L'incidente ferroviario di Rignano Flaminio, noto anche come disastro ferroviario della Roma nord è stato un disastro ferroviario avvenuto il 15 novembre 1943 al km 39 della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo nei pressi del cimitero di Rignano Flaminio, nella città metropolitana di Roma Capitale.

Lo scontro frontale tra due treni passeggeri causò oltre 100 morti e moltissimi feriti (circa 200), risultando così uno dei più gravi incidenti ferroviari della storia italiana.

Avvenimenti L'incidente avvenne durante la Seconda guerra mondiale, in un periodo caratterizzato da gravi difficoltà nei trasporti ferroviari dell'Italia centrale. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, le infrastrutture ferroviarie erano sottoposte a forti pressioni operative e a condizioni di esercizio particolarmente difficili.

Alle ore 8:00 del 15 novembre 1943, due convogli passeggeri della ferrovia Roma nord entrarono in collisione frontale nel tratto compreso tra la stazione di Rignano Flaminio e la stazione di Sant'Oreste, in prossimità del cimitero di Rignano Flaminio situato in località Santi Martiri. L'urto provocò il deragliamento e la distruzione di diverse carrozze, causando un elevatissimo numero di vittime e feriti.

Soccorsi I soccorsi, effettuati anche dalle truppe tedesche di passaggio con i propri mezzi, dovettero impegnarsi molto per estrarre i corpi dalle vetture e le operazioni furono rese ancora più difficoltose dalle piogge copiose di quel periodo, tanto che per riportare la situazione alla normalità lungo quel tratto ferroviario si impiegò circa una settimana e le salme vennero sistemate nella chiesa di Santa Teodora per il riconoscimento da parte dei familiari.

I feriti più gravi furono ricoverati all'ospedale di Civita Castellana, mentre un gran numero di altri feriti fu trasportato dalle ambulanze della Croce Rossa Italiana e dei Vigili del fuoco verso Roma, dove furono assistiti presso l'ospedale di San Giacomo degli Incurabili e altri nosocomi.

Le vittime Il numero esatto delle vittime dell'incidente è ad oggi ancora incerto: nei primi articoli pubblicati da Il Messaggero sono indicati numeri tra 50 e 80 morti e un numero di feriti compreso tra 130 e 200 persone. Nei registri degli atti di morte del 1943-1944-1945 del Comune di Rignano Flaminio sono presenti 56 nominativi di persone decedute sul colpo.

Commemorazioni

L'incidente è annualmente commemorato dalle amministrazioni comunali di Rignano Flaminio e Sant'Oreste, con la partecipazione di associazioni locali, istituzioni civili e religiose e familiari delle vittime. Nel luogo del disastro è stata collocata nel 1998 una lapide commemorativa dedicata alle vittime.

Il 6 dicembre 2025 è stata inaugurata all'interno della stazione di Piazzale Flaminio una lapide che ricorda la sciagura.

Note

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