Biografia Nacque Wilmot, nel South Dakota, il 4 aprile 1925 e vi crebbe fino a quando non si trasferì a Clinton, nel Minnesota. Raggiunse il grado di Eagle Scout, e a 16 anni si arruolò nell'esercito statunitense a Ortonville, nel Minnesota, divenendo caporale nella Minnesota State Guard....
Dopo aver completato l'addestramento di base, tornò a Ortonville per addestrarsi con la sua unità in riserva fino al termine delle scuole superiori. Al compimento dei 17 anni, poté accedere al programma per cadetti dell'aviazione navale ed entrò nell'US Navy, dove iniziò l'addestramento al volo nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, sebbene il suo addestramento al volo fu rimandato mentre frequentava il college in Minnesota.<ref name="Cleaver">Thomas McKelvey Cleaver. Holding the Line: The Naval Air Campaign in Korea. Osprey Publishing, Botley, 2019.</ref> Si addestrò successivamente sul Naval Aircraft Factory N3N a Murray, nel Kentucky, e a Conway, nell'Arkansas, nel 1944; e nel 1945 volò sui Boeing N2S, Vultee SNV, North American SNJ e Douglas SBD Dauntless, presso la NAS Memphis, nel Tennessee, e la NAS Pensacola, in Florida..
Si qualificò come pilota imbarcato presso la NAS Pensacola nell'agosto del 1945. Nel 1946 fu dichiarato operativo sul caccia Grumman F6F Hellcat presso la NAS Miami, in Florida, e schierato con il VBF-81 a bordo delle portaerei Franklin D. Roosevelt e Princeton. Nel 1946, prestò servizio anche con il VBF-98, pilotando il Vought F4U Corsair. Dal 1946 al 1949, tornò sulla Princeton, pilotando l'F4U e l'F8F Bearcat, come parte del VF-81, VF-13A e VF-131.
Dal 1949 al 1950, conseguì la Bachelor of Arts presso l'Università del Minnesota e, nel 1951, la laurea magistrale presso la Naval Postgraduate School di Monterey, in California. Dal 1952 al 1954, prestò servizio a bordo della portaerei Oriskany con lo squadrone VF-781 e sulla Boxer con il VF-121. All'inizio della sua carriera, imparò a pilotare il jet F9F-5 Panther e fu assegnato a uno squadrone di caccia della flotta durante la guerra di Corea, durante la quale effettuò 70 missioni. Nel 1952, allora con il grado di tenente, prestava servizio con il VF-781 a bordo della Oriskanycome parte della Task Force 77. Il 18 novembre 1952, durante la sua seconda missione della giornata, mentre era in pattuglia aerea di combattimento vicino a Hoeryong, in Corea del Nord, il suo gruppo di quattro piloti avvistò sette Mikoyan-Gurevich MiG-15 sopra di loro. Due degli altri tre piloti dovettero tornare alla portaerei e i sette MiG-15 iniziarono ad attaccarlo, costringendolo a un combattimento aereo di 35 minuti. I comandanti della sua portaerei gli ordinarono di allontanarsi, ma egli dovette dire loro che stava già combattendo per la sua vita. Abbatté quattro MiG-15 e probabilmente ne colpì altri due. Alla fine del periodo di 35 minuti, solo uno dei MiG-15 era ancora in volo con lui, che riuscì a fuggire verso la sua portaerei, senza munizioni e avendo perso il sistema idraulico. Rimase illeso, ma nel suo caccia F9F Panther furono contati 263 fori di proiettile, e il velivolo, considerato irrecuperabile, fu spinto fuoribordo. La storia della sua battaglia con i MiG-15 sovietici lo portò ad essere interrogato all'epoca dagli ammiragli, dal Segretario della Difesa e, poche settimane dopo, dal neoeletto Presidente Dwight D. Eisenhower. Queste autorità decisero di insabbiare i dettagli della battaglia, perché l'Unione Sovietica non era ufficialmente impegnata nella guerra di Corea, e si temeva che la pubblicità sulla battaglia aerea avrebbe spinto i sovietici a entrare ulteriormente nel conflitto. Il combattimento aereo fu cancellato dai registri della Marina degli Stati Uniti e della National Security Agency, e lui giurò di mantenere il segreto sull'incidente, tanto che non ne parlò mai con nessuno, nemmeno con sua moglie né con suo fratello pilota, fino a quando i registri della guerra di Corea non furono declassificati nel 2002. Il resoconto dell'incidente nei registri della Marina affermava che aveva abbattuto solo un aereo nemico (non elencato come "sovietico") e ne aveva danneggiato un altro, per il quale gli fu conferita la Silver Star nel 1953.
