Thunnoscomberoides è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Scombridae, vissuto durante l'Eocene medio (Luteziano). I suoi resti fossili sono stati rinvenuti nel celebre giacimento di Monte Bolca, in Veneto, uno dei più importanti siti paleontologici del mondo per la conservazione delle faune marine eoceniche. Il genere comprende una sola specie nota, Thunnoscomberoides bolcensis.
Etimologia Il nome del genere Thunnoscomberoides deriva dai generi moderni Thunnus e Scomber, poiché il taxon presenta caratteristiche morfologiche condivise con entrambi questi scombridi.Monsch, K. A. (2006). A revision of scombrid fishes (Scombroidei, Perciformes) from the middle eocene of Monte Bolca, Italy. Palaeontology, 49(4), 873–888. https://doi.org/10.1111/j.1475-4983.2006.00566.x
Descrizione Thunnoscomberoides era un pesce dal corpo fusiforme, adattato al nuoto veloce. L'unico esemplare conosciuto raggiungeva una lunghezza alla forcella caudale di circa 78 centimetri. La regione cranica è scarsamente conservata, ma il complesso premascella-mascella non era modificato in un rostro. Le vertebre e le spine neurali ed emali erano robuste, con centri vertebrali quasi quadrangolari in vista laterale e provvisti di profonde depressioni laterali. La pinna caudale era fortemente forcuta e dotata di una struttura ipurostegica. Gli ipurali da 1 a 4, l'uroneurale e l'urostilo erano fusi in un'unica piastra ipurale, caratteristica condivisa con alcuni scombridi moderni. La piastra presentava inoltre una tacca caudale ben sviluppata. Anteriormente il corpo era rivestito da un corsaletto formato da scaglie ispessite e ingrandite, mentre il resto del corpo era coperto da piccole scaglie. Erano presenti sette pinnule dorsali e sette pinnule anali, una configurazione tipica dei membri più specializzati degli Scombridae. Il numero totale è stato stimato in circa trentuno vertebre.
Tassonomia La specie fu descritta nel 1835 da Louis Agassiz come Thunnus bolcensis, sulla base di due esemplari provenienti da Monte Bolca e conservati presso il Muséum national d'histoire naturelle di Parigi.Agassiz, L. 1835. Kritische Revision der in der Ittiolitologia Veronese abgebildeten fossilen Fische. Neues Jahrbuch fur Mineralogie, Geognosie, Geologie und Petrefaktenkunde, 3, 290–316. Nel corso del XX secolo essa continuò a essere attribuita al genere Thunnus. Nel 2006 Hans Monsch istituì il nuovo genere Thunnoscomberoides, riconoscendo che questo pesce possedeva una combinazione unica di caratteri presenti sia nei tonni del genere Thunnus sia negli sgombri del genere Scomber, ma differiva da entrambi per diversi aspetti dello scheletro caudale e delle scaglie.
Paleoecologia Come gli attuali scombridi, Thunnoscomberoides doveva essere un predatore pelagico attivo. Il corpo idrodinamico, la robustezza delle vertebre e la presenza delle pinnule suggeriscono un nuotatore veloce, probabilmente adattato alla cattura di piccoli pesci e cefalopodi nelle acque tropicali che caratterizzavano il mare eocenico di Monte Bolca.
Note
Categoria:Scombriformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2006