Il castello di Cortemilia è un castello medievale in rovina situato a Cortemilia, in provincia di Cuneo.

Storia e descrizione

Le origini del castello sono incerte e vengono generalmente fatte risalire al XII secolo, sul colle che dominava il borgo di San Michele, uno dei due borghi originari dell'abitato di Cortemilia, in una posizione strategita per il controllo della Bormida.

Il castello è ricordato come sede del marchesato di Bonifacio Minore, figlio di Bonifacio del Vasto, che ottenne Cortemilia all'atto della divisione ereditaria dei beni del padre. Successivamente appartenne ai Del Carretto fino al 1209 quando il marchese Ottone del Carretto vendette il feudo al comune di Asti, ottenendone però di esserci nuovamente infeudato.

Nel 1322 Manfredo II Del Carretto cedette il feudo ai marchesi di Saluzzo e nel corso del XIV secolo il possesso di Cortemilia passò alla famiglia Scarampi.

La varie guerre che investirono il territorio nel XVI secolo danneggiarono e contribuirono alla distruzione del maniero, il più grave di questi eventi è datato al 1553 con le truppe francesi di Carlo I di Cossé che assediarono ed espugnarono la fortezza dopo un intenso bombardamento di artiglieria. Nel 1615 Cortemilia entrò infine a fare parte dei possedimenti di Casa Savoia. I vari disordini e guerre del XVII secolo distrussero definitivamente il complesso.

Del castello sono superstiti un lungo tratto di mura e un torrione posto all'estremità nord-occidentale della cinta muraria oltre che una grande torre cilindrica. La torre maestra, probabilmente eretta nella seconda metà del XIII secolo, è stata costruita in pietra da taglio e presenta una muratura esterna suddivisa da sei cordoni semicircolari. Rimasta parzialmente mozzata conserva però buona parte dell'elevazione originaria che si articolava in sei piani e un livello sotterraneo. La circonferenza della torre è di 26,6 metri con un diametro interno di 5,15 metri ed si eleva in altezza per circa 30 metri. L'ingresso originario è al primo piano e i diversi livelli presentano feritoie orientate in differenti direzioni.

I ruderi occupano l'estremità della dorsale che dal Bric Cisterna domina il paese e permettono di riconoscere l'ampiezza dell'antica fortificazione, considerata una delle più vaste dell'area.

Note

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