La torre di Vengore, detta anche torre di San Gerolamo, è una torre di avvistamento medievale sita a Roccaverano, in frazione Vengore. Storia e descrizione La torre venne edificata nella seconda metà del XIV secolo su probabile stimolo non signorile ma comunale legato all'espensione sul territorio di Acqui essendo posta in una zona strategica per l'osservazione della Val Bormida di Spigno, Ponzone e l'acquese.
La torre si presenta a pianta quadrata e ha un’altezza di circa 30 metri, costruita in pietra di Langa reperita in loco; alla base della torre si può notare il rinforzo degli spigoli con elementi angolari in arenaria, risolti come bugne aggettanti e accuratamente allineate nei nastri di spigolo, in modo da segnare la verticalità della linea d’angolo. Intorno alla torre è ancora presente l’antico fossato, profondo 4,5 metri. Presenta inoltre varie feritoie, oltre a dei beccatelli, che probabilmente in passato sostenevano un camminamento in legno. La porta di accesso si trova a circa 7,5 metri di altezza ed è accessibile grazie a una scala in ferro installata tramite un intervento della Comunità Montana Langa Astigiana Val Bormida.
La torre è citata nelle memorie di Angelo Brofferio che ricorda come suo padre gli ricordasse che, per gli abitanti di Roccaverano dell’epoca, la torre fosse stata fabbricata dal diavolo e costituisse un luogo in cui si tenevano riti sabbatici, oltre che fungere da abitazione a migliaia di folletti, fantasmi e mostri vari. Un’altra leggenda, tramandatagli dal nonno, riguardava invece l’origine del nome della torre, attribuita a un ambizioso marchese del Monferrato che la costruì e che, nelle occasioni pubbliche, soleva presentarsi con le parole "vengo re".
Note
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Categoria:Torri d'avvistamento Categoria:Torri di Roccaverano