Punta BiancaTalvolta traslitterata come Cima Bianca ( m. s.l.m., Weißspitze in tedesco) è una montagna delle Alpi della Zillertal e, più specificamente, della sezione delle Alpi Breonie Orientali che insieme alla vicina Cima Gallina domina il centro di Vipiteno da nord-est. Un suo tratto distintivo è la caratteristica forma conica, che la rende facilmente riconoscibile.
Descrizione Punta Bianca può considerarsi una delle prime cime di altitudine significativa del crinale formato dalla sua sezione di appartenenza, che con la vetta ancora coperta da vegetazione del Saun (2085m)Toponimo ampiamente utilizzato anche in lingua italiana al posto di quello italiano Sommo, ormai caduto quasi completamente in disuso si affaccia direttamente sulla conca di Vipiteno per poi salire di quota sino a raggiungere le vette di Punta Bianca, Cima Gallina e la Rollspitze, che con i suoi rappresenta il rilievo più elevato del crinale situato in territorio altoatesino. A est della Rollspitze, il crinale inizia ad abbassarsi di poche centinaia di metri di dislivello, permettendo la formazione vari valichi percorribili esclusivamente a piedi che collegano il tratto più settentrionale Valle Isarco nel comune di Brennero alla Val di Vizze, tra cui spicca il suggestivo Passo della chiave collega la località di Terme di Brennero a Caminata, in in Val di Vizze. A ridosso di Brennero paese il crinale raggiunge un altitudine più elevata con la Spina di Lupo situata esattamente sulla linea di confine tra Italia e Austria per poi addentrarsi in territorio austriaco. Punta Bianca emerge dal crinale con una prominenza di poco più di ed è situata nelle immediate vicinanze di Cima Gallina, dalla quale è separata da una sella profonda circa che le garantisce un isolamento topografico di circa . La vetta, che vista da Vipiteno ha le sembianze di una piramide di roccia, è una meta escursionistica molto ambita per via del suo facile raggiungimento dalle malghe sottostanti e funge inoltre da punto d'incontro tra la linea di confine tra i comuni di Vipiteno e Brennero e il crinale delle Alpi Breonie Orientali che forma uno spartiacque che separa il comune di Val di Vizze dal comune di Brennero a nord della vetta e da quello di Vipiteno a sud. Dalla vetta c'è una buona vista sulla conca di Vipiteno e le valli circostanti, tra cui spiccano la Val di Fleres e la Val di Vizze. Tra le cime più note visibili dalla croce figurano il Gran Pilastro e la Gran Vedretta a nord-est e le Alpi dello Stubai con il Tribulaun e il Pan di Zucchero a nord-ovest, mentre in lontananza è possibile scorgere anche le Dolomiti con la Marmolada. Per via della loro vicinanza, Cima Gallina e Cima Rolle (Rollspitze) vengono spesso incluse negli itinerari che hanno Punta Bianca come meta principale.
Itinerari La vetta è raggiungibile principalmente in due modi, in entrambi i casi partendo dal maso Braunhof:
Il primo itinerario prevede di imboccare il sentiero numero 3 sulla destra che si immette nella selva subito dopo aver superato il maso: Dopo circa mezz'ora ci si imbatterà in un bivio e si presenteranno due opzioni che permetteranno entrambe di raggiungere il Saun e Punta Bianca: Immettersi nel sentiero 6 che porterà direttamente al monte Saun oppure mantenere la sinistra e seguire le indicazioni per Weißspitz, Prantneralm e Saun. Bisognerà quindi rimanere sul sentiero numero 3 sino al raggiungimento di un secondo bivio che rappresenterà l'ultima possibilità di imboccare il sentiero 6 che conduce alla vetta del Saun. Si dovrà nuovamente ignorare la svolta a destra e seguire nuovamente le indicazioni a sinistra, stavolta limitate alla malga Pranteralm e a Punta Bianca, percorrendo il sentiero nei fitti boschi di conifere sino al raggiungimento di una strada sterrata aperta al traffico motorizzato. Dopo un'altra mezz’ora di camminata si giungerà a un nuovo bivio a quota 1800 con un vicolo cieco sulla sinistra che conduce alla ormai visibile Pranteralm e una mulattiera in salita sulla destra. In questo caso sarà necessario imboccare la mulattiera sulla destra sino al raggiungimento di un cancello in disuso posizionato sul lato della strada. A questo punto ci sarà un indicazione per la malga ormai dismessa Riedbergalm. Dopo di camminata si giungerà alla Riedbergalm dalla quale partirà la vera e propria salita e dalla quale saranno ben visibili le sagome di Cima Gallina e Punta Bianca. La salita non sarà particolarmente complessa ma è durerà circa : Nel tratto iniziale si fiancheggerà una pineta di modeste dimensioni, che in seguito verrà sostituita da terreno privo di piante significative ma comunque coperto da erba. Man mano che si salirà di quota inoltre si presenteranno degli ometti segnavia a brevi intervalli tra di loro. Più in alto i verdi pascoli con la presenza occasionale di alcune mucche lasceranno spazio a pietraie con rocce chiare e disgregate. In questo tratto, in particolar modo avvicinandosi alla croce di vetta, il terreno diventa un ripido pendio di sfasciume e richiederà l'uso delle mani in alcuni tratti, nonostante non sia necessario arrampicarsi. Dopo aver raggiunto la vetta bisognerà intraprendere il sentiero 6 sulla cresta, sino al raggiungimento del Saun per poi addentrarsi nella selva, raggiungere il sentiero 3 e infine tornare al punto di partenza, ossia il maso Braunhof.
Il secondo itinerario prevede il raggiungimento della vetta percorrendo il sentiero numero 6 esposto sul crinale, e per fare ciò sarà necessario entrare nel sentiero 6 appena se ne avrà la possibilità e percorrerlo sino al raggiungimento della vetta del Saun dove i fitti boschi di conifere lasceranno spazio a un terreno erboso con le zone sottostanti visibili. Percorrendo la cresta si giungerà inizialmente alla Cima Novale (Riedspitze) a di quota e successivamente a Cima del Dosso (Bairnock) a , entrambe coperte da prati. Il tratto di crinale tra Cima del Dosso e Punta Bianca è indicato ad escursionisti esperti (EE) con un passo sicuro e con assenza di vertigini per via del terreno, composto prevalentemente da rocce disgregate che si smuovono facilmente. L'intero sentiero sul crinale è delimitato da un recinto sulla destra. Per ritornare bisognerà percorrere il ripido pendio che da Punta Bianca conduce alla Riedbergalm e seguire le indicazioni per la Prantneralm e successivamente ritornare al Braunhof dal sentiero 3.
In entrambi i casi si tratta di un percorso ad anello in quanto il punto di partenza è anche il punto di ritorno.
Origine del nome Il nome deriva probabilmente dal colore candido delle rocce calcaree che formano la vetta, che la differenziano dalle vette circostanti.
Note
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Categoria:Montagne delle Alpi dei Tauri occidentali Categoria:Montagne dell'Alto Adige Categoria:Montagne di 2000 m