Eosphaeramia () è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Apogonidae, noto dai giacimenti eocenici (Ypresiano - Luteziano) di Monte Bolca in Italia settentrionale. L'unica specie nota è Eosphaeramia pygopterus.

Descrizione Eosphaeramia era un pesce di piccole dimensioni, e raramente superava i 10 centimetri di lunghezza. Il corpo è relativamente alto e probabilmente compresso lateralmente, con un peduncolo caudale allungato. La profondità del peduncolo caudale è compresa tra il 29% e il 36% della profondità del corpo.

La testa è moderatamente grande ma più corta rispetto alla profondità del corpo. I profili dorsale e ventrale del corpo sono quasi ugualmente convessi. La testa è relativamente alta, con profondità superiore alla lunghezza. L’orbita è moderatamente grande e situata vicino al profilo dorsale del capo.

Gli esemplari di Eosphaeramia sono caratterizzati da una combinazione di tratti distintivi tipici degli apogonidi. Il preopercolo è liscio posteriormente, la colonna vertebrale conta 25 vertebre (10+15), e sono presenti tre epurali e due supraneurali.

La pinna dorsale è continua, con una prima dorsale molto alta e di forma triangolare, costituita da sette spine (di cui una soprannumeraria), seguita da una seconda porzione con nove raggi molli. La pinna anale presenta nove raggi molli. Le pinne pelviche sono eccezionalmente lunghe e la pinna caudale è forcuta.Alexandre F. Bannikov. 2008. Revision of some Eocene fishes from Bolca, Northern Italy, previously classified with the Apogonidae and Enoplosidae (Perciformes) pp. 65-76

Classificazione Il genere Eosphaeramia è stato istituito da Lorenzo Sorbini nel 1983 ed è assegnato alla sottofamiglia Apogoninae.Sorbini L. 1983. Le collezione Baja di pesci e piante fossili di Bolca. Museo Civico di Storia Naturale, Verona: 117 pp. Comprende una sola specie valida, Eosphaeramia pygopterus, descritta originariamente da Louis Agassiz nel 1836 sotto il nome di Enoplosus pygopterus.Agassiz L. 1833-1844. Recherches sur les poissons fossiles. Petitpierre, Neuchâtel: Tome IV: 296 pp. Sorbini descrisse la specie Eosphaeramia margaritae, ma uno studio successivo di Bannikov del 2008 ha determinato che la specie istituita da Sorbini fosse identica a quella descritta da Agassiz; il genere Eosphaeramia è quindi valido, ma l'epiteto specifico corretto è pygopterus.

Eosphaeramia rappresenta uno dei membri più caratteristici degli Apogonidae fossili di Monte Bolca. La combinazione di pinna dorsale molto sviluppata e pinne pelviche allungate suggerisce adattamenti particolari all’ambiente di barriera corallina tropicale eocenico.

Il genere mostra affinità morfologiche con forme attuali come Sphaeramia, pur distinguendosi per numerosi caratteri, tra cui la struttura del neurocranio e la lunghezza dei raggi delle pinne pelviche. Un genere simile, sempre rinvenuto a Bolca, è Leptolumamia.Bannikov, A. & Fraser, Thomas. (2016). A new genus and species of cardinalfish (Percomorpha, Apogonidae) from the Eocene of Bolca, northern Italy (Monte Postale site). Studi e ricerche sui giacimenti terziari di Bolca. 17. 13-23.

Note

Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 1983