Auxides è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Scombridae, il gruppo che comprende tonni, sgombri e palamite. Visse tra il Paleocene inferiore e l'Oligocene e i suoi resti fossili sono stati rinvenuti principalmente in Europa, Asia occidentale e Africa occidentale. Il genere Auxides è considerato uno dei più antichi rappresentanti degli scombridi e mostra caratteristiche anatomiche intermedie tra le forme moderne e quelle più arcaiche della famiglia.

Descrizione Auxides era un pesce dal corpo allungato e idrodinamico, adattato al nuoto veloce. Possedeva denti piccoli, pinne dorsali ben sviluppate e una pinna caudale profondamente forcuta.

Una delle caratteristiche distintive del genere era la presenza di una prima spina emale particolarmente ispessita e incurvata posteriormente, diversa da quella degli altri scombridi fossili. Anche le ossa ipurali della coda mostravano una fusione moderata, una condizione considerata primitiva rispetto ai tonni moderni.

Le scaglie erano particolarmente sviluppate nella regione anteriore e ventrale del corpo, formando una sorta di corsetto osseo simile a quello osservabile negli attuali generi Auxis e Thunnus.Monsch, K. A. (2006). A revision of scombrid fishes (Scombroidei, Perciformes) from the middle eocene of Monte Bolca, Italy. Palaeontology, 49(4), 873–888. https://doi.org/10.1111/j.1475-4983.2006.00566.x

Classificazione Auxides appartiene alla famiglia Scombridae, all’interno del gruppo Pelagia. Le relazioni filogenetiche del genere non sono completamente risolte, ma vari studi più recenti, come quelli di Monsch (2006) e Monsch & Bannikov (2012), lo considerano vicino agli sgombri moderni dei generi Scomber e Rastrelliger, sulla base della forma delle spine emali, della distribuzione delle scaglie, della struttura della pinna caudale e della fusione moderata degli ipurali. Auxides rappresenta probabilmente una linea arcaica di scombridi antecedente alla radiazione dei moderni tonni della tribù Thunnini.

Auxides propterygius, la specie tipo del genere, venne originariamente descritta da Louis Agassiz nel 1835 come Thynnus propterygius sulla base di fossili provenienti dai celebri giacimenti eocenici (Ypresiano) di Monte Bolca, in Italia.L. Agassiz. 1835. Recherches Sur Les Poissons Fossiles. Tome IV (4me livraison). Neuchâtel: Imprimerie de Petitpierre; H. Nicolet. Successivamente David Starr Jordan nel 1919 trasferì la specie nel nuovo genere Auxides.D. S. Jordan. 1919. Fossil fishes from the Soledad deposits of Southern California. Leland Stanford Junior University, University Series

Un'altra specie dell'Eocene (Luteziano) è Auxides devius, descritta inizialmente come Scombrosarda devia da Danilt'chenko (1962) e nota per fossili ritrovati nella Gola di Dabakhana presso Tbilisi in Georgia.P. G. Danilt'chenko. 1962. Fishes from the Dabakhanian Formation of Georgia. Paleontologischeskii Zhurnal 1:111-126 Una terza specie eocenica, Auxides huberti, venne descritta originariamente da Fritel nel 1920 come Thynnus huberti sulla base di fossili provenienti dalla Formazione di Thies, in Senegal. Questa specie si distingueva per la presenza di spine pelviche seghettate, 28–30 vertebre totali, spine della prima pinna dorsale associate a 6–7 interneurali, pinne dorsali e anali accessorie ossee continue con le pinne principali, e scaglie dense nella regione anteroventrale del corpo. Kerin M. Claeson, Raphaël Sarr, Robert V. Hill, El Hadji Sow, Raymond Malou, and Maureen A. O'Leary "New fossil scombrid (Pelagia: Scombridae) fishes preserved as predator and prey from the Eocene of Senegal," Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia 164(1), 133-147, (11 August 2015). https://doi.org/10.1635/053.164.0111

Una quarta specie, Auxides cernegurae, (inizialmente nota come Pinulothunnus cernegurae e descritta per la prima volta da Ciobanu nel 1977) è nota per fossili trovati a Cozla (Piatra Neamt) in Romania, in sedimenti risalenti al Rupeliano (Oligocene).M. Ciobanu. 1977. Fauna Fosila din Oligocenul de la Piatra Neamt. Bucharest: Academiei Republich Socialiste Romania. La specie Auxides sanctaemonicae, descritta da Jordan nel 1919 e proveniente da depositi miocenici della California meridionale, non è attualmente considerata appartenente al genere Auxides.

La specie più antica è Auxides turkmenicus del Paleocene superiore (Thanetiano), nota per fossili trovati a Uilya-Kushlyuk, in Turkmenistan. Alcuni fossili attribuiti al genere Auxides rinvenuti in Iran, tuttavia, potrebbero risalire addirittura al Cretaceo superiore (Maastrichtiano), e testimonierebbero un'origine degli Scombridae più antica di molti milioni di anni rispetto a quanto precedentemente ipotizzato. Tuttavia, questi fossili potrebbero essere stati datati erroneamente, e potrebbero essere più recenti.Monsch, Kenneth & Bannikov, A. (2011). New taxonomic synopses and revision of the scombroid fishes (Scombroidei, Perciformes), including billfishes, from the Cenozoic of territories of the former USSR. Earth and Environmental Science Transactions of the Royal Society of Edinburgh. 102. 10.1017/S1755691011010085.

Paleoecologia I fossili di Auxides sono noti da ambienti che rappresentavano mari tropicali poco profondi ricchi di biodiversità, caratterizzati da abbondanti pesci ossei e predatori pelagici.

Un fossile eccezionale proveniente dal Senegal conserva un’interazione predatore-preda tra Auxides huberti e un piccolo scombriforme, descritto come Eoscomber senegalicus. Questo reperto costituisce una delle più antiche testimonianze dirette di comportamento alimentare negli Scombridae fossili. Il fossile mostra infatti il piccolo pesce ancora parzialmente conservato all’interno della regione branchiale e faringea di A. huberti, suggerendo che alcuni scombridi eocenici fossero già predatori rapidi e attivi, analogamente agli sgombri e ai tonni attuali.

Note

Categoria:Scombriformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 1919