LÎle de Beauté è stato un traghetto, appartenuto dal 1973 al 1976 alla compagnia di navigazione francese SNCM, principale armatrice dell'unità durante la sua carriera, e successivamente demolito nel 2004 come Empress.
Servizio Il traghetto, commissionato dall'armatore norvegese Knut Utstein Kolsters al cantiere navale Bergens Mekaniske Verksted di Bergen, venne varato il 24 marzo 1966 con il nome di Sunward e consegnato il 20 giugno seguente alla Klosters Rederi, dalla quale venne trasferito a Southampton, che cinque giorni dopo iniziò a collegare a Vigo, Lisbona e Gibilterra, sotto le insegne della controllata Klosters Sunward Ferries e in collaborazione con la Tor Line. Tuttavia, a causa di una serie di problemi burocratici e non, tra cui la poca redditività del servizio, le frequenti condizioni meteorologiche avverse del golfo di Biscaglia, per le quali era stato tra le altre cose appositamente progettato, le restrizioni sul valore della sterlina all'estero da parte del governo britannico e la chiusura del confine tra Spagna e Gibilterra su volontà di Franco, il 5 novembre, dopo appena una stagione estiva, il collegamento venne soppresso e il traghetto disarmato a Oslo, dove rimase fino al 19 dicembre, quando venne trasferito alla neocostituita Norwegian Caribbean Line, di proprietà dell'armatore norvegese e dell'israeliano Ted Arison, che lo immise come traghetto da crociera nei collegamenti tra Miami e Nassau, estesi saltuariamente anche a Kingston e Port Antonio. Su tale rotta il traghetto operò per i sette anni seguenti, fino al 30 ottobre 1972, quando, ritenuto obsoleto, venne venduto per 34,6 milioni di franchi alla francese Compagnie Générale Transméditerranée, in cerca di un'unità in grado di compensare i ritardi nella costruzione del nuovo Provence, dalla quale venne preso in consegna il 27 marzo 1973 e trasferito l'8 aprile a Marsiglia, dove tre giorni dopo venne ribattezzato Île de Beauté. Il 19 giugno, al termine di una serie di lavori di ristrutturazione ed estensione delle aree passeggeri, al fine di adeguare la nuova unità al servizio nel Mediterraneo, il traghetto venne poi immesso nei collegamenti tra Marsiglia e Ajaccio, operando successivamente a rotazione anche nei collegamenti con Bastia, Nizza, Tolone e Porto Torres, quest'ultimo per conto della sussidiaria CMT/S. Negli anni seguenti, il traghetto alternò tale impiego a una lunga serie di saltuarie minicrociere nell'Egeo, in Riviera, nel Mar di Levante, alle Baleari, e tra i principali porti del Mar Rosso e del Golfo Persico. Il 22 ottobre 1976, con la privatizzazione della compagnia, avvenuta il 26 marzo precedente, e l'ormai prossima entrata in servizio del nuovo Napoléon, il traghetto venne infine posto fuori servizio a Marsiglia e venduto il 10 dicembre seguente alla Eastern Gulf, alla quale venne consegnato il 4 gennaio 1977. In seguito a ciò, il traghetto venne sottoposto di nuovo a una lunga serie di lavori di ristrutturazione, durante i quali venne convertito in un hotel galleggiante, venendo successivamente ribattezzato Grand Flotel e trasferito a Sharja, negli Emirati Arabi Uniti, dove iniziò il nuovo impiego. Nel 1978 venne acquistato dalla Amar Line, una joint venture tra il gruppo monegasco Vlasov e l'armatore saudita Gaith Pharaon, proprietario della Saudi Maritime Transport Company, che lo ribattezzò Saudi Moon I e reimmese come traghetto nei collegamenti tra Suez, Gedda e Aqaba, operandovi anche dopo l'acquisizione nel 1984 da parte della Sabah Maritime Services.
Nel 1988, dopo circa dieci anni di servizio ininterrotto nel Mar Rosso, il traghetto venne venduto alla statunitense Ocean Quest International, dalla quale venne ribattezzato Ocean Spirit e trasferito nei cantieri navali di Singapore, dove venne di nuovo riconvertito in nave da crociera, ruolo che riprese ad operare il 4 marzo 1989, quando venne immesso nelle crociere tra New Orleans, Cozumel, Belize, Cancún, Saint Petersburg, la barriera corallina del Belize, Roatán e Guanaja. Nel 1990 venne di venne venduto, stavolta alla società bahamense Ferry Charter, che lo noleggiò subito alla SeaEscape Cruises, che a sua volta lo reimmise nelle minicrociere tra Saint Petersburg e Miami e le Bahamas, con il nome di Scandinavian Song, venendo successivamente noleggiato nel settembre del 1991 alla Danish Cruise Lines, che lo immise nel novembre seguente in quelle tra San Juan e Saint Thomas, tra Porto Rico e le Isole Vergini Americane, estese saltuariamente a Tortola. Il 16 aprile 1993 venne poi di nuovo noleggiato alla SeaEscape Cruises, che lo impiegò tra Port Canaveral e Freeport, fino a novembre, quando venne noleggiato alla Ach Shipping, una joint venture formata della triestina Cosulich e dalla cubana Havanatours, con l'intenzione di impiegarlo nelle crociere da e per L'Avana, con scali anche a Cozumel e Montego Bay, con il nome di Santiago de Cuba. Tuttavia, tale progetto si rivelò fallimentare a causa della scarsa redditività e nel gennaio del 1994 venne soppresso, e il traghetto disarmato a febbraio dal proprietario. Pochi mesi dopo venne di nuovo noleggiato, in quella occasione alla Empress Cruises, dalla quale venne ribattezzato The Empress e trasferito in Asia, dove riprese il servizio crocieristico, operando tra Port Klang e George Town, a Penang, fino al 13 marzo 2002, quando la compagnia chiuse il servizio e il traghetto venne disarmato a Singapore, prima di venire noleggiato per sei mesi in Timor Est come hotel galleggiante. Nel settembre del 2003, il traghetto venne infine ceduto alla società indiana Jaisu Shipping, dalla quale venne disarmato a Singapore con il nome troncato in Empress, rimanendovi fino all'aprile del 2004, quando venne venduto per la demolizione ai cantieri di Chittagong, dove venne spiaggiato il 26 aprile, sotto bandiera panamense.
Note
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