Trebiciania è un genere estinto di pesci ossei teleostei appartenente ai Paracanthopterygii, di posizione sistematica incerta e generalmente considerato affine ai Percopsiformes. Visse nel Cretaceo superiore o forse nel Paleocene inferiore, ed è noto esclusivamente per fossili rinvenuti presso Trebiciano, nel territorio di Trieste, in Italia nord-orientale. Il genere comprende una sola specie, Trebiciania roseni.Sorbini L. & Bannikov A. F. 1996. A new percopsiform-like paracanthopterygian fish from the Early Paleocene of Trieste province, north-eastern Italy. Atti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste 47: 309 - 317.
Etimologia Il nome generico Trebiciania deriva dalla località di Trebiciano, nei pressi di Trieste, dove furono rinvenuti gli esemplari fossili. L'epiteto specifico roseni è dedicato all'ittiologo statunitense Donn Eric Rosen, autore di importanti studi sulla sistematica dei Paracanthopterygii.
Descrizione La specie fu descritta sulla base dell'olotipo T 20 MCSNT, conservato presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. L'esemplare misura circa 28 mm di lunghezza standard. Alla descrizione originale furono inoltre associati sette paratipi, comprendenti individui adulti e giovani di varie dimensioni. Tutti i reperti provengono da depositi affioranti nei dintorni di Trebiciano, nel Carso triestino.
Trebiciania roseni era un piccolo pesce dal corpo moderatamente allungato e fusiforme, con testa relativamente grande e appuntita. La lunghezza della testa rappresentava circa il 32–33% della lunghezza standard, mentre l'altezza del corpo variava tra il 21% e il 28%.
La bocca era in posizione terminale e moderatamente sviluppata. L'articolazione della mandibola si trovava al livello del margine anteriore dell'orbita o leggermente posteriormente. Gli occhi erano di dimensioni moderate e di forma arrotondata. Il neurocranio era solo parzialmente conservato, ma mostrava una bassa cresta sopraoccipitale di forma subtriangolare. La presenza di un basisfenoide ben sviluppato rappresenta una delle caratteristiche più significative del taxon. Il lacrimale possedeva un processo ascendente, mentre le mascelle erano chiaramente protrattili. La premascella era dotata di un processo ascendente estremamente lungo, privo di processo postmascellare, e risultava più corta della mascella superiore. Erano assenti i supramascellari. L'opercolo presentava una caratteristica cresta verticale sul margine anteriore e mancavano completamente le spine preopercolari. La dentatura era costituita da piccoli denti conici.
Le vertebre erano circa 28–30, con 10 o 11 vertebre addominali e 18 o 19 caudali. Era inoltre assente il tipico forame bericiforme nel ceratoiale. Le pinne dorsale e anale possedevano rispettivamente nove spine e quattro spine. Le pinne pelviche, inserite in posizione toracica, erano sostenute da sei raggi. La pinna caudale era composta da diciotto raggi principali. I postcleitri superiore e inferiore risultavano fusi tra loro.
Classificazione La specie Trebiciania roseni venne descritta per la prima volta da Sorbini e Bannikov nel 1996. La posizione sistematica di Trebiciania rimane incerta. Gli autori della descrizione originale riconobbero una combinazione di caratteri che la distingue nettamente da tutti i principali gruppi di teleostei paleocenici conosciuti. La presenza del basisfenoide, delle mascelle protrattili, dell'opercolo modificato e della particolare formula delle pinne suggerisce affinità con i Paracanthopterygii, un vasto raggruppamento comprendente ordini moderni quali Percopsiformes, Gadiformes e Lophiiformes.
È stata ipotizzata una possibile relazione con i Percopsiformes, ma l'insieme delle caratteristiche anatomiche osservate non consente attualmente una collocazione definitiva. Per questo motivo Trebiciania viene generalmente considerata un paracantopterigio incertae sedis.
Paleoecologia La formazione Liburnica, in cui sono stati ritrovati i fossili, inizialmente venne attribuita al Paleocene inferiore, ma successivamente venne attribuita al Cretaceo superiore (Campaniano - Maastrichtiano).Giorgio Carnevale, G. David Johnson 2015. "A Cretaceous Cusk-Eel (Teleostei, Ophidiiformes) from Italy and the Mesozoic Diversification of Percomorph Fishes," Copeia, 103(4), 771-791. Durante il Cretaceo superiore e il Paleocene inferiore l'area del Carso triestino era occupata da ambienti marini poco profondi. Le ridotte dimensioni corporee, la bocca protrattile e la dentatura costituita da piccoli denti conici suggeriscono che Trebiciania fosse probabilmente un piccolo predatore che si nutriva di invertebrati e piccoli organismi acquatici.
Note
Categoria:Percopsiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 1996