La lingua dungana (in dungano: , traslitt. Huejzw jyian; in russo: дунганский язык; in cinese: , pinyin: Dōnggān yǔ) è una lingua sinica parlata principalmente dai Dungani, una comunità di musulmani di origine Hui migrati dalla Cina nord-occidentale in Asia centrale nel XIX secolo.

È parlata soprattutto in Kirghizistan e Kazakistan, con comunità minori in Uzbekistan, Tagikistan e Russia. Il dungano è l'unica varietà del cinese ufficialmente scritta in alfabeto cirillico, una caratteristica eccezionale nell'ambito delle lingue sino-tibetane. La lingua è classificata come threatened (a rischio) dall'Ethnologue.

Denominazione Il termine dungano è di origine incerta. La teoria più diffusa lo fa derivare dal turco döñän ("colui che si volta", paragonabile al cinese 回 huí, con significato analogo). Un'altra ipotesi lo riconduce al cinese 东甘 Dōng Gān ("Gansu orientale"), regione di provenienza di gran parte degli antenati dungani.

I Dungani stessi si autodefiniscono Huí (回) e chiamano la propria lingua , letteralmente "lingua del popolo Hui". In Cina la comunità è denominata Dōnggānzú (东干族).

Storia

Origini Il dungano si è sviluppato dai dialetti del cinese mandarino della pianura centrale (, Zhōngyuán Guānhuà) parlati nelle province di Gansu e Shaanxi.

A seguito della sconfitta della rivolta dei Dungani (1862–1877), numerosi gruppi Hui fuggirono verso l'Impero russo negli anni 1870 e 1880, portando con sé la propria varietà linguistica e isolandola di fatto dall'evoluzione del cinese continentale.

Periodo sovietico Nell'Unione Sovietica i Dungani furono riconosciuti ufficialmente nel 1924 come minoranza nazionale distinta, e fu sviluppato uno standard scritto basato sul dialetto del Gansu.

In epoca sovietica vennero pubblicati numerosi libri di testo scolastici, un dizionario russo-dungano in tre volumi (14.000 lemmi), un dizionario dungano-russo, monografie linguistiche e opere letterarie. Il primo giornale in lingua dungana, Шыркат (Šyrkat, "Collettivo"), fu fondato nel 1932 e continua ad essere pubblicato in formato settimanale.

Sistemi di scrittura Il dungano ha conosciuto tre sistemi di scrittura nel corso della sua storia: PeriodoSistema di scritturaPrima del 1928Xiao'erjing (alfabeto arabo-persiano adattato al cinese)1928–1953Alfabeto latinoDal 1953Alfabeto cirillico (standardizzato il 27 maggio 1953 a Frunze) Lo Xiao'erjing è oggi praticamente estinto nella comunità dungana, ma sopravvive in uso limitato tra alcune comunità Hui in Cina. I segni diacritici per i toni non compaiono nella scrittura ordinaria; sono invece indicati nei dizionari e nei libri per l'infanzia.

Distribuzione geografica Il dungano è parlato principalmente nelle seguenti aree:

Kirghizistan: comunità concentrate nella valle del Chu e nelle città di Bishkek e Tokmok; Kazakistan: province di Zhambyl (area di Taraz) e Almaty; Uzbekistan, Tagikistan e Russia: comunità minori della diaspora.

Secondo i dati del censimento kazako del 2021, gli etnici dungani in Kazakistan ammontano a circa 78.817 individui. La popolazione dungana complessiva è stimata tra le 110.000 e le 154.000 persone.

Classificazione linguistica Il dungano appartiene alle lingue siniche, nello specifico al ramo del cinese mandarino della pianura centrale. È strettamente imparentato con i dialetti parlati nel sud del Gansu e nella parte occidentale del Guanzhong in Shaanxi; i parlanti di queste varietà e quelli dungani raggiungono una mutua intelligibilità stimata superiore all'80% nel vocabolario di base.

Fonologia

Toni Il dungano è una lingua tonale. Esistono due dialetti principali:

Dialetto dello Shaanxi: quattro toni; Dialetto del Gansu: tre toni (considerato lo standard), con un quarto tono in posizione non-finale di parola.

I toni non sono indicati nella scrittura comune; nei dizionari e nelle grammatiche sono segnati con diacritici (es. , , ) oppure con numeri romani (I, II, III).

