Lot e le figlie è un dipinto a olio su tela (179,5x231,5 cm) eseguito da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, intorno al 1651-52, perduto e noto solamente attraverso una copia.

Storia Il Malvasia riferisce nella Felsina pittrice, sotto l'anno 1651: «Onde fece un altro Lotto differente dagli altri due al Sig. Girolamo Pavesi, e fu mandato a Roma». Gli altri due Lot e le figlie cui fa cenno il Malvasia sono quello conservato a Dresda e quello del Louvre, anch'essi commissionati da Girolamo Pavesi, ma successivamente destinati a differenti collezioni.

Il pagamento di questo terzo Lot e le figlie risulta registrato nel Libro dei contiIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666. soltanto più tardi, alla data del 6 ottobre 1656, dove si legge: «Doble di Bologna n:o -e Meze a L 15. luna fano la soma di L 382-10- Doble del Pappa n:o 26 a L 15-4-luna fano la soma di L395-4- Uno Scartozo di Moraiole L 100, Un altro Scartozo di Moraiole L 75 altre Monete diuersi L 47.6- e fano la soma di L 1000-0- e questo e il pagamento del Lotto fatto al Sig.re Girolamo Pannessi, fano Ducatoni n:o 200 e fano scudi, 250.»

L'originale del dipinto è andato perduto ed è noto soltanto attraverso una copia, riemersa in un'asta di Sotheby's a Londra il 24 marzo 1971 (lotto 97) e segnalata da Luigi Salerno. Nel 2009 la copia è stata acquistata dal Toledo Museum of Art.

Descrizione e stile Il dipinto raffigura l'episodio biblico di Lot e delle figlie narrato nella Genesi. Sullo sfondo appare la distruzione di Sodoma e Gomorra, avvolte dalle fiamme e dal fumo, mentre in primo piano Guercino concentra la scena sui tre protagonisti: Lot, anziano e seduto a terra, e le due figlie, ritratte accanto a lui con recipienti per il vino. Una delle giovani mostra una spalla e parte del corpo scoperti, particolare che accentua la tensione sensuale e allude all'inganno che stanno preparando. Al centro della composizione, quasi in asse con l'incendio della città, compare la piccola figura chiara della moglie di Lot trasformata in statua di sale, elemento che collega visivamente il dramma in lontananza con la vicenda in primo piano. L'impostazione narrativa consente così di riunire nello stesso spazio più momenti del racconto biblico: la punizione divina, la fuga della famiglia e il successivo episodio dell'ubriacatura di Lot.

Guercino costruisce la scena con forte intensità teatrale, affidando un ruolo essenziale ai gesti e agli sguardi dei personaggi. Le espressioni delle due figlie e il loro atteggiamento ravvicinato suggeriscono la complicità del piano escogitato ai danni del padre, mentre Lot appare ignaro e stordito dal vino. Il pittore dimostra inoltre una notevole capacità nel rendere il contrasto fra la violenza dell'incendio sullo sfondo e l'atmosfera più raccolta e ambigua del gruppo in primo piano. L'opera appartiene alla fase matura del Guercino e unisce la forza narrativa barocca ad una composizione più controllata e monumentale. La luce modella le figure con morbidezza, evidenziando gli incarnati e i panneggi, mentre il ritmo diagonale della composizione guida lo sguardo dalla città in fiamme fino ai protagonisti della vicenda biblica.

Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti su Lot Categoria:Dipinti negli Stati Uniti d'America