergibili britannici impiegati includevano lo J1, lo J2, lo J4, e lo J5. Nei dieci giorni compresi tra il 15 e il 24 giugno, 19 sommergibili tedeschi transitarono nel Mare del Nord. Ci furono 26 avvistamenti e 11 attacchi, 8 da parte di cacciatorpediniere e 3 da parte di sommergibili. Lo J2 era assegnato a un'area che si estendeva a ovest-sud-ovest dalla costa norvegese al largo di Stavanger, ma non avvistò alcun nemico. Alle 07:40 del 7 luglio 1917, mentre si trovava in superficie nella posizione 58°N, 03° 05'E, lo J2, al comando dal tenente V.M. Cooper (RN) avvistò un sommergibile nemico anch'esso in superficie alla distanza di 4500 iarde e lanciò quattro siluri. Una colonna di fumo nero apparve nelle vicinanze della torretta di comando del sommergibile nemico, che rimase in vista per alcuni secondi e poi scomparve. Secondo i registri tedeschi dell'epoca si trattava del sommergibile tedesco U-99 che stava transitando in zona. Il 2 agosto, verso le 08:00, lo J2 si trovava in superficie, diretto verso la sua area di pattugliamento a 15 nodi, quando avvistò alcune navi. L'unità si immerse e il comandante diede inizio all'attacco. Tuttavia, dopo aver scoperto che le navi erano britanniche, l'attacco fu interrotto e il comandante decise di immergersi a 125 piedi di profondità fino a quando non si fossero allontanate. Nonostante ciò, i cacciatorpediniere riuscirono a entrare in contatto con lo J2 e ad attaccarlo con bombe di profondità; diversi attacchi furono molto ravvicinati e causarono alcuni danni. Il sommergibile rimase immobile e silenzioso sul fondo e alle 15:30 le navi di superficie persero il contatto e si allontanarono. Lo J2 riemerse e riprese il suo pattugliamento. Nel novembre 1918, quando fu firmato l'armistizio di Compiègne lo J2 si trovava a Liverpool per lavori di ammodernamento.

Dopo la fine della prima guerra mondiale, l'Ammiragliato britannico decise che il modo migliore per proteggere la regione del Pacifico era con una forza di sottomarini e incrociatori. A tal fine, il 25 marzo 1919 vennero donati alla Royal Australian Navy sei sottomarini della classe J, tra cui lo J2, e sei cacciatorpediniere. Trasferite alla RAN nell'aprile del 1919, le unità salparono per l'Australia il 9 dello stesso mese, in compagnia degli incrociatori Sydney e Brisbane e della nave appoggio Platypus, con le prime due tappe a Gibilterra e La Valletta. Altri porti di scalo includevano Port Said, Aden, Colombo, Singapore, Thursday Island e Brisbane. Al loro arrivo a Sydney, in Australia, il 15 luglio 1919, i sei sommergibili erano tutti in pessime condizioni. Furono presi in carico presso il cantiere navale di Garden Island per essere revisionati totalmente.

Dopo il completamento dei lavori di ammodernamento nel maggio 1920, lo J2 salpò il 3 maggio 1920, in compagnia dello J5, alla volta della base sottomarini di Geelong, nello stato di Victoria. La nave da battaglia Cerberus fu ribattezzata HMAS Platypus II il 1° aprile 1921 e funse da nave deposito per i sottomarini di classe J durante il periodo di stazionamento a Geelong.

A parte esercitazioni locali e una visita in Tasmania nel gennaio 1921 effettuata da J1, J2, J4 e J5, i sottomarini furono usati poco e, entro giugno 1922, il costo di manutenzione delle imbarcazioni e il deterioramento delle condizioni economiche australiane portarono alla dismissione dei sei sottomarini, destinati alla demolizione. Lo J2 fu radiato dal servizio il 12 luglio 1922, venduto il 26 febbraio 1924 alla Melbourne Salvage Company ed affondato nel cimitero navale al largo di Port Phillip Heads alle coordinate 38°18′49″S 144°34′48″E il 1 giugno 1926.. Il relitto del sommergibile J2 fu ritrovato dal Geelong Skindivers Club il 10 febbraio 1974, e si trova alla profondità di 39 metri (128 piedi). Lo J2 giace sulla sua chiglia, orientata da nord a sud, con la prua rivolta verso il mare. Durante l'affondamento, avvenuto tramite cariche esplosive, la sezione di prua si è staccata, esponendo i tubi lanciasiluri anteriori e le modifiche alla prua..

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Sommergibili della Royal Navy Categoria:Navi costruite a Portsmouth Categoria:Relitti