È nota per la sua attività di ricerca sul rapporto tra innovazione ed equità, con particolare attenzione all'intersezione tra razza, giustizia e tecnologia.
Biografia Origini e formazione
Ruha Benjamin è nata nel 1978 a Wai nello stato di Maharashtra, in India, da padre afroamericano e da madre di origini persiano-indiana. Fin dalla prima infanzia ha manifestato un forte interesse per il rapporto tra scienza, tecnologia e medicina.
Nel corso della sua vita ha vissuto in diverse località, tra cui South Central Los Angeles, Conway (Carolina del Sud), Majuro (Sud Pacifico) ed Eswatini (Africa meridionale).
Ha conseguito il Baccalaureato Internazionale presso il Waterford Kamhlaba United World College dell’Africa meridionale e successivamente la laurea in sociologia e antropologia presso lo Spelman College.
Nel 2008 ha conseguito il master e il dottorato in sociologia presso l'Università della California, Berkeley.
Successivamente al periodo di dottorato, Benjamin ha ottenuto una borsa postdoctoral fellow presso l'Institute for Society and Genetics dell'UCLA (2010) e una borsa di studio presso il Science, Technology, and Society Program presso la Harvard Kennedy School (2012-2013).
Carriera e ricerca Benjamin è stata assistant professor di studi afroamericani e sociologia presso la Boston University dal 2010 al 2014 ed è associate professor presso il Dipartimento di Studi Afroamericani dell'Università di Princeton.
Nel 2018 ha fondato il JUST DATA Lab, uno spazio che riunisce attivisti, tecnologi e artisti con l'obiettivo di ripensare l'uso dei dati in chiave di giustizia sociale. Benjamin è membro dei comitati esecutivi del Program in Global Health and Health Policy e del Center for Digital Humanities presso l'Università di Princeton.
Il 25 settembre 2020 è stata inclusa tra i membri del cosiddetto "Real Facebook Oversight Board", un gruppo di monitoraggio indipendente della piattaforma Facebook.
L'attività di ricerca di Benjamin si concentra sulle intersezioni tra scienza, tecnologia e medicina come campi profondamente intrecciati con le strutture sociali, indagando in particolare come razza, cittadinanza, conoscenza e potere vengano prodotti, negoziati e trasformati attraverso pratiche tecnoscientifiche.
Attività editoriale e contributi teorici Nel 2013 ha pubblicato il libro People's Science: Bodies and Rights on the Stem Cell Frontier pubblicato da Stanford University Press, nel quale analizza criticamente come l'innovazione e il design possano costruire o rafforzare disuguaglianze sociali. In particolare ha esaminato come e perché i discorsi e le pratiche scientifiche, commerciali e popolari in ambito genomico incorporino categorie razziali, etniche e di genere.
Nel successivo libro Race After Technology: Abolitionist Tools for the New Jim Code (2019) pubblicato da Polity, ha ampliato le sue precedenti analisi concentrandosi sui modi in cui le gerarchie sociali, in particolare il razzismo, risultano integrate nelle logiche delle tecnologie digitali. Ha inoltre elaborato il concetto di "New Jim Code", ispirato al libro The New Jim Crow di Michelle Alexander, per analizzare come algoritmi e applicazioni apparentemente "neutri" possano riprodurre o amplificare pregiudizi razziali.
Premi e riconoscimenti Benjamin ha ricevuto borse di studio e finanziamenti dall'American Council of Learned Societies, dalla National Science Foundation, dalla Ford Foundation, dal California Institute for Regenerative Medicine e dall'Institute for Advanced Study.
Nel 2017 ha ricevuto il President's Award for Distinguished Teaching presso la Princeton University.
Nel 2020 Race After Technology ha ricevuto l'Oliver Cromwell Cox Book Award dalla sezione Race & Ethnic Minorities dell'American Sociological Association, il Brooklyn Public Library Literary Prize For Nonfiction e una menzione d'onore per il Communication, Information Technologies, and Media Sociology Book Award.
Nel 2020 ha ricevuto il premio inaugurale Freedom Scholar presso la Marguerite Casey Foundation.
Nel 2024 ha ricevuto una borsa di studio "Genius" della MacArthur Foundation. Ad aprile dello stesso anno ha ricevuto una laurea honoris causa in Scienze durante la cerimonia di inaugurazione del Founders Day presso lo Spelman College.
Pubblicazioni (parziali) Libri
Articoli
Note
Voci correlate Etica dell'intelligenza artificiale Sociologia Postcolonialismo Joy Buolamwini Abeba Birhane
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