Dal 1954 al 1956 fu di stanza presso la base aerea di Nellis, in Nevada, pilotando i North American F-86 Sabre (varianti E/F/H) e North American F-100 Super Sabre. Nel 1957, fu assegnato alla Naval Air Facility El Centro, in California, pilotando il North American FJ-3 Fury. A El Centro, durante un decollo assistito a bordo di un Grumman F9F Panther, subì lesioni alla schiena e al collo a seguito dell'incidente aereo causato da un'avaria al motore. Nel 1958, Williams frequentò il Joint Forces Staff College a Norfolk, in Virginia. Dal 1959 al 1960, fu impiegato con il VF-173 a bordo della Intrepid e della Independence, pilotando l'FJ-3 come assistente alle operazioni aeree. Successivamente, dal 1960 al 1961, pilotò il Vought F-8E Crusader con il VF-124. Dal 1961 al 1963, fu responsabile delle promozioni degli ufficiali presso il Bureau of Naval Personnel (BUPERS). Dal 1963 al 1964, fu allievo del RAG (Fleet Replacement Squadron) con il VF-174. Fu l'ufficiale comandante del VF-33 dal luglio 1964 all'agosto 1965, che imbarcava gli F-8E sulla Enterprise e i McDonnell Douglas F-4B Phantom II sulla America.
Tuttavia, il combattimento aereo fu registrato negli archivi sovietici, resi pubblici dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica negli anni novanta del XX secolo. I documenti sovietici affermano che solo uno dei quattro MiG-15 fece ritorno alla base. Un libro russo del 2014, Diavoli rossi sullo Yalu: una cronaca delle operazioni aeree sovietiche nella guerra di Corea 1950-53, descrive la battaglia e lo menziona per nome. I quattro MiG-15 erano pilotati da piloti dell'aviazione navale sovietica, con il capitano Beliakov e i tenenti Pakhomkin e Vandaev abbattuti, e il tenente Pushkarev che fece ritorno alla base. Nel suo libro Holding the Line sulla Task Force 77, Thomas McKelvey Cleaver descrisse il combattimento, affermando: "Il 18 novembre 1952, Royce Williams divenne il pilota navale imbarcato su portaerei con il punteggio più alto e il pilota navale a bordo di un jet della Marina con il punteggio più alto della 'guerra dimenticata'". Aggiunse: "Nel combattimento della sua vita, Royce Williams aveva compiuto ciò che nessun altro pilota da caccia americano avrebbe mai compiuto: abbattere quattro MiG-15 in un solo combattimento".
