La prima dichiarazione della Rada Centrale () fu una universaleL'universale è un atto legale tipico del territrorio della Confederazione polacco-lituana e dei suoi eredi della Rada Centrale approvata il 23 giugno del 1917 a Kiev nell'ambito della rivoluzione di febbraio, dopo un incontro tra una delegazione ucraina guidata da Volodymyr Vynnyčenko e Mykola Kovalevs'kyj e il governo provvisorio in cui quest'ultimo rifiutò le richieste di autonomia dell'Ucraina e di ucrainizzazione delle forze armate imperiali russe.

Tale dichiarazione chiedeva, nell'ambito della Repubblica russa, una forte autonomia con l'istituzione di un'assemblea nazionale capace di emanare, essa sola, le leggi che riguardavano l'Ucraina. A seguito di tale dichiarazione il governo provvisorio scese a patti con la Rada Centrale e si giunse al compromesso di una futura autonomia ucraina sulla base delle sue proposte, da sottoporsi ad un comitato nazionale costituente, ma rifiutò l'ucrainizzazione dell'esercito.

Tale accettazione vide anche il riconoscimento del Secretariato Generale d'Ucraina quale legittimo governo autonomo del territorio. Viene considerata uno dei primi esempi di autonomia nazionale ucraina, tant'è che il suo centenario è stato celebrato dalle istituzioni nazionali.

Ad essa fece seguito la seconda dichiarazione, che riconobbe il compromesso con Pietrogrado, la terza, che formava la Repubblica Popolare Ucraina, e la quarta, che ne proclamava la totale indipendenza.

Note

Categoria:Storia dell'Ucraina