La Serie A 2026-2027 è la 125ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 95ª a girone unico), che si disputa dal 22 agosto 2026 al 30 maggio 2027. La squadra campione in carica è l'.

Stagione Novità A sostituire , e , retrocesse in Serie B nella stagione precedente, ci sono , vincitore della Serie B 2025-2026 e tornato nella massima serie dopo un anno d'assenza, , tornato invece dopo due stagioni, e , tornata nella massima serie dopo un anno da vincente dei play-off.

La regione più rappresentata è la Lombardia, con ben cinque squadre (, , , e ). Con tre club a testa ci sono l'Emilia-Romagna (, e ) e il Lazio (, e ). Segue con due squadre il Piemonte ( e ). Vantano invece una formazione cadauna Campania (), Friuli-Venezia Giulia (), Liguria (), Puglia (), Sardegna (), Toscana () e Veneto (). A livello di statistiche, la Toscana ha una sola squadra per la prima volta dopo sette anni (prima del ritorno dell'Empoli e del quadriennio degli azzurri) così come il Veneto, vista la retrocessione del Verona l'anno scorso, dopo sette anni in Serie A. Con il ritorno del Frosinone, il Lazio ha la terza squadra dopo due anni.

Calendario e orari di gioco

Sono stati previsti due turni infrasettimanali, il 28 ottobre 2026 e il 6 gennaio 2027, mentre le soste per gli impegni delle nazionali sono tre, il 27 settembre e il 4 ottobre 2026, il 15 novembre 2026 e il 28 marzo 2027, per la UEFA Nations League 2026-2027. Inoltre è prevista la sosta natalizia il 27 dicembre 2026.

Per la sesta volta, dopo le cinque stagioni precedenti, il calendario non prevede la simmetria tra gare di andata e gare di ritorno, che si svolgeranno quindi secondo un ordine diverso rispetto all'andata.

Gli orari di gioco previsti sono:

Venerdì: 1 partita 1 anticipo alle 20:45 Sabato: 3 partite 1 anticipo alle 15:00 1 anticipo alle 18:00 1 anticipo alle 20:45 Domenica: 5 partite 1 anticipo alle 12:30 2 partite alle 15:00 1 posticipo alle 18:00 1 posticipo alle 20:45 Lunedì: 1 partita 1 posticipo alle 20:45

Nelle giornate che precedono le soste per le nazionali (5ª, 11ª e 29ª) e in quelle che precedono i turni infrasettimanali (8ª e 17ª) non si disputa il posticipo del lunedì. Similmente, nelle giornate che seguono le soste per le nazionali (6ª, 12ª e 30ª) e in quelle che seguono i turni infrasettimanali (10ª e 19ª) non si disputa l'anticipo del venerdì.

La 1ª giornata si è disputa domenica 23 agosto 2026 con inizio alle ore 20:45 (due gare), con quattro anticipi al sabato, di cui due alle ore 18:30 e due alle ore 20:45, due anticipi domenica alle ore 18:30, e due posticipi al lunedì, di cui uno alle ore 18:30 e uno alle ore 20:45. La 2ª giornata si disputa da venerdì 28 agosto a lunedì 31 agosto 2026 con distribuzione delle gare esclusivamente negli orari delle 18:30 e 20:45. La 3ª giornata non prevede disputa di gare alle ore 12:30.

La 17ª e la 18ª giornata si disputano rispettivamente il 2-3 gennaio 2027 e 5-6-7 gennaio 2027, secondo una programmazione oraria diversa rispetto a quella standard.

La 37ª e la 38ª giornata si disputano rispettivamente domenica 23 maggio 2027 e domenica 30 maggio 2027, con inizio alle ore 15:00 (10 gare in contemporanea). Tuttavia, le 10 gare di ciascuna giornata potranno essere disputate in più blocchi rispettando la contemporaneità delle gare tra squadre con il medesimo interesse di classifica.

