Ciao, Varsavia è un cortometraggio del 2025 diretto da Diletta Di Nicolantonio.
Nel mese di ottobre 2025 è stato presentato in anteprima alla 23ª edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dove si è aggiudicato il Premio Andromeda alla regia.
Successivamente, il cortometraggio ha ottenuto la candidatura al miglior cortometraggio ai David di Donatello 2026, rientrando nella cinquina finale. Nell'ambito dei Corti d'argento 2026, l'opera ha ricevuto un premio speciale della giuria. Il cortometraggio è distribuito sulla piattaforma di streaming d'essai MUBI.
Trama Diana, una giovane donna di 27 anni torna a casa nei sobborghi di Varsavia, dopo alcuni mesi trascorsi in una clinica per disturbi alimentari. Costretta a confrontarsi nuovamente con le abitudini del passato, la ragazza cerca di ricostruire un equilibrio tra il desiderio di guarire e il peso delle proprie fragilità interiori, che la portano a sfogare la frustrazione in continue abbuffate di dolci.
La sua vita sembra poter prendere una direzione nuova quando riceve l’invito a un casting per un brand italiano di lingerie. Quella che sembra una buona occasione, però, la espone anche a nuove pressioni legate al rapporto con il proprio corpo e con la propria immagine. Pur di ottenere l’ingaggio come modella, finisce per concedersi ad Antonio, un uomo più grande, entrando in una dinamica che ne compromette definitivamente la stabilità emotiva.
Produzione
Sviluppo Il cortometraggio è scritto e diretto da Diletta Di Nicolantonio. L'opera affronta tematiche legate ai disturbi alimentari, alla percezione del corpo e alle complesse dinamiche del mondo della moda; in un'intervista, la regista ha dichiarato di aver tratto ispirazione anche da alcune esperienze personali per la costruzione psicologica del personaggio di Diana. La regista ha descritto il lavoro come un'urgenza personale e politica volta a raffigurare il corpo femminile come un "campo di battaglia" contro le imposizioni e le aspettative della società contemporanea.
Il cortometraggio è stato prodotto dall'attrice Sara Serraiocco, insieme a Teo Casani e Alexander Bilnik, per conto delle società di produzione Timber Production, Tak Mi Zle Films e Three Lions Production. Le attività di ufficio stampa sono state affidate all'agenzia Storyfinders. La fotografia è stata curata da Matteo Cocco, mentre la colonna sonora originale è firmata da Andrea Guerra e Luca Anzellotti.
Riprese Le riprese del film si sono svolte nel mese di aprile 2025 in Polonia, a Konstancin-Jeziorna, comune situato nell'area metropolitana di Varsavia e luogo in cui si trova la clinica che fa da sfondo a molte sequenze dell'opera.
Dal punto di vista tecnico, per la realizzazione della pellicola in formato DCP sono state utilizzate pellicola analogica e lenti russe.
Distribuzione Il cortometraggio è stato presentato in anteprima nell'ottobre 2025 alla 23ª edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. Successivamente, l'opera è stata inserita nel catalogo della piattaforma di streaming d'essai MUBI.
Nel giugno 2026 il film è stato selezionato per partecipare all'Italy Short Film Days di Berlino, rassegna dedicata al cortometraggio italiano contemporaneo, con la prevista partecipazione dell'attrice protagonista Carlotta Gamba.
Accoglienza
Critica
La critica specializzata ha accolto favorevolmente il cortometraggio, definendolo un racconto essenziale sulle fragilità e il disagio identitario femminile, pur sollevando qualche riserva su specifiche scelte narrative. La rivista Cineclandestino evidenzia la capacità della regia di costruire un clima di costante alienazione attorno alla protagonista grazie all'uso di inquadrature grandangolari, scenografie spoglie e una fotografia dalle tonalità grigie per riflettere il "gelo interiore" del personaggio. Nella stessa recensione il montaggio viene definito "secco e quasi brutale", utile a isolare visivamente gli elementi legati all'ossessione della protagonista, primo tra tutti il cibo; viene inoltre osservato come il cambio di prospettiva narrativa cambio di prospettiva narrativa, accompagnato da una svolta dai toni surreali e violenti, possa generare dubbi nello spettatore, pur contribuendo all'effetto perturbante complessivo dell'opera.
La recensione di Taxidrivers pone l'accento sulla commistione tra suggestioni italiane e influenze del cinema polacco d'un tempo, rintracciabili nell'uso costante di colori spenti e in inquadrature che distorcono l'immagine. È stata inoltre apprezzata l'interpretazione di Carlotta Gamba, di cui si sottolinea la capacità di rappresentare la vulnerabilità del personaggio e i suoi improvvisi cambi emotivi.
Riconoscimenti 2026 – David di Donatello Candidatura al miglior cortometraggio 2026 – Corti d'argento Premio speciale della giuria 2025 – Alice nella città Premio Andromeda alla regia a Diletta Di Nicolantonio
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Cortometraggi drammatici Categoria:Film ambientati a Varsavia Categoria:Film girati in Polonia Categoria:Film sui disturbi psichiatrici