Conosciuto con il solo nome di Benigno fu il capostipite dell'importante famiglia di imprenditori industriali del cotone dell'alto milanese.

Biografia Le origini Originario di Busto Arsizio, conosciuto solo con il nome di Benigno, nome che venne poi attribuito a diversi personaggi dei rami che seguirono della famiglia e all'azienda.. Figlio di Gio Batta Crespi Tangino e Maria Sottocasa si considera che sia non solo il fondatore della famiglia, ma anche l'iniziatore dell'attività imprenditoriale che ha caratterizzato l'occupazione della famiglia fino al 1929, anno del fallimento della famiglia Crespi, dando anche il nome dell'azienda tessile familiare detta dei i Tengitt e l'azienda: “Benigno Crespi”.

L'attività tessile Il suo nomignolo Tengitt o Tengiti farebbe presupporre che già il padre si occupasse di tessuti e della loro tintura.. A conferma ci sarebbe un atto notarile che indicherebbe la presenza di un certo Gio Barta figlio di Giuseppe tintore, il nome Giuseppe sarà poi dato dal Benigno al suo primo figlio. Certamente Benigno aveva un'attività di tintoria, produzione e commercio tessuti documentata già nel 1805.Libro mastro della ditta di Benigno Crespi conservato presso l'Archivio di Stato. Alla sua attività si uniranno i fratelli Carlo e Giuseppe, che poi di divisero nel 1818, lasciando Benigno unico titolare. I fratelli allora possedevano solo terreni agricoli e nessun'altro patrimonio immobiliare.

Non era certo un'industria, ma una distribuzione di lavoro ad artigiani e contadini che durante i periodi di fermo dell'attività agricola, dedicavano il tempo, e in particolare il lavoro femminile, alla tessitura e lavorazione di tessuti con telai manuali installati nelle loro abitazioni. Era certamente un tessuto rozzo che poi i Crespi mettevano in commercio.. Sarà proprio questo lavoro a mettere le basi di quella che diventerà l'importante industria tessile dell'alto milanese del XIX secolo con la produzione di fustagno e bombasine che pur essendo di fattura povera avevano un costo molto basso diventando destinati a una clientela popolare.Il costo era limitato anche per lo stipendio molto basso dei dipendenti che era inferiore del 50% rispetto il resto d'Europa

Dall'atto notarile di divisione delle proprietà tra Carlo e Benigno si apprende che l'azienda aveva un attivo di 44.809 lire in materiali e crediti con un reddito netto di lire 22.536,6 quota che venne divisa tra i due fratelli indicati come Crespi Tangini esercitanti l'attività di fabbricanti e mercanti di tessuti con magazzino in varie località. Benigno si impegnò anche a ospitare e mantenere “vita di lei natural durante” la madre già vedova, con il contributo di 100 lire mensili da parte dei fratelli.Atto del 6 aprile 1818 di Carlo Custodi di Milano Al fratello Giuseppe, indicato come analfabeta che si era diviso in precedenza, venne data una somma di 2000 lire milanesi. Nell'atto di rileva che vi era anche una quota di patrimonio ereditato dai genitori, a conferma che già il padre Gio Batta godeva di una certa agiatezza a parziale conferma che l'attività era già iniziata dal padre anche se in scala minore..

Benigno nel 1805 aveva sposato Cattarina Ferrario , proveniente da famiglia indicata come “posseditrice”, e dalla loro unione nacquero: Pietro Giuseppe Antonio nel 1807, Angelo Maria nel 1810 e Giovanna nel 1813. I due maschi iniziarono preso la loro attività lavorativa a Busto Arsizio dove vi erano già 48 lavoratori: 23 uomini, 20 donne e 5 ragazzi

Lo sviluppo con i figli L'entrata dei due figli nell'impresa paterna, contribuì all'incremento dell'attività lavorativa e all'espansione del territorio di commercio anche in provincia di Cremona, malgrado la scarsa qualità dei tessuti, ma che avevano un prezzo che permetteva il facile acquisto da parte del proletariato.. Ad Antonio fu dato il compito di seguire non solo l'attività industriale ma anche l'amministrazione con la compilazione del giornale aziendale commerciale. I due fratelli sposarono le sorelle Maria e Marianna Provasoli che appartenevano all'antica e benestante famiglia di industriali del cotone della zona, attività attiva già nel Settecento,. portando un contributo economico che favorì il maggior sviluppo dell'industria Crespi, con un apporto notevole di ricchezza economica tanto da invitare il governo austriaco ad aprire filiali della Cassa per potervi depositare il denaro accumulato.

Da un atto notarile del 1845 risulterebbe la piena soddisfazione di Benigno padre verso i due figli: “sua piena soddisfazione, per l'esemplare loro condotta e per il zelo e la diligenza tuttora gli affari del negozio di manifatture di cotone di sua ragione”.Atto notarile del 23 luglio 1845, notaio Giuseppe Locati di Busto Arsizio conservato presso l'Archivio di Stato di Bergamo L'incremento economico lo si deve grazie anche all'apporto della dote della due mogli Provasoli di 6000 lire milanesi e di 14.812 lire per l'eredità del defunto Pietro Speroni, forse avo da parte di moglie in quanto indicato uno Speroni quale testimone del matrimonio fra Benigno e Cattarina.Documento conservato nell'archivio di Stato di Bergamo Nel 1845 risulta vi fossero 153 telai a mano attivi e nessuno meccanico, anche se sul territorio di Busto vi erano ben 146 aziende di tessitura, Benigno risulta fosse proprietario di un discreto patrimonio immobiliare.

L'attività industriale «Benigno Crespi», malgrado la produzione di materiale tessile di modesto valore, era favorita anche dalla politica del governo austriaco che non permetteva il commercio di prodotti esteri in territorio italiano.. Nel medesimo anno Benigno regalò ai figli e alle nuore i beni immobiliari nonché la brughiera detta l'Umiliata, ritirandosi di fatto dagli affari non dopo aver avuto alcuni scontri con i figli che desideravano modernizzare l'attività industriale, con non pochi rischi ma che portarono l'azienda a un maggior sviluppo nonché grande ricchezza..

Risulta, come dai registri della parrocchia di San Giovanni Bianco di Busto Arzisio, che sia morto il 21 luglio 1854 nella sua abitazione al civico 35..

Note

Bibliografia

Voci correlate Cristoforo Benigno Crespi Crespi (famiglia) Industria tessile

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