Dal dicembre 1965 al gennaio 1967, Williams effettuò 110 missioni su A-4 Skyhawk e F-4 Phantom dalla portaerei Kitty Hawk durante la guerra del Vietnam, come comandante del Carrier Air Wing Eleven (CVW-11). Dal 1967 al 1969, fece parte dello staff del Capo delle Operazioni Navali (OPNAV) e fu anche Direttore delle Questioni POW/MIA presso il BUPERS. Supervisionò il rimpatrio del personale americano dalla Corea del Nord dopo la cattura della Pueblo e l'abbattimento dell'EC-121 nel 1969. Fu comandante della nave ammiraglia Eldorado tra il settembre 1969 e il gennaio 1971. Dal 1971 al 1973, fece parte dello staff del CINCPAC, prestando servizio come Capo dello stato maggiore di battaglia, Vice J3C e Ispettore generale.Mikoyan-Gurevich MiG-15 Ricoprì l'incarico di Capo di stato maggiore del Comandante della Flotta Aerea del Pacifico Occidentale (CFWP) dal 1973 al 1974. Nel 1975 fu nominato Assistente capo di stato maggiore (operazioni) del Comandante del Comando Addestramento della United States Pacific Fleet. Tuttavia, fu messo nella lista di pensionamento temporaneo per invalidità nel settembre 1975 dopo una valutazione presso il Centro medico navale di San Diego. Si ritirò dalla Marina con il grado di captain nel gennaio 1980, stabilendosi a Escondido, in California. Accumulò circa 4.500 ore di volo nella sua carriera, di cui 3.000 su aerei a reazione e 1.500 su aerei a elica, ed effettuò anche un totale di 518 atterraggi su portaerei, tutti su aerei ad ala fissa.Mikoyan-Gurevich MiG-15 Sopravvisse anche a un incidente non datato, quando entrambi i motori di un F-4 Phantom II che stava pilotando presero fuoco. Il suo ufficiale addetto all'intercettazione radar (RIO) si eiettò e lui riportò l'aereo alla base. Ciò permise agli ingegneri della Marina statunitense di identificare e risolvere finalmente il problema dell'incendio dei due motori, perché in precedenza qualsiasi incidente di questo tipo comportava l'eiezione dei membri dell'equipaggio e il mancato recupero dell'aereo.
Campagna per la Medal of Honor Mantenne il segreto sulla sua impresa aerea per decenni. Dopo che le informazioni furono declassificate, condivise la sua storia con gli amici più stretti e ne parlò in piccoli incontri. La sua storia ricevette per la prima volta attenzione a livello nazionale quando lAmerican Legion Magazine'' pubblicò un articolo di copertina nel novembre 2017. Nella storia, descrisse dettagliatamente la battaglia aerea, il suo giuramento di segretezza e gli altri suoi servizi militari. Membro di lunga data dell'American Legion, ricevette anche il sostegno dell'organizzazione nazionale. Nell'agosto 2017, il Comitato Esecutivo Nazionale della Legione approvò la Risoluzione 70, che chiedeva alla Legione di presentare una petizione al Congresso e al Dipartimento della Difesa per conferirgli la Medal of Honor.
Nel 2014 il contrammiraglio in pensione Doniphan Shelton venne a conoscenza della sua impresa durante la guerra di Corea e iniziò, senza successo, una campagna, durata anni affinché la Marina o il Dipartimento della Difesa lo raccomandassero per concessione la Medal of Honor per la sua impresa. Shelton disse che l'eroismo di Williams era "senza eguali né nella guerra di Corea, né nella guerra del Vietnam, né da allora in poi". Il 14 luglio 2022, un gruppo bipartisan di cinque membri del Congresso persuase la Camera dei Rappresentanti ad approvare un emendamento al Defense Authorization Act che avrebbe derogato al termine di prescrizione per una potenziale concessione della Medal of Honor per lui. L'emendamento e il disegno di legge furono approvati per la versione della Camera, che fu poi trasmessa al Senato degli Stati Uniti, il quale rimosse la disposizione in commissione. Nel dicembre 2022 la Silver Star fu convertita nella Navy Cross. L'onorificenza fu approvata dal Segretario alla Marina Carlos Del Toro, il quale ha affermato: "Avendo esaminato i risultati delle ormai numerose indagini relative al caso del Capitano Royce Williams, ho stabilito che questo caso è speciale e straordinario. Le sue azioni lo hanno chiaramente distinto durante una missione ad alto rischio e meritano un adeguato riconoscimento".
Il 4 febbraio 2026, il deputato Darrell Issa annunciò la conferma da parte del presidente Donald Trump che Williams avrebbe ricevuto la Medal of Honor. L'onorificenza fu consegnata all'interessato durante il discorso sullo Stato dell'Unione del 24 febbraio 2026, presentato dalla First Lady Melania Trump. Fu l'ultimo destinatario vivente della Medal of Honor della guerra di Corea.
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Decorati con la Medal of Honor Categoria:Decorati con la Legion of Merit Categoria:Decorati con la Distinguished Flying Cross (Stati Uniti d'America) Categoria:Decorati con la Air Medal Categoria:Studenti dell'Università del Minnesota Categoria:Decorati con la Navy Cross Categoria:Decorati con la Bronze Star Medal Categoria:Decorati con la Silver Star