La 40ª Brigata aviazione tattica "Fantasma di Kiev" (, unità militare A1789) è un reparto dell'Aeronautica militare ucraina, subordinato al Comando aereo "Centro" e con base a Vasyl'kiv.

Storia

Unione Sovietica Le origini dell'unità risalgono al 62º Reggimento aviazione da caccia (unità militare 35561), formato fra il 5 aprile e il 16 maggio 1940 nel Distretto militare di Kiev, presso la città di Uman', ed inizialmente equipaggiato con Polikarpov I-153 e I-16. Il comando venne assegnato al maggiore Iosif Chotelev, pilota veterano della guerra civile spagnola dove aveva combattuto al fianco delle forze repubblicane. Dal 28 giugno al 9 luglio il reggimento, assegnato alla 5ª Armata del Fronte Meridionale con base all'aeroporto di Mărculești, prese parte all'occupazione sovietica della Bessarabia e della Bucovina settentrionale.

Il 22 giugno 1941, con lo scoppio dell'Operazione Barbarossa, il reggimento ebbe immediatamente 32 velivoli distrutti o danneggiati a terra su 54 totali. Gli aerei superstiti entrarono quindi in combattimento con le forze tedesche dall'aeroporto di Brody. Il 15 settembre l'unità venne circondata in seguito alla battaglia di Kiev. Il 29 settembre l'equipaggio di volo decollò dalla sacca di Kiev e raggiunse Char'kov. Il reggimento venne quindi trasferito in riserva nella RSS Azera, dove iniziò l'addestramento sui caccia LaGG-3. Nel febbraio 1942 l'unità venne quindi assegnata alla riserva del comando supremo e dispiegata sul Fronte di Volchov, dove prese parte a missioni di combattimento fino ad ottobre. Durante l'inverno 1942-1943 il reggimento fu riequipaggiato con i Lavochkin La-5, e in seguito venne impiegato con il 1º Fronte bielorusso e il 2º Fronte ucraino fino al termine del conflitto. L'unità prese quindi parte all'offensiva Belgorod-Char'kov, all'offensiva del Donbass, alla battaglia di Kursk, all'Operazione Kutuzov, all'Operazione Bagration, all'offensiva Lublino-Brest, all'offensiva Iași-Kišinëv, all'offensiva di Belgrado, alla battaglia di Debrecen, alla battaglia di Budapest, all'Operazione Frühlingserwachen, l'offensiva di Vienna, l'offensiva di Bratislava-Brno e l'offensiva di Praga. Per i meriti dimostrati durante la conquista di Budapest, il 5 aprile 1945 venne insignito dell'Ordine della Bandiera rossa.

Nell'immediato dopoguerra entrò in servizio nel reggimento il caccia Lavochkin La-7, mentre in seguito l'unità ricevette il Mig-15 nel 1951, il Mig-17 nel 1954, il Mig-21 nel 1962 e il Mig-23 nel 1974, fino a quando nel 1987 adottò il Mig-29.

Ucraina Nel gennaio 1992, dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica, il reggimento entrò a far parte delle Forze armate dell'Ucraina e venne inquadrato nella 4ª Divisione aviazione da caccia. Nel 1993 venne trasferito presso l'attuale sede di Vasyl'kiv, nell'oblast' di Kiev, per sostituire il disciolto 146º Reggimento aviazione da caccia ed assumere la difesa dello spazio aereo della capitale ucraina. Fra il 1996 e il 1997, con la riforma delle forze armate ucraine, il reggimento è stato temporaneamente riorganizzato nella 207ª Base aerea, prima di diventare l'8º Reggimento aviazione da caccia (?, 9-j vynyščuval'nyj aviacijnyj polk). Il 1º dicembre 2000 l'unità è stata ridimensionata nel 40º Squadrone aviazione da caccia. Il 25 giugno 2004 l'unità è stata espansa nella 40ª Brigata aviazione da caccia, che il 18 aprile 2007 è stata riorganizzata nell'attuale 40ª Brigata aviazione tattica.

A partire dal 2014 il personale della brigata ha preso parte a missioni di combattimento durante la guerra del Donbass, in particolare durante la battaglia di Debal'ceve. Il 18 novembre 2015, nell'ambito dell'eliminazione delle onorificenze sovietiche dalle Forze armate ucraine, l'Ordine della Bandiera rossa è stato rimosso dalla brigata.

Il 24 febbraio 2022, allo scoppio dell'invasione russa dell'Ucraina, la base della brigata è stata colpita da un attacco missilistico, ma grazie all'intervento del primo tenente V"jačeslav Radionov che, attirando il fuoco su di sé, permise agli altri piloti di decollare, il resto dell'unità riuscì a mobilitarsi per contribuire alla difesa aerea, abbattendo 6 velivoli russi. Il 26 febbraio la brigata riuscì ad abbattere un aereo da trasporto Ilyushin Il-76, che intendeva probabilmente paracadutare truppe in direzione di Kiev. Durante i primi giorni di guerra, dal 24 febbraio al 12 marzo, la brigata riuscì ad distruggere in totale almeno 20 aerei russi, alimentando la leggenda del cosiddetto "Fantasma di Kiev", un pilota immaginario che rappresentava in realtà tutti gli equipaggi dell'unità. Il 15 giugno 2022 il presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj ha conferito alla brigata il titolo onorifico "Per il Valore e il Coraggio". Il 26 giugno 2022 è stato ucciso in azione nei pressi dell'Isola dei Serpenti il comandante della brigata, colonnello Mychajlo Matjušenko. Il 24 agosto 2024 la brigata è stata ufficialmente intitolata proprio al "Fantasma di Kiev" che aveva ispirato all'inizio del conflitto.

Struttura Comando di brigata 1º Squadrone caccia 2º Squadrone caccia 342º Battaglione di protezione (unità militare A4439) Battaglione comunicazioni Battaglione manutenzione

Comandanti Colonnello Serhij Pozdolkov (1992 - 1996) Colonnello Valerij Jemec' (1996 - 2004) Colonnello Ihor Čerepen'ko (2004 - 20??) Colonnello Oleh Zacharčuk (20?? - febbraio 2009) Colonnello Nahim Musajev (febbraio 2009 - dicembre 2010) Tenente colonnello Ivan Petrenko (dicembre 2010 - 2015) Colonnello Volodymyr Kravčenko (2015 - 20??) Colonnello Mychajlo Matjušenko (20?? - giugno 2022) Colonnello Viktor Danyljuk (giugno 2022 - in carica)

Note

Voci correlate V"jačeslav Jerko

Altri progetti

Categoria:Unità militari ucraine