La battaglia del Gabbard, nota nella storiografia olandese come battaglia di Nieuwpoort (Slag bij Nieuwpoort), fu uno scontro navale combattuto tra il 2 e il 3 giugno 1653 (secondo il calendario giuliano in uso in Inghilterra; 12-13 giugno secondo il calendario gregoriano) tra la flotta del Commonwealth d'Inghilterra e quella delle Province Unite. L'ingaggio, inserito nel contesto della prima guerra anglo-olandese, si svolse al largo del banco di sabbia di Gabbard, vicino alla costa del Suffolk, e si concluse con una decisiva vittoria inglese.

Contesto storico Le cause del conflitto risiedevano nella crescente rivalità commerciale e marittima tra le due repubbliche, acuita dall'approvazione dell'Atto di Navigazione inglese del 1651. Fino alla primavera del 1653, la guerra aveva visto alterne fortune. Tuttavia, la flotta inglese, guidata dai "Generali in Mare", aveva iniziato a sviluppare una disciplina tattica superiore e a schierare vascelli specificamente progettati per il combattimento, dotati di un armamento pesante superiore rispetto ai mercantili armati utilizzati in larga parte dagli olandesi.

Dopo lo scontro di Portland del marzo 1653, l'ammiraglio olandese Maarten Tromp cercò l'opportunità di intercettare e distruggere le squadriglie inglesi prima che potessero riunirsi. L'ammiraglio George Monck riuscì tuttavia a concentrare le forze inglesi prima del contatto definitivo.

Le forze in campo

Inghilterra La flotta del Commonwealth contava circa 100 navi da guerra, sotto il comando congiunto dei Generali in Mare George Monck e Richard Deane, ai quali si aggregò l'ammiraglio Robert Blake il secondo giorno di combattimenti. Gli inglesi organizzarono la flotta secondo le recenti Fighting Instructions, applicando la tattica della linea di fila per massimizzare la potenza di fuoco delle fiancate e mantenere la coesione della formazione.

Province Unite La flotta olandese, forte di circa 98 navi e sei brulotti, era comandata dall'ammiraglio Maarten Tromp, coadiuvato dai viceammiragli Witte de With, Michiel de Ruyter e Pieter Florisse. Le navi olandesi soffrivano di un minor pescaggio e di un calibro d'artiglieria inferiore rispetto a quelle avversarie, compensando parzialmente lo svantaggio con la tradizionale aggressività nelle manovre di abbordaggio.

Svolgimento della battaglia

2 giugno Le due flotte entrarono in contatto il 1º giugno, ma l'ingaggio vero e proprio iniziò la mattina del 2 giugno. Nelle prime fasi dello scontro, il generale inglese Richard Deane rimase ucciso sul ponte della sua ammiraglia, la Resolution, colpito da una palla di cannone. Monck mantenne il controllo della situazione coprendo il corpo del collega per non demoralizzare l'equipaggio e continuando a dirigere le operazioni.

Gli inglesi sfruttarono la superiore gittata dei propri cannoni per bersagliare la linea olandese da distanza, impedendo i tentativi di abbordaggio orchestrati da Tromp. Verso la fine della giornata, diverse navi olandesi iniziarono a scarseggiare di munizioni, e la formazione perse coesione.

3 giugno Durante la notte, la flotta inglese fu rinforzata dall'arrivo della squadriglia dell'ammiraglio Robert Blake, composta da un numero compreso tra le 13 e le 18 navi.

Il mattino del 3 giugno, gli inglesi rinnovarono l'attacco. Tromp tentò un contrattacco abbordando l'ammiraglia del viceammiraglio William Penn, la James, ma l'assalto fu respinto. Gli inglesi contrattaccarono a loro volta, salendo a bordo della Brederode, l'ammiraglia olandese; Tromp fu costretto a far saltare parzialmente il ponte superiore per respingere gli assalitori. L'esaurimento delle munizioni e la netta inferiorità tattica spinsero la flotta olandese alla ritirata. Molte navi ruppero la formazione fuggendo verso le acque basse delle Fiandre (nei pressi di Nieuwpoort), dove i vascelli inglesi, dal pescaggio maggiore, non potevano inseguirle.

Conseguenze La battaglia del Gabbard rappresentò la peggiore sconfitta navale subita fino ad allora dalle Province Unite. Gli olandesi persero almeno 17 navi (6 affondate o incendiate e 11 catturate). Le perdite umane olandesi ammontarono a circa 800 morti e feriti e oltre prigionieri. La flotta inglese non perse alcuna nave e registrò circa 126 morti e 236 feriti.

A seguito della vittoria, la flotta inglese impose un blocco navale stringente lungo le coste olandesi, interrompendo le rotte commerciali e provocando una rapida crisi economica nella Repubblica. La pressione strategica esercitata dal blocco spinse gli olandesi a cercare negoziati di pace, sebbene il conflitto si sarebbe trascinato fino alla battaglia di Scheveningen nell'agosto dello stesso anno.

Voci correlate Prima guerra anglo-olandese Robert Blake (ammiraglio) Maarten Tromp

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