Biografia

Accusa di congiura Secondo alcune leggende, Adamo proveniva o da una famiglia nobile della Sassonia o dalla provincia di Rezia (intorno al lago di Costanza). Della sua vita da nobile si sa solo che venne accusato di aver partecipato in una congiura contro l’imperatore Ottone I di Sassonia. Caduto in disgrazia, Adamo si ritirò a vivere come eremita nella regione di Voralberg. Qui avrebbe iniziato a farsi chiamare Geroldo.

Eremitaggio e morte

Anni dopo, il 1º gennaio 949, Ottone restituì ad Adamo un possedimento nella zona di Voralberg. Altre versioni riportano che Ottone era invece un conte di Jagdberg, località nel Voralberg, che incontrò Geroldo durante una battuta di caccia; rimasto colpito dalla santità dell'eremita, gli fece dono di un terreno. In tutte le versioni della leggenda, Geroldo donò questo terreno all'abbazia di Einsiedeln.

Per seguire la propria vocazione religiosa Geroldo aveva abbandonato la sua famiglia e i due figli, Cuno e Ulrico. Dopo una lunga ricerca i due trovarono il padre nel suo eremo: ivi si unirono al lui e ne condivisero la vita da eremita, andando in seguito a vivere all'abbazia di Einsiedeln. Prossimo alla morte, nel 978 Geroldo si recò all'abbazia di Einsiedeln per spargere del terreno del proprio possedimento sull'altare della chiesa, come simbolo del dono che ne faceva all'abbazia. Fatto ciò, tornò al proprio terreno, ove morì poco dopo.

Alla sua morte i figli ottennero il permesso dell'abate di stabilirsi sul terreno del padre, dove passarono il resto dei propri giorni come eremiti. In seguito, Einsiedeln rimosse il bosco dal terreno e vi costruì l'abbazia di Sankt Gerold, una prepositura satellite dell'abbazia madre. Nel 1349 l'abbazia ricevette il nome attuale.

Culto Secondo le cronache dell’epoca, il culto del santo era già conosciuto nel XIV secolo, soprattutto nel Großwalsertal, ed era così intensamente venerato che il comune di Friesen cambiò nome in Sankt Gerold. Il Martirologio Romano lo ricorda con questa frase: “A Friesen sulle Alpi bavaresi, san Geroldo, eremita, che si ritiene abbia condotto vita di penitenza nella regione del Voralberg”.

Iconografia

Geroldo viene raffigurato come un semplice eremita con un cappello di paglia, un bordone e una corona ai suoi piedi. Esistono delle opere che lo raffigurano con un asino (secondo la sua biografia Geroldo decise di stabilirsi dove il suo asino che trasportava i suoi averi si sarebbe inginocchiato) e un orso, che viene citato nella sua biografia come aiutante di Geroldo nel costruire la cella eremitica del santo.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Gerold von Großwalsertal, in Ökumenisches Heiligenlexikon, www.heiligenlexikon.de. Sankt Gerold, in SAGEN.at "Plattform für Kultur und Volkskunde", www.sagen.at.