Calciomercato

Sessione estiva L'Inter campione d'Italia e capace di conseguire il double con l'affermazione in Coppa Italia, riparte da Chivu e saluta vari senatori quali De Vrij (ceduto al Panathinaikos a parametro zero), Acerbi, Sommer (trasferitosi al Club Brugge), Darmian e Dumfries (ceduto al Real Madrid), più la mezzala Frattesi, nuovo ingaggio della Lazio. Gli innesti principali sono il portiere dei laziali Provedel come dodicesimo di Martinez, il riscatto di Akanji, l'arrivo di Stones e il ritorno di Pavard per il pacchetto difensivo, a centrocampo Frattesi è sostituito da Curtis Jones del Liverpool e Dumfries è rimpiazzato da Djed Spence del Tottenham, quindi viene data fiducia in mediana al canterano della Beneamata Aleksandar Stankovic, reduce da un ottimo prestito al Club Brugge. Sul fronte societario, dopo le prime tre giornate di campionato, il diesse Piero Ausilio saluta dopo 28 anni nei quadri dei nerazzurri, cedendo il posto a Dario Baccin.

Il Napoli, reduce da un buon secondo posto a causa di vari infortuni, saluta Conte e apre un nuovo corso con Allegri, fresco di licenziamento dal Milan e alla terza big allenata in carriera dopo Milan e Juve. Nella rosa partenopea gli addii di Juan Jesus e Lukaku sono contrapposti dall'arrivo del roccioso centrale Badiashile dal Chelsea, della promessa Favasuli in prestito dal Catanzaro, più i ritorni all'ombra del Vesuvio di Lang, Lucca e Marìn e i riscatti di Hojlund, Milinkovic-Savic e Alisson Santos.

La Roma, tornata in Champions dopo 7 anni di assenza mediante il terzo posto in campionato, conferma Gasperini e rivoluziona profondamente la rosa: in difesa fanno le valigie Angeliño, Çelik (che passa alla Juve, tipologia di trasferimento che non capitava da dieci anni, quando Pjanić passò alla Juve), Tsimikas e Ziolkowski, sostituiti da Balerdi, Koulierakis, Molina e dal giovane primavera Lulli; la mediana vede l'innesto di uno dei fedelissimi di Gasperini all'Atalanta, De Roon, sostituto di El Aynaoui; il reparto avanzato vede Mora e Castro sostituire Dovbyk, ceduto al Bologna, ed El Shaarawy.

Il Como, rivelazione dell'anno e qualificatosi in Champions e nelle competizioni confederali per la prima volta in assoluto, consolida Fabregas in panchina e acquista profili di esperienza per l'annata: il Chelsea cede ai lariani l'estremo difensore Robert Sanchez e il difensore centrale Chalobah, quindi arrivano per il parco difensori Yan Couto, Kaiki Bruno e Kambwala, a centrocampo arrivano gli ex Milan Liberali e Ricci, più l'esperto Luis Milla dal Getafe, e l'attacco vede arrivare l'ex Fiorentina Kean. Vojvoda e Van Der Brempt rimangono in Serie A (il primo si accasa all'Udinese e il secondo al Sassuolo), quindi salutano Alberto Moreno, Diego Carlos, Sergi Roberto e Kuhn.

Milan e Juventus, entrambe fuori della Champions (cosa che non si verificava da 35 anni), si rivoluzionano notevolmente. A Portello, i rossoneri silurano Allegri e buona parte dello staff tecnico (AD, direttore sportivo e tecnico) e aprono un nuovo rapporto, il quarto negli ultimi due anni, con Ruben Amorim, capace di riportare la qualificazione in Champions al Manchester United. Sul campo, il centravanti del PSG Gonçalo Ramos è il fiore all'occhiello del mercato, e prosegue la corrente portoghese con Moreira dallo Strasburgo. Sulla trequarti arriva Hutchinson dal Nottingham Forest e in difesa Mario Gila dalla Lazio. Fanno le valigie Nkunku, Fullkrug, Athekame, Gimenez, Fofana, Ricci e soprattutto Leao, dopo un ultimo anno turbolento.

La Juve ribadisce la fiducia in panchina a Spalletti e arrivano alla Continassa Vicario quale numero uno dei bianconeri, quindi Grabara come dodicesimo, in difesa Çelik e Lucumì, a centrocampo il bosniaco Alajbegovic dal Bayer Leverkusen e il regista Sarr dal Tottenham, quindi in attacco ritorna Kolo Muani, affiancato dalla promessa Ekhator e dal tedesco Woltemade, reduce da luci e ombre a Newcastle. Salutano Di Gregorio, Perin, Miretti, David, Openda e Vlahovic.

