Il castello Guasco è il castello medievale del borgo di Francavilla Bisio, in provincia di Alessandria.
Storia
In origine il territorio di Francavilla Bisio era un feudo all'interno delle proprietà del marchesato di Gavi che nel XII secolo lo concesse all'Abbazia di Santa Maria di Rivalta. Nel 1312 vi vennero infeudati gli Spinola che ne detenerono il controllo fino al 1681..
La presenza di un borgo fortificato dotato di mura perimetrali, porte e al suo interno di un mulino e di una fornace era già nota a Bassignana di Val Lemme - nome utilizzato all'epoca per Francavilla - dal 1127, ma è nel 1375 che il castello viene citato apertamente la prima volta quando papa Gregorio XI, in quel momento ad Avignone, in una bolla papale concesse la proprietà del castello e della villa di Francavilla a Luchesio Spinola, che li acquisiva dai monaci cistercensi.
Il castello venne in parte ricostruito e ampliato nel XIV secolo partendo da un preesistente torrione del X secolo. L'ampliamento avvenne contestualmente all'aumento di importanza che il castello aveva assunto nel tempo, grazie alla sua posizione di confine tra la Repubblica di Genova, il Piemonte sabaudo e la Lombardia.
Nel 1455 Oberto Spinola, consignore di Francavilla, venne ucciso dai gaviesi nella torre del castello, episodio ricordato in una lettera indirizzata al duca di Milano da Biagio Assereto. Nel XVII secolo documenti processuali attestano che all'interno dell'edificio era presente un carcere denominato Fornetto che venne utilizzato per rinchiudere nemici politici e personaggi scomodi durante le lotte interne alla famiglia Spinola.
A causa delle difficoltà economiche degli Spinola nel 1681 l'imperatore Leopoldo I d'Asburgo infeudò nel castello Domenico Grillo, esponente di una nobile famiglia di origine spagnola. La famiglia Grillo mantenne la proprietà fino al 1780 quando il marchesato venne acquistato da Giovanna dal Pozzo di Guasco per il figlio Paolo Luigi Giuseppe Antonio Guasco.
Nel XIX secolo la famiglia Guasco promosse importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione del castello che modificarono la torre quadrata e aggiunsero vari elementi al corpo centrale che sono ancora oggi riconoscibili per la differenza di stile architettonico.
Nel corso della seconda guerra mondiale il castello venne occupato dalle truppe tedesche e utilizzato come base logistica, subendo danni alle strutture murarie e agli arredi storici. Successivamente alla guerra il castello rimase chiuso in stato di abbandono fino al 2005, quando venne ristrutturato e riaperto in parte al pubblico.
Gli attuali proprietari sono la famiglia Giriodi Panissera di Monastero.
Descrizione
Il castello Guasco si presenta come un imponente parallelepipedo fortificato con apparato a sporgere fornito di due torricelle pensili, una a pianta quadrata e una circolare. Al corpo principale si trova addossata una costruzione minore caratterizzata da merli a filo muratura.
L'edificio è dotato di mura di cinta merlate, fossato e ponte levatoio, con l'intero complesso che si presenta decorato da fasce ornamentali a denti di sega in laterizio. Il castello subì nei secoli numerose ristrutturazioni, modifiche e sopraelevazioni che sono ancora oggi ben visibili per la differente cifra stilistica delle varie aggiunte tra di loro e rispetto al corpo di fabbrica originario.
Note
Bibliografia
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