Leptolumamia è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Apogonidae, noto dai depositi dell’Eocene inferiore di Bolca, dell’Italia settentrionale. Il genere comprende una sola specie, Leptolumamia vetula.

Descrizione Leptolumamia era un piccolo pesce, dal corpo relativamente alto (profondità pari a circa il 49,5% della lunghezza standard) e la testa grande (oltre il 32% della lunghezza standard). Il peduncolo caudale è relativamente profondo (22% SL). La pinna dorsale molle è molto più alta della porzione spinosa. Le pinne pelviche non raggiungono la pinna anale. L’olotipo misura circa 38 mm di lunghezza standard. Leptolumamia era caratterizzato da una pinna dorsale con una spina soprannumeraria; la terza spina è la più lunga, mentre la sesta è la più corta. Le prime cinque spine sono sottili e flessibili, le ultime tre robuste. La pinna anale presenta anch'essa una spina soprannumeraria.

Le vertebre sono 24 totali (10+14). La pinna caudale è forcuta con 17 raggi principali (9+8). Sono presenti tre supraneurali, cinque ipurali, due uroneurali e tre epurali. Il paripurale è libero. Il cranio presenta una cresta sopraoccipitale triangolare e appuntita. Il preopercolo è liscio posteriormente. La mandibola si articola sotto la metà dell’orbita. I denti sono molto piccoli e conici. Le scaglie sono grandi e debolmente ctenoidi. La linea laterale è ascendente e interrotta sotto la parte posteriore della pinna dorsale molle.Bannikov, A. & Fraser, Thomas. (2016). A new genus and species of cardinalfish (Percomorpha, Apogonidae) from the Eocene of Bolca, northern Italy (Monte Postale site). Studi e ricerche sui giacimenti terziari di Bolca. 17. 13-23.

Etimologia Il nome generico Leptolumamia deriva dal greco leptos (sottile), dal latino luma (spina) e dal greco amia (un tipo di pesce), in riferimento alla particolare configurazione delle spine della pinna dorsale.

L'epiteto specifico vetula deriva dal latino vetus (antico), indicando un possibile rappresentante arcaico degli Apogonidae.

Classificazione I fossili di Leptolumamia vetula provengono dalla località di Monte Bolca (sito di Monte Postale), in Italia nord-orientale, datata all’Eocene inferiore (Ypresiano superiore, circa 50 milioni di anni fa).

Leptolumamia vetula venne descritta per la prima volta da Bannikov e Fraser nel 2016; secondo lo studio, Leptolumamia rappresenta uno dei più antichi membri conosciuti degli Apogonidae (pesci cardinali), ed è classificabile nella sottofamiglia Apogoninae. Rispetto ad altri apogonidi noti a Bolca (Eoapogon, Bolcapogon, Apogoniscus), Leptolumamia possedeva un corpo più profondo, testa e orbite più piccole e una pinna caudale maggiormente biforcuta. Era inoltre differente da Eosphaeramia nella forma delle pinne.

Note

Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Apogonidae Categoria:Taxa descritti nel 2016