Consonanti Il sistema consonantico del dungano rispecchia quello delle lingue siniche, con occlusive, affricate, fricative, nasali e approssimanti. La varietà kazaka del Gansu-dungano presenta consonanti palatalizzate per influenza russa, oltre a verbi modali e congiunzioni prestati dal russo (es. i per "e", nado per "bisogna").

Lessico Il vocabolario dungano è distinto dal cinese standard per diversi motivi:

Arcaismi: conserva termini cinesi dell'epoca Qing scomparsi nel mandarino moderno; Prestiti arabi e persiani: retaggio dell'identità islamica degli Hui; Prestiti turchi: derivanti dal contatto con le popolazioni centroasiatiche; Prestiti russi: introdotti in seguito all'incorporazione nell'Impero russo e poi nell'URSS, includono termini politici, tecnici e della vita quotidiana moderna.

A differenza del cinese standard, che ha adottato neologismi e calchi dal giapponese o da lingue europee, il dungano ha preso in prestito molti termini concettuali direttamente dal russo. Di conseguenza, i termini equivalenti del cinese standard non sono spesso compresi dai parlanti dungani.

Esempi di arcaismi notevoli: il presidente è chiamato (皇帝, huángdì, "imperatore"); gli uffici governativi sono detti (衙門, yámen), termine che indicava le sedi dei mandarini nella Cina imperiale.

Grammatica Il dungano, come il cinese mandarino, è una lingua isolante e soggetto-verbo-oggetto. Tra le caratteristiche grammaticali notevoli:

Uso quasi esclusivo del classificatore (ge) per i nomi, rispetto alla varietà di classificatori del cinese standard; Marcatori di caso di tipo turco (es. -тала per la pluralità approssimativa); Influenze morfosintattiche russe nelle costruzioni più complesse.

Sistema di scrittura cirillico L'alfabeto cirillico dungano fu adottato ufficialmente nel 1953 e comprende lettere specifiche per i suoni propri della lingua. Le lettere e appaiono esclusivamente nei prestiti russi.

Di seguito una corrispondenza parziale tra cirillico dungano, antica ortografia latina, pinyin e IPA: Cirillico dunganoAntico (latino)PinyinIPAаaa/a/еee/ɤ/, /e/иii/i/оoo/o/уuu/u/үüü/y/ўwu/u/йjy/j/вvw/w/җdjzh, j/tʂ/, /tɕ/ңngng/ŋ/

Situazione sociolinguistica Il dungano è considerato una lingua in pericolo (threatened, secondo Ethnologue). Nel periodo sovietico i Dungani mantennero la propria lingua materna con successo maggiore rispetto ad altre minoranze centroasiatiche; nel periodo post-sovietico, tuttavia, la trasmissione intergenerazionale si è indebolita sotto la pressione delle lingue nazionali dominanti (kirghiso, kazako) e del russo.

Più di due terzi dei Dungani parlano russo come seconda lingua, mentre una minoranza conosce anche kirghiso, kazako o altre lingue dei paesi in cui risiedono.

Letteratura e cultura Il dungano possiede una tradizione letteraria scritta relativamente giovane ma vivace. Tra i principali autori figura Iasyr Shivaza (, 1906–1988), considerato il padre della letteratura dungana moderna, poeta e scrittore.

Il primo giornale dungano, Шыркат (Šyrkat), fu fondato nel 1932 e continua ad essere pubblicato. Esistono inoltre programmi radiofonici, libri di testo scolastici e pubblicazioni religiose.

Esempio di testo Articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani in lingua dungana:

Traduzione italiana:

Bibliografia

Svetlana Rimsky-Korsakoff Dyer, Soviet Dungan kolkhozes in the Kirghiz SSR and the Kazakh SSR, Australian National University, 1979. ISBN 0-909879-11-7. Svetlana Rimsky-Korsakoff Dyer, Iasyr Shivaza: the life and works of a Soviet Dungan poet, Peter Lang, 1991. ISBN 3-631-43963-6. Elisabeth Allès, The Chinese-speaking Muslims (Dungans) of Central Asia: A Case of Multiple Identities in a Changing Context, in "Asian Ethnicity", vol. 6, n. 2, giugno 2005, pp. 121–134. Ding Hong, A Comparative Study on the Cultures of the Dungan and the Hui People, in "Asian Ethnicity", vol. 6, n. 2, giugno 2005, pp. 135–140.

Voci correlate

Dungani Hui (popolo) Lingue siniche Xiao'erjing Lingue dell'Asia centrale

Collegamenti esterni

dungana