Biografia

Studiò all'Università di Bologna dove ebbe tra i suoi compagni di studi Giacomo Belvisi. Insegnò diritto civile nella stessa università fino al 1273, poi venne chiamato all'Università di Oxford da Edoardo I d'Inghilterra. Un anno dopo la sua partenza gli vennero confiscati i beni a Bologna in quanto ghibellino. Quando tornò nella sua città, nel 1291, essi gli vennero comunque resi.

Ebbe due fratelli, Cervottus e Guglielmo, che, come lui, studiarono il diritto con il padre. Fu sepolto accanto al padre nell'arca monumentale davanti a San Francesco, a Bologna.

Dante Alighieri lo collocò tra i sodomiti nel XV canto dell'Inferno (v. 110).

Opere

Manoscritti

Note

Bibliografia D. Novarese, «Francesco d'Accorso (Franciscus Accursii, Franciscus Accurtii)». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. XLIX, 1997, ad vocem (on-line) Vittorio Sermonti, Inferno, Rizzoli 2001. Umberto Bosco e Giovanni Reggio, La Divina Commedia - Inferno, Le Monnier 1988.

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