La ceramica di Kosiv è una delle varietà di ceramiche ucraine, prodotta artigianalmente ed appartenente alla tradizione degli hutsuli, che si distingue per una complessa tecnologia di produzione e per i disegni particolari. Prende il nome dalla città di Kosiv, ma ricomprende anche la produzione del villaggio di Pistyn.
Il 13 dicembre 2019 la ceramica di Kosiv è stata iscritta nelle liste del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Storia La produzione di ceramica nei dintorni di Kosiv è praticata fin dall'antichità anche in virtù della ricchezza di argilla del terreno nell'oblast' di Ivano-Frankivs'k. La tradizione ceramica degli hutsuli si è sviluppata a partire dal XV secolo, ma nel tempo è diventata più famosa col nome di "ceramica di Kosiv", prendendo il nome dal luogo di origine anziché dal popolo che l'ha sviluppata.
La produzione della ceramica era la più diffusa attività artigianale in molti villaggi hutsuli e ciò ha permesso agli artigiani locali di sviluppare rapidamente uno stile particolare e unico, che si è evoluto nel tempo dando origine a nuove tecniche di lavorazione e decorazione. La produzione storica riguardava utensili domestici, ma la ceramica funzionale e decorativa che conosciamo oggi si sviluppò successivamente, a partire dal XVIII secolo, raggiungendo il proprio apice intorno alla metà del XIX secolo. Si aggiunsero alla produzione principalmente candelabri e piastrelle: stufe decorate in maiolica prodotte in Kosovo in questo stile venivano vendute anche in Romania e Ungheria, ed ancora oggi le piastrelle più antiche del Kosovo sono conservate nei musei di Bucarest e Vienna. La ceramica era decorata con disegni ad acquerello di vario genere: immagini stilizzate di fiori, alberi, animali (cavalli, cervi, orsi, uccelli), diverse figure umane (cacciatori, guerrieri, postini, musicisti, ecc.), santi (spesso San Giorgio e San Nicola), e frequentemente anche intere scene di vita domestica.
Nel 1959 venne aperto il dipartimento di ceramica artistica presso la scuola di arti applicate di Kosiv, che da allora si dedica alla formazione di nuovi artisti in quest'ambito. Nel 1960 a Kosiv venne istituito il Fondo artistico della RSS Ucraina nell'ambito dell'Unione degli artisti, e nel 1968 venne aperto lo stabilimento di produzione artistica del fondo. Nel 1981, attingendo all'esperienza dell'Unione degli artisti di Ivano-Frankivsk, venne costituita la sezione di Kosiv, che consentiva agli artisti di lavorare in loco.
Tecnica di produzione I manufatti ceramici di Kosiv vengono prodotti utilizzando argilla grigia del territorio, mescolata con un'argilla bianca più morbida e cremosa. Dopo l’essiccazione, la superficie viene decorata incidendo i motivi con uno strumento metallico, ottenendo disegni dai contorni ben definiti. Successivamente gli oggetti vengono cotti e colorati con ossidi metallici, che danno vita alle tipiche tonalità verde e gialla, elementi distintivi di questa tradizione. Talvolta gli artigiani introducono una piccola quantità di cobalto, senza però alterare l’aspetto cromatico originale. Durante la cottura, il pigmento verde tende a espandersi, creando un effetto simile all’acquerello noto come “lacrime”.
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