Il Cosacco Mamaj o Cosacco Mamai/Mamay (), più raramente chiamato "il cosacco bandurista", è uno degli eroi del folclore ucraino, oggetto di un'intensa produzione artistica, soprattutto pittorica, sin dal XVIII secolo.

Origini

Mamaj compare in diverse leggende, racconti popolari e proverbi ucraini che si diffusero dopo lo scioglimento della Sič di Zaporižžja (1775) da parte di Caterina la Grande, contestualmente alla creazione del Governatorato della Nuova Russia, la provincia russa che incorporò le terre ucraine meridionali sulle rive del Nipro e provocò la diaspora dei cosacchi di Zaporižžja. Il cosacco Mamaj era già al tempo uno dei personaggi più ricorrenti nella pittura popolare ucraina dalla fine del XVII secolo (la più antica attestazione, ad oggi, data al 1728) ed ha mantenuto tale primato sino ai giorni nostri. Figura spesso come personaggio, insieme ad altri cosacchi di Zaporižžja, nel teatro di marionette ucraino, il Vertep, nel XVIII-XIX secolo.

Iconografia Nelle centinaia di dipinti giunti fino a noi, Mamaj è solitamente raffigurato con una bandura (uno strumento musicale simile al liuto, simbolo dell'anima ucraina), un cavallo (simbolo di libertà e fedeltà) e una quercia cui sono appese le sue armi (simbolo della forza del popolo). I dipinti dell'epoca della rivolta cosacca nota come Koliivshchyna a volte ritraggono Mamaj sullo sfondo di violenti incidenti che coinvolgono polacchi o usurai ebrei.. Mamaj è sempre raffigurato con la tipica acconciatura cosacca, il ciuffo oseledec' (uk. Oселедець), a volte sul cranio rasato a volte no.

Le caratteristiche generali della composizione e dell'immagine principale e la loro persistenza nelle terre ucraine ci permettono di considerare queste opere come dipinti popolari tradizionali. Ne esistono diverse varianti ma la base della composizione è sempre la figura di un cosacco che perlopiù siede a gambe incrociate e suona la bandura.

Nella pittura

Le più grandi collezioni di dipinti di Mamaj sono conservate ed esposte presso il Museo nazionale d'arte dell'Ucraina, il Museo Dmytro Yavornytskyi e il Museo Ivan Hončar. Molto celebri furono le raffigurazioni del cosacco bandurista di fine XIX secolo per opera dell'artista Fedir Stovbynenko che preferì raffigurarlo a cavallo. Mamaj fu anche il soggetto di un dipinto, "classico" quanto a posa ed iconografia, di David Davidovič Burljuk, il padre del futurismo russo.

Nelle altre arti Arte di strada Durante la Rivoluzione ucraina del 2014, l'artista Mykola Goncharov ricreò l'immagine di Mamaj nei graffiti e nei manifesti della serie "Tutto ciò di cui hai bisogno è amore", sostituendo la bandura con un AK-47 e il damasco con una bomba molotov accesa.

Cinema Nel 2003, il regista Oles Sanin ha realizzato il film Mamaj presso gli Studi cinematografici Dovzhenko.

Letteratura Non c'è fine alla stirpe dei cosacchi - un romanzo di Olexandr Ilchenko. Mamaj - un romanzo storico in versi di Leonid Gorlach. Il mito del cosacco Mamaj - raccolta di poesie di Ihor Myronovyč Kalynec'.

Musica In ambito musicale, l'immagine di Mamaj si rifletteva nelle canzoni dei gruppi ucraini contemporanei Komu Vnyz e Vopli Vidopliassova.

Numismatica

Nel 1997, una moneta commemorativa di Mamaj è stata coniata dalla Banca nazionale dell'Ucraina. Appartiene alla serie "Eroi dell'epoca cosacca", composta da monete commemorative e giubileali ucraine. Mamaj vi è raffigurato vestito con un ricco cappotto di pelliccia, seduto a gambe incrociate, mentre fuma la pipa e suona la bandura. Attorno a Mamaj occhieggiano elementi tradizionali del folclore cosacco: un cavallo dalla ricca bardatura, legato a una lancia con una bandiera piantata nel terreno; una quercia verde con una sciabola appesa; una pistola e una cassa di polvere da sparo; un kalpak turco (cappello alto) e una bottiglia di okovyta, l'acquavite ucraina.

Il bordo della moneta reca le iscrizioni: Козак Мамай (Cosacco Mamaj) a sinistra e Лицар волі і честі (Cavaliere della Libertà e dell'Onore) a destra. In alto, le iscrizioni sono separate da una piccola bandiera sulla punta della lancia e, in basso, da un ramo stilizzato di viburno.

Scultura

Nel 2003 è stato inaugurato nella piazza centrale di Kiev, la Majdan Nezaležnosti, il Monumento del cosacco Mamaj opera dello scultore Znoba Valentyn Ivanovych.

Note

Bibliografia

Voci correlate Kobzar

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