Il castello di Bistagno è stato il castello medievale del borgo di Bistagno, in provincia di Alessandria.

Storia Il borgo fortificato di Bistagno venne costruito durante il XIII secolo per volontà dei vescovi di Acqui e in particolare nel 1253, durante l'episcopato di Enrico II, venne abbattuto il borgo preesistente per fare spazio a uno fortificato con bastioni, sei torri e un castello..

Nel XIV secolo il castello venne posto a propria dimora dal vescovo Guido d'Incisa che riparò a Bistagno durante gli scontri scoppiati ad Acqui tra i guelfi e ghibellini. La situazione si tranquillizzò a partire dal 1347 quando Guido cedette i propri diritti sul castello al marchese del Monferrato, ricevendo in cambio rassicurazioni sulla propria sicurezza e protezione.

Nel 1615 Carlo Emanuele I di Savoia assediò le fortificazioni nel corso della guerra contro il Monferrato, ma l'assedio ebbe breve durata a causa della mancanza di artiglierie e del soccorso militare giunto da Alessandria. L'anno successivo i Savoia riuscirono a prendere il possesso del borgo ma con la fine della guerra di successione del Monferrato e per effetto del trattato di Pavia, fu costretto a restituire il feudo.

Per via della sua vicinanza con la via Emilia Scauri, Bistagno e il suo castello subirono i danni provocati dal passaggio delle truppe durante le guerre d'Italia, venendo più volte saccheggiato durante il XVII secolo dagli eserciti francesi, tedeschi, sabaudi e spagnoli.

Il vecchio castello e gran parte delle mura difensive furono distrutti nel XVII secolo dalle truppe spagnole e oggi, delle strutture fortificate medievali rimangono solamente la torre, alcuni ambienti sotterranei e parte dell'antica cinta muraria.

Descrizione Il castello, originariamente circondato da una cinta muraria intervallata da sei grosse torri che suddividevano le relative cortine difensive, era dotato di fossato e ponte levatoio, caratteristiche citate varie volte negli antichi carteggi comunali.

A oggi, del castello è sopravvissuta solo la torre principale a pianta esagonale, forma che le dona un aspetto peculiare rispetto all'architettura castellana della zona. La struttura è in pietra e laterizio con una fascia sommitale di archetti ciechi.

Oltre a queste caratteristiche architettoniche, si sono conservate anche le originarie cantine medievali, considerate le parti meglio preservate dell'intero complesso.

Note

Bibliografia

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