Le ulteriori avventure di Robinson Crusoe (titolo originale: The Farther Adventures of Robinson Crusoe) è un romanzo scritto dall'autore inglese Daniel Defoe come seguito del suo più celebre La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe.
Entrambi i romanzi furono pubblicati nel 1719 presso William Taylor a Londra.
Trama Robinson Crusoe ha ormai fatto ritorno in Inghilterra, ove si è sposato e ha avuto tre figli. Tuttavia desidera tornare a visitare l'isola del suo confinamento, anche per sincerarsi delle condizioni dei coloni che vi ha lasciato anni prima, ma sua moglie lo dissuade; Robinson allora compra una piccola fattoria nel Bedfordshire e vi si stabilisce. Nonostante ciò, Crusoe manifesta ancora il desiderio di partire; la moglie afferma che lo seguirà ovunque, ma muore poco dopo, lasciando Crusoe pervaso da un nuovo sentimento di determinazione religiosa.
Agli inizi del 1693, Crusoe nomina capitano di una sua nave il nipote, figlio del suo defunto fratello; nel gennaio del 1694, accompagnato dal fido Venerdì e da vari artigiani, si imbarca sulla nave e fa vela dai Downs alla volta dell'isola.
Ritorno all'isola Approdato all'isola, Crusoe ottiene un resoconto completo delle vicende della colonia dal gentiluomo a capo degli spagnoli. I tre ammutinati inglesi avevano dapprima causato problemi ai quattordici spagnoli; quando però l'isola fu attaccata dai cannibali delle isole vicine, le varie fazioni misero da parte le divergenze per fronteggiare la minaccia. Udito il resoconto, Crusoe adotta varie misure per consolidare l'insediamento e garantire un livello di vita civile agli abitanti: lascia loro provviste, istituisce uno stato di diritto e fa sì che gli inglesi, che convivono con donne indigene, si uniscano a loro in un vero matrimonio.
Durante il viaggio verso il continente, la nave viene attaccata dai cannibali. Venerdì muore colpito da tre frecce durante un tentativo di negoziazione, ma l'equipaggio vince lo scontro senza altre perdite. Dopo questi eventi, Crusoe non fa più ritorno all'isola né ne parla più, invitando il lettore a "distogliere completamente il pensiero da essa".
Madagascar Dopo aver sepolto in mare Venerdì, la sera stessa Crusoe e i suoi uomini fanno vela per il Brasile. Vi rimangono a lungo, per poi dirigersi direttamente al Capo di Buona Speranza. Sbarcano in Madagascar, dove nove loro uomini sono inseguiti da trecento indigeni perché uno dei marinai ha usato violenza a una giovane del posto. Gli indigeni impiccano il rapitore, così l'equipaggio massacra 32 indigeni, appiccando il fuoco alle case del villaggio. Crusoe si oppone risolutamente a questi atti, pertanto l'equipaggio fa ammutinamento e lo abbandona su un'isola deserta nel golfo del Bengala.
Asia orientale Crusoe e un suo nuovo socio si procurano una nuova nave (che però in seguito si scopre essere stata rubata). Con il suo nuovo equipaggio, naviga lungo i fiumi della Cambogia e della Cocincina, dove incontrano il golfo del Tonchino, fino a raggiungere la latitudine di 22 gradi e 30 minuti, e gettano l'ancora presso l'isola di Formosa. Arrivano quindi sulla costa cinese; visitano Nanchino, vicino al fiume Kilam, e navigano verso sud fino a un porto chiamato Quinchang. Un vecchio pilota portoghese suggerisce loro di navigare fino a Ningbo, alla foce del fiume Yongjiang. Da lì risalgono il Gran Canale, che attraversa l'intera Cina, e giungono a Pechino, da cui ripartono dopo un breve soggiorno.
Crusoe e i suoi uomini, viaggiando ora per via di terra, attraversano le città di Changu e Naum, prima di varcare l'Argun', fiume che segna il confine tra Cina e Russia, il 13 aprile 1703.
Siberia Argun è la prima città al confine russo che visitano; poi Crusoe e i suoi uomini attraversano le città di Nertzinskoi e Plotbus, costeggiano un lago chiamato Schaks Ozer, passano per Jerawena, Udda, Yeniseysk e Tobolsk, da settembre 1703 ai primi di giugno 1704. Entrano nel continente europeo nei pressi delle sorgenti del fiume Wirtska, a sud del fiume Petrou, in un villaggio chiamato Kermazinskoy vicino a Solikamsk.
La carovana di Crusoe attraversa un piccolo fiume chiamato Kirtza, vicino a Ozomoys, giunge a Veuslima sul fiume Vyčegda, che confluisce nella Dvina, e si ferma a Lawrenskoy dal 3 al 7 luglio 1704. Infine, Crusoe arriva alla città portuale di Arkhangelsk sul Mar Bianco il 18 agosto, per poi fare scalo ad Amburgo il 18 settembre e all'Aia in autunno. Giunge a Londra il 10 gennaio 1705, dopo dieci anni e nove mesi di assenza dall'Inghilterra. Ormai settantaduenne, decide di porre fine ai viaggi e si dispone ad attendere una morte serena.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Daniel Defoe Categoria:Personaggi di Daniel Defoe