Villa Mastroianni è una villa storica di Torino in stile avanguardia costruita nel 1953 nel quartiere Cavoretto dall'architetto Enzo Venturelli.
Vincolata dalla Soprintendenza alle Belle Arti https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=2659, è nota per essere stata la casa-studio del pittore e scultore Umberto Mastroianni.
Storia L’edificio è stato progettato nel 1953 dall’architetto Enzo Venturelli per lo scultore Umberto Mastroianni, zio dell'attore Marcello, che nel 1926 si era trasferito nel capoluogo torinese per affinare le sue capacità nell'atelier dello scultore Michele Guerrisi (vi resterà fino al 1970). La collaborazione tra i due era nata alla fine della Seconda guerra mondiale quando, progettando cappelle funerarie, Venturelli prevedeva opere bronzee di abbellimento che venivano realizzate dallo scultore https://www.museotorino.it/view/s/0e1e639e6da648cba2e669cb2ddb4292.
Il lotto su cui venne realizzata l’opera era proprietà di Giovanni Ravetto, che nel contratto di opzione chiese di fissare il prezzo di lire “tremiglioni netti di ogni spesa… e come da promessa lo scultore mastroianni mi deve fare sensa alcuna spesa il BUSTO di mia persona al naturale GRATIS”. Il presupposto principale sul quale fu costruita era quello di diversificare la costruzione in due momenti: “il caos – origine delle cose”, cioè l’abitazione, e “la nascita delle cose dal caos primordiale” cioè lo studio, il laboratorio. Per i motivi economici l’opera venne riveduta strutturalmente con l’applicazione successiva delle “esplosioni esterne” https://www.archilovers.com/projects/14192/casa-studio-mastroianni.html#info.
Nel 2008 l'edificio vince il premio Architetture Rivelate https://www.oato.it/attivita/premio-architetture-rivelate/architetture-rivelate-2008/. Definito anche "scultura abitabile", è stato inserito nel Censimento delle Architetture Contemporanee del Ministero della Cultura https://www.torinotoday.it/social/casa-umberto-mastroianni-torino-vendita-prezzo.html. Alcuni studiosi non negarono però critiche al progetto: lo storico di architettura Bruno Zevi parlò addirittura di "schizofrenia" La Stampa 29 aprile 2026, pag. 43.
Agli inizi del 2000 è di proprietà del dottor Giuseppe Garella; successivamente riqualificata con interventi per migliorare l'efficienza energetica e gli impianti moderni, è stata messa in vendita nel 2026 al prezzo di 1 milione e 690mila euro https://www.lastampa.it/torino/2026/04/29/news/villa_mastroianni_umberto_scultore_vendita_cavoretto-15603560/?ref=ST-LA-1.
Descrizione L’edificio si distingue per le forme dinamiche astratto-geometriche, espressione dell’informale e del dialogo con l’avanguardia torinese, che prese il nome di “Architettura Spaziale”. Dalla collaborazione tra Mastroianni e Venturelli nacque un’opera architettonica innovativa, ancora nel ventunesimo secolo apprezzata dalla critica del settore.
La villa, con dependance, si estende su circa 400 mq. L'ingresso apre su un'area living dominata da un grande salone da pranzo e una cucina di design. Il punto di forza sono le nove ampie vetrate che inondano gli spazi di luce naturale e offrono una vista panoramica sulla collina. Completano il piano una zona fitness e una lavanderia. Al primo piano c'è la camera da letto principale con bagno privato e terrazzino, una seconda camera e una generosa camera armadi. L'ultimo piano ospita un salone a doppia altezza e le celebri finestre triangolari. Un soppalco in cristallo accoglie la sala musica/tv con vista sulla città, affiancato da uno studio riservato. La villa è circondata da un'area verde e lastricata in pietra di Luserna https://www.haston.it/i-92633-vendita-villa-torino-cavoretto---pilonetto/.
Note
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