Vinica è un insediamento del comune di Črnomelj nella Slovenia sud-orientale.

La zona, storicamente parte della Carniola Bianca, fa parte della regione statistica della Slovenia Sudorientale.

Il piccolo centro abitato si trova su un terrazzamento affacciato sul fiume Kupa al confine tra Slovenia e Croazia.

Storia Il nome della cittadina deriva dal latino Vinitum anche se l'area era abitata in epoche più lontane. Scavi condotti sotto la guida di Maria di Windisch-Grätz nel 1906-1907 hanno portato alla luce tracce di insediamenti Iapodi.

La prima menzione di Vinica risale al 1082 mentre nel 1269 si menziona Vinice insieme alla chiesa della Santa Croce. Fu un'importante roccaforte durante le invasioni turche, motivo per cui le vennero accordati i diritti di mercato. Terminati i tentativi di invasione turca la cittadina fu spesso vittima di saccheggi da parte degli Aiduchi.

Il 21 aprile del 1919 la popolazione, con l'aiuto dei reduci della prima guerra mondiale, dichiarò la nascita della "Repubblica di Vinica", la piccola repubblica autonoma ebbe vita breve, la ribellione venne infatti repressa tre giorni dopo dalle truppe del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.

Occupata dalle truppe italiane nel 1941 dopo la capitolazione divenne area partigiana, per questo motivo subì dei bombardamenti che provocarono ingenti danni.

Monumenti e luoghi di interesse Il castello di Vinica (Grad Vinica) il cui nucleo iniziale risale al XV secolo si trova su un piccolo rilievo che guarda il fiume. La chiesa della Santa Croce, del XIII secolo ma pesantemente rinnovata nei secoli successivi. La chiesa della Madre di Dio (Mati Bozja) si trova su un rilievo a nord della città, sul percorso si trova una Via Crucis. Nel centro della città, nella casa natale del poeta, si trova un piccolo museo dedicato a Oton Župančič.

Note

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