La chiesa di San Cristoforo è la parrocchiale di Moscufo, in provincia di Pescara e arcidiocesi di Pescara-Penne; fa parte della forania di Spoltore..
Storia La prima citazione di una chiesa a Moscufo dedicata a san Cristoforo risale al Basso Medioevo ed è contenuta in un documento datatao 1324 dal quale s'apprende che la stessa era sottoposta al pagamento di una tassa in favore della Curia romana.
All'inizio del XVII secolo, tra il 1600 e il settembre del 1607, la parrocchiale venne ricostruita in stile barocco con fondi messi a disposizione dal comune.
Tra 1769 e il 1770 furono realizzate le decorazioni dell'interno ad opera del lombardo Ambrogio Piazza, mentre nel 1778 la chiesa venne dotata dei confessionali e del coro in noce, eseguiti dall'orsognese Fabrizio De Fabritiis; nel 1784 la ditta Emidio Federi provvide alla costruzione dell'organo.
L'edificio venne interessato da alcune riparazioni nel 1834 e poi nuovamente quattro anni dopo, mentre nel 1887 lo stesso necessitò di un restauro improrogabile, verosimilmente in occasioni del quale si procedette all'innalzamento della torre dell'orologio.
Negli anni venti e, soprattutto, negli anni cinquanta la chiesa fu oggetto a più riprese di ristrutturazioni e risanamenti; nel 1954 venne sistemato il piccolo e mal ridotto campanile.
Nel biennio 1997-1998 la parrocchiale fu oggetto di un intervento di consolidamento e di risistemazione, mentre tra il 1999 e il 2001 venne perfezionato l'adeguamento liturgico, già in parte eseguito in epoca postconciliare.
Descrizione Esterno La facciata in mattoni della chiesa, rivolta a sudovest, si compone di due registri, entrambi scsnfiti da due lesene: quello inferiore presenta centralmente il portale d'ingresso ed è sormontsto da un timpano di forma ellittica, mentre quello superiore, lievemente arretrato, è caratterizzato da una finestra e coronato dal frontone triangolare.
Sul fianco destro della facciata si eleva la torre dell'orologio, sovrastato dal modesto campaniletto a vela.
Sul restro della chiesa, contiguo alla parete del presbiterio, si trova il basso campanile, elevato nel 1954 su progetto dell'ingegner Federico Tatone; la cella presenta su tre lati una monofora a tutto sesto ed è coperto dal tetto a due falde.
Interno L'interno dell'edificio si compone di un'unica ampia navata, a pianta rettangolare con angoli fortemente smussati, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene binate sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante sopra la quale si imposta la volta a botte, abbellita da dipinti raffiguranti scene dal libro di Ester; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di tre gradini, coperto anch'esso da volta a botte e chiuso dalla parete di fondo piatta.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala avente come soggetto San Cristoforo, le due grandi tele raffiguranti rispettivamente San Vincenzo De Paoli e la Madonna Addolorata, colorate ai lati dell'altare maggiore, e vari altri dipinti, tra i quali quelli che ritraggono San Biagio, il Purgatorio, San Francesco di Paola e il Santissimo Rosario.
Note
Voci correlate Moscufo Parrocchie dell'arcidiocesi di Pescara-Penne Arcidiocesi di Pescara-Penne Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise
Collegamenti esterni
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