La chiesa di San Michele è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche situato in strada Ozzola a Piantonia, frazione di Fornovo di Taro, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.

Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale in località Pianello lungo una diramazione della via di monte Bardone, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando l'Ecclesie S. Michaelis de Rochetta fu menzionata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze del vicino monastero della Rocchetta, filiale a sua volta dell'abbazia di Chaise-Dieu, pur trovandosi all'interno del territorio amministrato dalla pieve di Fornovo...

Verso il 1520 la giurisdizione sul piccolo tempio passò all'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma.

Nel 1558, in segno di ringraziamento per aver evitato una pestilenza, gli abitanti di Piantonia ricostruirono nel centro del borgo la chiesa, che nel 1564 fu elevata a sede parrocchiale autonoma..

Nel 1683 il luogo di culto fu danneggiato da uno smottamento del terreno. e fu successivamente sottoposto a lavori di ristrutturazione, completati due anni dopo.

Nel 1894 le intense precipitazioni risvegliarono la frana, che entro l'anno successivo provocò notevoli danni a vari edifici di Piantonia, tra cui la chiesa, in cui crollò il catino absidale e il campanile si inclinò. Dopo una breve pausa, nel 1900 lo smottamento riprese forza, colpendo nuovamente il tempio, in cui furono successivamente demolite cinque delle sette cappelle laterali. I movimenti del terreno proseguirono lentamente anche negli anni seguenti e nel 1920 furono realizzati alcuni interventi di consolidamento del versante a valle della frazione, con particolare attenzione alla chiesa.

Nel 1957 la frana si risvegliò e provocò altri danni al luogo di culto, che fu chiuso e sottoposto a lavori di ristrutturazione, durante i quali fu anche riedificato il campanile; le opere furono concluse nel 1961.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella e un nicchione per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.

La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata, è tripartita da quattro lesene; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, sormontato da una specchiatura ad arco ribassato, contenente un dipinto raffigurante San Michele; più in alto si apre un finestrone ad arco mistilineo, mentre a coronamento si staglia un frontone triangolare con cornice in rilievo.

Il fianco libero destro è scandito da contrafforti. Sul fondo, isolato si erge su tre ordini il campanile novecentesco, con struttura a vista in calcestruzzo armato; in sommità è collocata la cella campanaria, completamente aperta sulle quattro fronti.

All'interno la navata, coperta da un soffitto a due falde retto da travetti lignei, è scandita lateralmente da paraste doriche; dai fianchi si affacciano attraverso ampie arcate a tutto sesto le due cappelle, di cui quella sinistra conserva un olio raffigurante il Battesimo di Cristo, realizzato da Giuseppe Peroni dopo il 1770..

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'alto arco trionfale a tutto sesto in laterizio a vista; l'ambiente, scandito da paraste in mattoni e coperto da un soffitto a due falde a cui è appeso un baldacchino ottocentesco, accoglie nel mezzo l'altare maggiore ligneo a mensa, aggiunto tra il 1970 e il 1980; sul retro è collocato l'antico altare maggiore, risalente all'incirca al decennio tra il 1720 e il 1730; sul fondo, al centro dell'abside si staglia la pala settecentesca rappresentante San Michele che abbatte il demonio.

La chiesa conserva anche altre opere di pregio, tra cui una statua lignea tardo-settecentesca ritraente la Madonna col Bambino, i dipinti raffiguranti la Madonna col Bambino e i santi Benedetto e Carlo Borromeo e lEucarestia adorata dai santi Chiara, Biagio, Donnino e Apollonia, eseguiti probabilmente da Giovanbattista Zanolini tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII, un tronetto espositivo risalente all'incirca al 1750, un turibolo del 1839 e altri oggetti liturgici.

Note

Bibliografia

Voci correlate Piantonia Monastero di Santa Maria della Rocchetta Via Francigena Diocesi di Parma

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