Grégoire trascorse la maggior parte della sua carriera di insegnante all'Université libre de Bruxelles, dopodiché divenne presidente dell'Istituto di filologia e storia orientale slava di Bruxelles. Nel 1904, contribuì alla stesura del Rapporto della Commissione d'inchiesta inviata per indagare sugli orrori del Congo. Nel 1918, durante l'occupazione tedesca del Belgio durante la prima guerra mondiale, fondò insieme ad Anatol Mühlstein e Oscar Grosjean un giornale clandestino intitolato Le Flambeau, che continuò a essere pubblicato durante tutto il periodo interbellico.
Nel 1938 insegnò alla New School for Social Research, divenendo poi un esule durante la seconda guerra mondiale e stabilendosi a New York. Entrò a far parte dell'École libre des hautes études presso la New School Esule e, quando tornò poi in patria, dal 1946 fu direttore della classe di lettere dell'Accademia reale belga. Fu direttore di quattro riviste — Byzantion, Nouvelle Clio, Annuaire de l'Institut de Philologie et d'Histoire Orientales et Slaves e Flambeau — e pubblicò in modo prolifico; nel 1953 la sua bibliografia contava già 575 titoli. Grégoire è ricordato in particolare per i suoi studi sulla poesia epica medievale, specialmente in merito al Digenis Akritas. Fu socio straniero dell'Accademia dei Lincei a partire dal 1951.
Note
Categoria:Bizantinisti belgi Categoria:Medievisti belgi