L'Atalanta, arrivata settima e in Conference l'anno scorso, riparte dal bergamasco Sarri (l'ultimo allenatore bergamasco alla Dea è stato Vavassori), separatosi dalla Lazio, e giunge il nuovo DS Giuntoli, che investe sul mercato: Kristensen rimpiazza Palestra, ceduto al Chelsea, in mediana da segnalare il ritorno di Kessié e l'arrivo dell'isolano Gaetano, che sostituiscono i ceduti De Roon e Brescianini, e nel reparto avanzato gli arrivi sono di Rowe dal Bologna. Sono ai saluti Djimsiti, Ahanor, Musah, Maldini e Touré.

Nella corsa all'Europa, il Bologna saluta Lucumì, Lykogiannis, Freuler, Sohm, Castro, Dallinga e Rowe e arrivano al Dall'Ara Theate, Dovbyk, Mbangula e Piccoli, quindi arriva in panchina Tedesco, mentre la Fiorentina, reduce dal quindicesimo posto dell'anno scorso (peggior piazzamento della Viola da qui a 5 anni), si separa da Vanoli e si affida a Grosso, quindi investono pesantemente su Dragusin, Fabbian, Brescianini, Atta, Oulaï, Mastantuono, Pellegrino, Njie, Beto e Gnonto.

Tra le altre squadre, la Lazio riparte da Gattuso e scommette sui difensori Leite, Doekhi e Sutalo, sul centrocampista dell'Inter Frattesi e sull'attaccante Pinamonti (cedendo Pedro, Ratkov e Dia), l'Udinese accoglie il bilbaino Unai Gomez e Vojvoda dal Como e saluta Atta, il Sassuolo vede arrivare Aquilani in panchina e sul campo Van Der Brempt, Adzic, Bowie e Seba Esposito, il Venezia si rinforza con Stanković, Bella-Kotchap, il valenciano Correia, Sohm, Mazzocchi e Juan Jesus, il Monza è allenato da Jurić e giungono Folorunsho, Ngonge e Cutrone, quindi il Frosinone accoglie Koné e Grillitsch e il Genoa vede ritornare al Ferraris l'ex Roma e Milan El Shaawawy.

Avvenimenti

Girone d'andata I primi 450' vedono l'Inter, la Roma e la Lazio posizionarsi al primo posto ex aequo con 13 punti. Subito dietro il Cagliari di Pisacane, rivelazione di queste prime giornate. Rincorrono le prime quattro il Milan, il Frosinone e la Juventus, mentre a metà classifica si posizionano Napoli e Atalanta. A fondo classifica preoccupano Bologna e Fiorentina, che cambiano allenatore molto presto (la Fiorentina ricontatta Vanoli dopo 270', 0 punti e la contestazione nel giorno del centenario del sodalizio, quindi arrivano un'affermazione esterna a Venezia e un pari al Napoli di Allegri; il Bologna colleziona un punto in 4 partite e Tedesco è rimpiazzato da Palladino, che inizia con un pari casalingo al Torino), oltre al Monza (che ottiene i primi 3 punti battendo il Sassuolo al Brianteo), al Genoa e al Venezia, che inanella 5 sconfitte consecutive (avvio che trova l'unico precedente 25 anni fa).

Squadre partecipanti ClubStagioneCittàStadioStagione precedente dettagli Bergamo Stadio di Bergamo 7º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 8º posto in Serie A dettagli Cagliari Unipol Domus 14º posto in Serie A dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 4º posto in Serie A dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 15º posto in Serie A dettagli Frosinone Stadio Benito Stirpe 2º posto in Serie B, promosso dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 16º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A dettagli Torino Juventus Stadium 6º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 9º posto in Serie A dettagli Lecce Stadio Via del mare 17º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 5º posto in Serie A dettagli Monza Stadio Brianteo 3º posto in Serie B, promosso dopo i play-off dettagli Napoli Stadio Diego Armando Maradona 2º posto in Serie A dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 13º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 3º posto in Serie A dettagli Sassuolo (MO) Mapei Stadium - Città del Tricolore (Reggio Emilia) 11º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Olimpico Grande Torino 12º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 10º posto in Serie A dettagli Venezia Stadio Pier Luigi Penzo 1º posto in Serie B, promosso

Allenatori e primatisti Aggiornati al 29 settembre 2026.