Biografia Figlio di Ferdinand e Josipina Trebše, segue la scuola elementare nella città natale e nel 1918 si diploma presso la scuola tecnica di Idria, per poi iscriversi alla facoltà filosofica dell'Università di Lubiana: per l'anno accademico 1923/24 si trasferisce con Klement Jug all'università di Padova, senza però laurearsi: trova lavoro nelle associazioni di insegnanti del goriziano ed è attivo nel mondo culturale sloveno, ragion per cui viene spesso tenuto sotto controllo dai Reali Carabinieri, e finì per unirsi al TIGR scalandone i ranghi.
Nel 1930 viene arrestato per una serie di attentati compiuti a Trieste dal TIGR e detenuto prima a Capodistria e poi a Roma, dove viene processato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a vent'anni: ne sconterà nove grazie all'amnistia ed è rilasciato nel 1939, mentre la moglie Fanica Obidova viene confinata con la prole nel Meridione, tuttavia potrà stare con lei per meno di un anno, perché morirà di parto dando alla luce la loro seconda figlia.
Nel 1941, allo scoppio della guerra, viene confinato a Isernia e lì si unisce ai partigiani: al termine della guerra si trasferisce a Trieste e nel 1948 sposa Danica Žunova, con la quale avrà due figli, tra cui Dušan, anch'egli scrittore e vincitore del Premio Prešeren. Nella città prenderà parte alla rifondazione della Società Alpina, che presiederà fino alla morte, e anche alla creazione della sezione etnografica della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi.
Poco prima di morire fu autore di un importante saggio sulla storia del TIGR.
Note