Il gigantismo polare è un fenomeno biologico osservato in numerosi organismi delle regioni artiche e antartiche, caratterizzato dal raggiungimento di dimensioni corporee insolitamente elevate rispetto a specie affini che vivono in aree temperate o tropicali.

Il fenomeno è noto fin dalle prime spedizioni scientifiche polari del XIX secolo ed è stato documentato in diversi gruppi animali, tra cui crostacei, molluschi e altri invertebrati marini. Tra gli esempi più noti vi sono alcune specie antartiche di picnogonidi (“ragni marini”), che possono raggiungere un’apertura delle zampe superiore ai 30 centimetri. Le spiegazioni proposte includono l’influenza delle basse temperature sul metabolismo, la maggiore disponibilità di ossigeno nelle acque fredde e specifici adattamenti evolutivi agli ecosistemi polari.

Nonostante numerosi studi, non esiste ancora un consenso definitivo sulle cause del gigantismo polare, né sulla sua diffusione reale nei diversi gruppi tassonomici.

Fenomeni affini sono il gigantismo insulare e il gigantismo abissale.

Note

Categoria:Biologia evolutiva Categoria:Artide Categoria:Antartide Categoria:Terminologia zoologica Categoria:Evoluzione