Salmea DC., 1813 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Spilanthinae.
Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Catalogus Plantarum Horti Botanici Monspeliensis" (Cat. Pl. Horti Monsp.: 140) del 1813.
Descrizione
Portamento. L'habitus delle piante di questo genere consiste in arbusti eretti o rampicanti...
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto. Il contorno della lamina varia da lanceolato a ovato; in genere non è lobato. La superficie della lamina si presenta trinervata; la consistenza è coriacea.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini raccolti in formazioni panicolate o corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche (patente con l'età), composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati (qui mancanti) e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo ha una forma conica (che si sviluppa specialmente con l'età) ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio .
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: (solo fiori del disco) la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali (raramente 4); i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è bianco o crema. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (raramente 4) sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono colorate di marrone o nero. Le appendici sono a forma ovata o deltata con o senza ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse. Gli apici degli stigmi sono acuti e papillosi, ma privi di appendici.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme da obovoidi a ellissoidi. Il colore è nero o marrone. La superficie può essere tipo sughero e sparsamente pubescente. Il pappo è formato da 2 - 3 snelle scaglie talvolta intramezzate da squamelle; raramente ha la forma di una coroncina.
Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite nell'America centrale e equatoriale (distribuzione neotropicale).
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie Il genere comprende 11 specie:
Salmea caleoides Griseb. Salmea glaberrima C.Wright ex Griseb. Salmea insipida (Jacq.) Bolick & R.K.Jansen Salmea montana (Britton & S.F.Blake) Bolick & R.K.Jansen Salmea oligocephala Hemsl. Salmea orthocephala Standl. & Steyerm. Salmea palmeri S.Watson Salmea pauciceps Griseb. Salmea petrobioides Griseb. Salmea scandens (L.) DC. Salmea umbratilis B.L.Rob.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Fornicaria Raf. Salmeopsis Benth.
Filogenesi La sottoribù Spilanthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale insieme alla sottotribù Zinniinae. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: il ricettacolo ha una forma colonnare o conica, la base delle pagliette del ricettacolo è decorrente e le brattee dell'involucro racchiudenti l'achenio.
Alcuni caratteri distintivi del genere: l'habitus delle piante è formato da fitti arbusti, talvolta rampicanti; le foglie hanno una consistenza coriacea; i capolini sono discoidi; le corolle sono bianche, raramente bianche-violacee.
Il numero cromosomico delle specie di Salmea è: 2n = 36.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Asteroideae