Biografia Ordinato sacerdote nel 1834, fu incaricato della direzione e dell'amministrazione del Pio ricovero dei figli poveri e abbandonati istituito a Tavernola Bergamasca da Bonomo Cacciamatta di Iseo. Nello stesso paese provvide inoltre al riordino dell'ospizio femminile, affidandolo alle Figlie della Carità Canossiane, e si occupò della formazione professionale dei giovani presso l'Istituto Pavoni di Brescia e l'Istituto agrario Valsecchi di Martinengo.

Trasferitosi a Brescia, svolse il ministero di confessore presso il santuario di Santa Maria delle Grazie. Parallelamente coltivò interessi artistici, dedicandosi al disegno, alla miniatura, alla plastica, all'intaglio del legno e alla lavorazione dell'avorio. Furono particolarmente apprezzati i suoi ritratti in miniatura e in avorio di personalità quali Pietro Zambelli, Ippolito Fenaroli, Camillo Ugoni, Giuseppe Nicolini, Giuseppe Saleri, Paolina Tosio e Teresa Eustochio Verzeri.

Partecipò inoltre alle esposizioni dell'Ateneo di Brescia, presentando opere di scultura e bassorilievo, tra cui una Deposizione di Croce nel 1842 e numerosi ritratti eseguiti in diversi materiali negli anni successivi. Fu anche autore di una copia in aureografia su vetro della croce di Galla Placidia, conservata nel Museo cristiano di Brescia.

Fu maestro del pittore Francesco Filippini e dedicò gran parte della propria attività agli studi storico-artistici. Tra i suoi contributi più significativi figurano le ricerche documentarie che permisero di individuare le polizze d'estimo del Moretto, di Gasparo da Salò e di Giovanni Paolo Maggini, nonché la rivalutazione delle origini bresciane di Vincenzo Foppa e del Romanino, in contrasto con le tesi sostenute da Joseph Archer Crowe e Giovanni Battista Cavalcaselle. Alla sua morte lasciò i propri manoscritti a monsignor Luigi Fè d'Ostiani.

Opere Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Alessandro Bonvicino soprannominato il Moretto, pittore bresciano (1875); Sulla vita del Romanino, pittore bresciano; Dizionario degli artisti bresciani (1877); Brevi cenni sul Santuario delle Grazie (1877); Alcune parole su Girolamo Romano, pittore bresciano (1877).

Nei Commentari dell'Ateneo di Brescia pubblicò inoltre studi dedicati a Vincenzo Foppa, al Moretto, all'oreficeria bresciana del XVI secolo e al monastero di Rodengo. Lasciò inediti L'arte dell'intaglio a Brescia e Escursioni artistiche nella provincia di Brescia, dedicato alle opere d'arte della Franciacorta.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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