Il castello di Vesime è un castello medievale in rovina situato a Vesime, in provincia di Asti.

Storia e descrizione Il borgo di Vesime è citato per la prima volta nel 991 quando venne ceduto ai vescovi di Acqui; successivamente nel 1184 era proprietà della famiglia del Carretto che si sottomisero al comune di Asti ricevendo in cambio l'investitura come feudatari del paese mentre la prima prova documentale della presenza di un castello è documentata nel 1209.

Durante il XIV secolo il conte Amedeo di Savoia in qualità di vicario imperiale in Italia per conto di Enrico VII di Lussemburgo infeudò a Vesime la famiglia degli allora signori di Monastero Bormida, gli Asinari Almeno nel 1423 però è comprovato che una parte del borgo che comprendeva anche il castello era pervenuta in feudo alla famiglia Scarampi.

La situazione creò vari conflitti tra Scarampi e Asinari di cui ne fece le spese anche il castello, gravemente danneggiato nel 1431. Con l'estinzione degli Scarampi il feudo venne assegnato dal duca di Mantova Carlo II alla famiglia dei Biandrate.

Nel 1613, durante la guerra di successione del Monferrato, il castello venne occupato dalle truppe piemontesi che lo danneggiarono e ne cominciarono lo smantellamento che si concluse definitivamente nel 1644 quando l'edificio venne distrutto dagli spagnoli.

I resti del castello oggi sorgono sul colle che domina l'abitato di Vesime, dell'antica struttura sono sopravvissuti degli imponenti ruderi e un torrione, successivamente restaurato, che faceva parte del sistema difensivo esterno collegato al borgo. I ruderi del castello sono raffigurati nelle sale delle carte geografiche dei Musei Vaticani.

Note

Bibliografia

Vesime Categoria:Architetture di Vesime Vesime