Aphanactis Wedd., 1855 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Galinsoginae.

Etimologia Il nome del genere deriva da due parole greche: "aphanés" (= invisibile, oscuro, nascosto o discreto (da "a-" privativo e la radice del verbo "phaínomai", "apparire") e "aktís" (= raggio); e fa riferimento alla morfologia del capolino con fiori del raggio estremamente ridotti.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Hugh Algernon Weddell (1819-1877) nella pubblicazione "Chloris Andina" (Chlor. Andina 1: 142, t. 37 A) del 1856.

Descrizione Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni; possono essere variamente persistenti, oppure formare dei cuscinetti erbacei o avere delle rosette basali.....

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono sessili a volte formano delle rosette basali. La forma della lamina fogliare varia da ovata a ovale o oblunga. La superficie può essere glabra o densamente pelosa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali, solitari o raccolti in formazioni corimbose. I capolini, disciformi o radiati, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea o scariosa, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo comunemente ha una forma da convessa a conica. Le pagliette del ricettacolo hanno delle forme lineari; inoltre qualche volta sono caduche.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili talvolta disposti su 2-3 righe; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili o raramente funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), '"A"' (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è debolmente ligulata con tre lobi; le ligule spesso sono poco appariscenti; i colori sono bianco e giallo; fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); i tubi sono più brevi della gola; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; le corolle sono colorate di giallo o bianco e possono essere ghiandolose.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate; normalmente sono prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono pallide o lievemente oscurate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte e acute o assenti.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma degli acheni è obovoide, da obcompressa a affusolata, talvolta a 3-4 angoli; la superficie è nera e glabra.

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e meridionale.

Tassonomia La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie Il genere comprende 11 specie:

Aphanactis antisanensis H.Rob. Aphanactis barclayae H.Rob. Aphanactis boliviana H.Rob. Aphanactis breviligulata (Longpre) B.L.Turner Aphanactis cocuyensis Cuatrec. Aphanactis hutchisonii H.Rob. Aphanactis jamesoniana Wedd. Aphanactis obtusata (S.F.Blake) B.L.Turner Aphanactis ollgaardii H.Rob. Aphanactis piloselloides Cuatrec. Aphanactis villosa S.F.Blake

Filogenesi La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfiche, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.

Alcuni caratteri distintivi del genere: gli acheni dei fiori del raggio sono visibili (non sono racchiusi); le corolle dei fiori del raggio, se presenti sono colorate di giallo, se sono bianche allora i fiori centrali del disco sono sterili, se il capolino è discoide, allora il pedicello cresce ancora dopo l'antesi.

Il numero cromosomico delle specie di Aphanactis è: 2n = 16.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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