Biografia Dopo aver frequentato un corso universitario a Nancy, entrò nel seminario diocesano della stessa città. Fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1834, poi nominato professore di Sacra Scrittura e poco dopo rettore del seminario di Pont-à-Mousson. In questo periodo conobbe personalità come il filosofo Louis Eugène Marie Bautain, il vescovo e filosofo Olympe-Philippe Gerbet, Alphonse Marie Ratisbonne e il domenicano Jean-Baptiste Henri Lacordaire.

L'impressione che Lacordaire gli fece fu tale che iniziò a pensare di entrare nell'Ordine domenicano, nella speranza di restaurarlo in Francia, dove era stato distrutto dalla Rivoluzione francese.

Nel 1839 si recò quindi a Roma, consultò papa Gregorio XVI sulla questione e infine ricevette l'abito il 15 maggio 1841. Due anni dopo, Jandel e Lacordaire iniziarono l'opera di ristabilimento del loro ordine in Francia.

Il teolodo Reginald Walsh, O.P., nella Catholic Encyclopedia descrive Jandel come «un leader di uomini: calmo, serio, sagace, tenace nelle tradizioni e nei costumi, e soprattutto pragmatico», e racconta un aneddoto in cui un sermone a Lione sul potere della Croce portò Jandel a essere sfidato da un massone a dimostrare la veridicità delle sue parole nella loggia; Jandel, a quanto pare, entrò nella loggia, estrasse il suo crocifisso e si fece il segno della croce, spegnendo all'istante le luci, rovesciando i mobili e costringendo gli occupanti alla fuga. Molte persone in Francia si posero sotto la sua guida.

Ministro generale dell'ordine Papa Pio IX, tuttavia, lo chiamò a Roma e nel 1850 lo nominò vicario generale dell'ordine ad beneplacitum.

Sotto la guida di Jandel, diverse province del suo ordine furono ristabilite e furono aperte case ovunque. Contribuì anche alla crescita del secondo e terzo ordine di suore domenicane, promosse la devozione al Rosario e diffuse la dottrina di Tommaso d'Aquino. Tali furono i servizi che rese alla Santa Sede, soprattutto nei confronti degli Zuavi pontifici, che papa Pio IX, a lui molto affezionato, intendeva nominarlo cardinale; ma fu eletto generale dell'ordine il 7 giugno 1862.

Visitò l'Irlanda due volte e solo la salute cagionevole gli impedì di visitare l'America. Nuove edizioni di libri liturgici e delle "costituzioni" o leggi costituirono parte integrante della sua opera. Dedicò inoltre grande attenzione alle missioni estere. Durante il suo mandato sedici domenicani furono beatificati o canonizzati. Presiedette due capitoli dell'ordine. Fu considerato un riformatore e severo restauratore dell'ordine originale.

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